Manuel Belletti conquista la seconda tappa del Giro di Sicilia © LaPresse
Manuel Belletti conquista la seconda tappa del Giro di Sicilia © LaPresse

Belletti-Stacchiotti, a Manuel il second round

Il romagnolo dell’Androni vince a Palermo la seconda tappa del Giro di Sicilia e strappa la maglia di leader al marchigiano della Giotti Victoria, oggi secondo

A tre anni di distanza dall’ultima volta, Manuel Belletti è tornato a vincere una corsa in Italia: il romagnolo dell’Androni-Sidermec ha vinto a Palermo la seconda tappa del Giro di Sicilia mettendo a segno il primo successo personale di questo 2019, ed anche il primo europeo per la squadra di Gianni Savio che era ancora ferma alle due vittorie in Venezuela nel mese di gennaio. Ieri Belletti aveva chiuso lo sprint in seconda posizione con qualche rimpianto per essere partito un po’ troppo presto in volata ed essersi così esposto alla rimonta di Stacchiotti, oggi invece tutto è andato alla perfezione: i compagni di squadra lo hanno coperto nel finale e loro stesso hanno preso meno vento in faccio per avere più energie da spendere al momento necessario.

Cinque corridori in fuga sotto la pioggia
Alla partenza della tappa più lunga di questo Giro di Sicilia i corridori del gruppo sono stati accolti da condizioni meteo più simili a quello che uno si aspetterebbe nelle classiche fiamminghe invece che in una gara praticamente all’estremo sud dell’Europa: pioggia, nuvole basse e un po’ di vento si sono fatti sentire fin dall’inizio tanto che dopo pochi chilometri il plotone s’era subito frazionato con una trentina di corridori in testa. In una tappa di 236 chilometri era abbastanza impensabile tirare dritti fino all’arrivo, ed infatti la situazione si è prontamente ricomposta e al chilometro 15 si è sganciata la fuga buona: i coraggiosi attaccanti di giornata sono stati il lettone Viesturs Luksevics (Amore&Vita-Prodir), lo spagnolo Diego Pablo Sevilla (Kometa), il danese Andreas Kron (Riwal) e gli italiani Antonio Di Sante (Sangemini-Trevigiani-MG.Kvis) e Andrea Toniatti (Colpack).

Ad esclusione di Sevilla, i fuggitivi avevano concluso la tappa di ieri con lo stesso tempo del vincitore Riccardo Stacchiotti e così la Giotti Victoria-Palomar è stata chiamata fin da subito a tenere tutto sotto controllo: perché ad una squadra Continental non capita spesso di conquistate anche solo per un giorno la maglia leader di una corsa di categoria 2.1 e quindi non poteva essere sprecata l’occasione di provare a tenerla almeno per un giorno in più. Nel primo tratto di gara lungo la costa, i cinque battistrada hanno raggiunto un vantaggio massimo di 5’15”, che poi ha iniziato a calare una volta che il plotone ha svoltato verso l’intero per affrontare l’unico gpm di giornata ai 1090 metri di quota di Geraci Siculo.

Una breve neutralizzazione per scarsa visibilità
Al gran premio della montagna posto al chilometro 108, quindi 128 al traguardo, Di Sante, Kron, Luksevics, Sevilla e Toniatti avevano appena tre minuti di vantaggio ma proprio nella zona delle Madonie i corridori si sono trovati a pedalare con una visibilità ridotta a poche decine di metri: per evitare di prendere rischi eccessivi in queste condizioni difficili, i commissari hanno addirittura preso la decisione di neutralizzare ed affrontare ad andatura controllata il tratto in discesa dopo Petralia Soprana. Questo imprevisto ha fatto riguadagnare qualche secondo ai quintetto di testa che nella zona di rifornimento fisso collocata a circa 100 chilometri dal traguardo di Palermo veniva cronometrato con un vantaggio di 3’40”.

Da quel momento in avanti, però, in gruppo hanno iniziato ad organizzarsi le squadre che puntavano alla vittoria di tappa: la prima formazione a rilevare in testa la Giotti Victoria è stata ancora l’Androni Giocattoli-Sidermec che già ieri aveva lavorato moltissimo, ma in seguito negli ultimi 50 chilometri si sono alternate a lavorare anche la Neri Sottoli-Selle Italia-KTM, la Gazprom-Rusvelo, la Delko Marseille Provence e la UAE Team Emirates. Nei 20 chilometri finali Di Sante, Kron, Luksevics, Sevilla e Toniatti hanno dato fondo a tutte le energie rimaste e hanno tenuto impegnati gli inseguitori fino a 7 chilometri dall’arrivo: a loro va comunque un grande applauso perché sono rimasti in testa alla corsa per più di 210 chilometri.

Belletti si prende la tappa e la maglia
Nella preparazione della volata, la Israel Cycling Academy ha provato ad organizzare il treno per Minali, ma poi dentro all’ultimo chilometri si è rivista davanti la UAE Team Emirates con Roberto Ferrari che proprio come ieri ha provato a lanciare Sebastián Molano: anche oggi però il velocista colombiano si è trovato al vento troppo presto e ha dovuto temporeggiare prima di iniziare lo sprint vero e proprio. Quell’attimo di esitazione ha favorito chi era alla sua ruota, uno su tutti Manuel Belletti che sul traguardo di Palermo non ha sbagliato nulla e si è preso la prima vittoria stagionale.

Negli ultimi metri Belletti ha rischiato un po’ per un contatto involontario con Iuri Filosi, ma stavolta è riuscito a contenere in tentativo di rimonta di Riccardo Stacchiotti che comunque si conferma molto brillante conquistando la seconda posizione: a parità di risultati (un primo ed un secondo posto a testa), la maglia giallorossa di leader della generale è passata proprio a Belletti in virtù del miglior piazzamento nell’ultima tappa disputata. Terza posizione per Sebastián Molano che negli ultimi 300 metri è stato bravo a gestirsi pur trovandosi già in prima posizione del plotone; a seguire nella top10 si sono piazzati Riccardo Minali, Colin Joyce, Sergey Shilov, Paolo Totò, Emanuele Onesti, Marco Tizza e Marco Bernardinetti.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

L’angolo della polemica

Versione stampabile