Il Trofeo Senza Fine alla presentazione delle squadre del Giro d'Italia 2019 © LaPresse - Marco Alpozzi
Il Trofeo Senza Fine alla presentazione delle squadre del Giro d'Italia 2019 © LaPresse - Marco Alpozzi

Curiosità sul Giro? Ecco le risposte!

Una pagina con la soluzione a tutti i vostri dubbi e alle vostre domande sul Giro d’Italia 2019 che inizia domani da Bologna

Domani, sabato 1 maggio, prenderà il via da Bologna la centoduesima edizione del Giro d’Italia, che terminerà domenica 2 giugno a Verona. Nell’immediata vigilia della partenza gli appassionati, dai più ai meno accaniti, cercano maggiori informazioni possibili sulla Corsa Rosa: su Cicloweb vogliamo provare a semplificarvi il compito, la startlist ed i dettagli delle tappe sono disponibili nella nostra scheda del Giro, in questa pagina invece vogliamo provare a dare risposta a molte delle possibili domande e alle principali curiosità sulla gara.

Quante squadre e corridori sono in gara?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”]Al Giro d’Italia 2019 sono in gara 22 squadre formate da 8 corridori ciascuna per un totale di 176 atleti. Le nazioni rappresentate in gara saranno 33 provenienti da tutti i continenti: la pattuglia più numerosa sarà quella italiana con 51 corridori seguita dalla Spagna con 14, dall’Australia con 12 e dal Belgio con 10.[/restab][/restabs]
Chi è il corridore più giovane? E il più anziano?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”]Il più giovane partente del Giro d’Italia 2019 è il colombiano Iván Ramiro Sosa, che inizia la corsa con 21 anni, 6 mesi e 9 giorni. L’altro under 22 è il suo compagno di squadra nel Team Ineos, il russo Pavel Sivakov, con 21 anni e 10 mesi. L’atleta più anziano è lo spagnolo Markel Irizar della Trek-Segafredo con 39 anni, 3 mesi e 6 giorni seguito dal connazionale Rubén Plaza della Israel Cycling Academy con 39 anni, 2 mesi e 13 giorni.[/restab][/restabs]
Chi è il più esperto? E quanti sono i debuttanti?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”]Il corridore con più partecipazioni tra i 176 al via è Domenico Pozzovivo della Bahrain Merida, pronto al suo tredicesimo appuntamento con la Corsa Rosa; gareggerà invece per la dodicesima volta il francese Hubert Dupont della AG2R La Mondiale che, a differenza dell’italiano, ha concluso tutte le edizioni a cui ha preso parte. Il numero di debuttanti è invece elevato dato che ben 52 atleti vivranno la loro prima volta al Giro.[/restab][/restabs]
Quanto è lungo il Giro d'Italia 2019?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] Ufficialmente la centoduesima edizione della corsa rosa misura 3578.8 chilometri, divisi in 21 tappe per una media, dunque, di 170.8 km a tappa. La frazione più lunga sarà l’ottava, la Tortoreto Lido-Pesaro di 239 km, la più breve la cronometro d’apertura a Bologna di soli 8 km.[/restab][/restabs]
Quanti e quando sono i giorni di riposo?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] In questo Giro d’Italia ci sono due giorni di riposo sempre collocati di lunedì. Il primo sarà lunedì 20 maggio tra la nona e la decima tappa, il secondo ed ultimo sarà lunedì 27 maggio tra la quindicesima e la sedicesima tappa.[/restab][/restabs]
Quanti sono gli sconfinamenti all'estero in questo Giro d'Italia?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] Solamente uno, in occasione della nona tappa, la cronometro da Riccione a San Marino. Il tratto nel territorio della Repubblica del Titano misura 15.1 km. Prima di domenica 19 sono state dodici le frazioni con l’arrivo posto nel microstato, l’ultima nel 1998 con la vittoria di Andrea Noè. L’ultima volta in cui il Giro d’Italia non è mai uscito dai confini è recente, dato che si tratta dell’edizione numero 100 nel 2017.[/restab][/restabs]
Quali regioni e quante province vengono toccate?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] Il Giro d’Italia toccherà 13 regioni, alcune solo in transito senza partenze o arrivo di tappa. Nell’ordine si correrà in Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Molise, Puglia, Abruzzo, Marche, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Veneto. Le province toccate attraversate dalla carovana sono 51; la tappa con più province toccate è la quindicesima, con ben 8 (nell’ordine Torino, Biella, Vercelli, Novara, Varese, Milano, Como, Lecco).[/restab][/restabs]
Quante volte Bologna ha ospitato la prima tappa del Giro?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] La grande partenza del Giro d’Italia a Bologna ha un solo precedente, esattamente nel 1994: si disputarono due semitappe nella giornata inaugurale, entrambe con il capoluogo emiliano come sede d’arrivo. La tappa in linea fu vinta da Endrio Leoni, la cronometro dal francese Armand De las Cuevas.[/restab][/restabs]
Quante volte Verona ha ospitato l'ultima tappa del Giro?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] L’arrivo finale del Giro d’Italia a Verona non è un fatto inedito: l’ultima volta era accaduto nel 2010 con il successo di tappa dello svedese Gustav Erik Larsson e nella generale di Ivan Basso. In precedenza era avvenuto altre due volte, nel 1981 (tappa al norvegese Knut Knudsen, generale a Giovanni Battaglin) e nel 1984 (tappa e generale a Francesco Moser).[/restab][/restabs]
Quante maglie di sono in palio al Giro d'Italia?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] Sono quattro le classifiche ufficiali del Giro d’Italia che prevedono una maglia specifica da indossare in corsa per il leader. La classifica generale a tempi è contraddistinta dalla maglia rosa, poi ci sono la maglia ciclamino della classifica a punti, la maglia azzurra dei gran premi della montagna e la maglia bianca dei giovani riservata ai corridori nati dopo il 1° gennaio 1994.[/restab][/restabs]
Quale è la Cima Coppi del Giro d'Italia 2019?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] Dal 1965 viene ribattezzata come Cima Coppi la vetta più alta toccata dal percorso del Giro d’Italia: in questa centoduesima edizione della corsa rosa sarà ai 2618 metri sul livello del mare del Passo Gavia nella sedicesima tappa. In totale lungo le 21 tappe del Giro sono previsti 39 gran premi della montagna, lo stesso numero dell’anno scorso: 10 sono di quarta categoria (la più facile), poi a salire ne abbiamo 8 di terza, 12 di seconda, 8 di prima ed infine appunto la Cima Coppi di categoria speciale.[/restab][/restabs]
La maglia azzurra verrà assegnata già nella prima tappa?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] Sì: a guidare la classifica degli scalatori al termine della frazione inaugurale sarà chi avrà fatto segnare il miglior tempo nel tratto di 2.1 km in salita e non chi vincerà la tappa. E anche nelle altre due cronometro si seguirà il medesimo schema: chi farà siglare il miglior intermedio dalla base della salita fino alla cima otterrà i punti in palio.[/restab][/restabs]
Ci sono gli abbuoni al Giro d'Italia 2019?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] Quest’anno sono previsti gli abbuoni. All’arrivo ci saranno in palio 10″, 6″ e 4″ per i primi tre classificati di ogni tappa ad eccezione di quelle a cronometro. In ogni tappa, sempre escludendo quelle a cronometro, assegnerà abbuoni anche il secondo dei due traguardi volanti previsti: in questo caso i primi tre prenderanno rispettivamente 3″, 2″ e 1″.[/restab][/restabs]
Come viene calcolato il tempo massimo?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] Il tempo massimo entro il quale un corridore deve riuscire a concludere una tappa si calcola in percentuale rispetto al tempo del vincitore della stessa: questa percentuale varia a seconda della difficoltà della tappa e della velocità media tenuta dai corridori. Nel dettaglio:

TAPPE CATEGORIA A (3, 5, 10, 11, 18): 7% se la media è inferiore a 40 km/h, 8% se è tra 40 e 45 km/h, 10% se è superiore a 45 km/h
TAPPE CATEGORIA B (4): 9% se la media è inferiore a 37 km/h, 10% se è tra 37 e 41 km/h, 11% se è superiore a 41 km/h
TAPPE CATEGORIA C (2, 6, 7, 8, 12): 11% se la media è inferiore a 35 km/h, 12% se è tra 35 e 39 km/h, 13% se è superiore a 39 km/h
TAPPE CATEGORIA D (13, 14, 15, 16, 17, 19, 20): 16% se la media è inferiore a 30 km/h, 17% se è tra 30 e 34 km/h, 18% se è superiore a 34 km/h. Per la tappa 14, data la lunghezza inferiore ai 150 km, sono in vigore questi parametri: 19% se la media è inferiore a 30 km/h, 21% se è tra 30 e 34 km/h, 22% se è superiore a 34 km/h.
TAPPE CATEGORIA E (1, 9, 21): 30% indipendentemente dalla media del vincitore[/restab][/restabs]

Incidenti e cadute negli ultimi tre chilometri, come ci si comporta?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] In caso di cadute o incidenti meccanici negli ultimi tre chilometri, la neutralizzazione dei tempi per i corridori coinvolti scatterà solamente nelle tappe 2, 3, 5, 10, 11, 18, quelle sulla carta più adatte ad arrivi in volata con il gruppo compatto. Diventa quindi più restrittiva rispetto al passato l’esecuzione di tale “ancora di salvezza”, dato che solo un terzo delle tappe in linea prevede questa specifica.[/restab][/restabs]
Sotto quali condizioni un'azione viene chiamata fuga?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”La tappa” active=”active”] Tra i vari premi speciali del Giro d’Italia, ce n’è anche uno per i corridore che avrà percorso più chilometri in fuga. Per questa classifica, vengono considerate fughe le azioni della durata di almeno cinque chilometri e con protagonisti non più di dieci corridori.
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A quanto ammonta il montepremi del Giro d'Italia?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] Il montepremi complessivo del Giro d’Italia 2019 è di poco inferiore al milione e mezzo di euro, precisamente 1.499.860 euro. Il vincitore finale avrà un premio di 265668 euro a cui si potranno aggiungere quelli per eventuali classifiche collaterali, per i piazzamenti di tappa o per aver vestito la maglia rosa (2000 euro al giorno). La vittoria di tappa vale 11.010 euro, 500 euro per transitare per primi ad un traguardo volante mentre per i gran premi della montagna non ci sono soldi in palio al singolo passaggio, ma 700 euro andranno a chi avrà fatto più punti in ogni tappa. Solitamente, al termine del Giro d’Italia, ogni squadra somma i premi vinti dai propri corridori: una parte viene destinata al personale, il resto viene diviso in parti uguali tra i corridori.[/restab][/restabs]
Dove si potrà vedere la corsa in televisione?
[restabs alignment=”osc-tabs-left” pills=”nav-pills” responsive=”true” text=”More”] [restab title=”Risposta” active=”active”] Il Giro d’Italia 2019 sarà trasmesso in diretta sulle reti Rai e su Eurosport. Per il dettaglio di tutte gli appuntamenti giornalieri, gli orari ed i canali, vi invitiamo a consultare la guida tv di Cicloweb.[/restab][/restabs]

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