Esultanza all'arrivo per Molenaar © Tour of Qinghai Lake
Esultanza all'arrivo per Molenaar © Tour of Qinghai Lake

Fuga vincente del giovane Molenaar nell’8a tappa del Qinghai Lake. Chalapud controlla

Si conclude con un successo olandese l’ottava tappa del Tour of Qinghai Lake, da Xihazien a Qinghsizui per un totale di 224 km: la più lunga di tutta la corsa e anche una delle più difficili sia a livello altimetrico, vista la presenza di una lunga salita di 17 km con scollinamento a 23 km dal traguardo, sia a livello ambientale per il maltempo e le temperature rigide data anche l’altitudine.
Con la classifica ancor più allungata dall’interminabile cronometro di ieri, via libera alla fuga, dove era presente anche Massimo Rosa (Neri Selle Italia KTM). Il più forte si è dimostrato però il promettente olandese Alex Molenaar, classe 1999 della Monkey Town – Á Block CT già vincente quest’anno all’Oberosterreichrundfahrt, il quale ha staccato tutti i compagni di fuga e si è involato solitario verso il traguardo.

La battaglia tra gli uomini in classifica si è consumata con Branislau Samoilau (Minsk Cycling Club) ed Hernán Aguirre (Interpro Cycling Academy) particolarmente combattivi, ma tenuti sotto controllo dagli uomini della Medellin: arrivano rispettivamente secondo e terzo ad 1’38”, con il leader Robinson Chalapud quarto ad 1’44” precedendo Eduard Grosu (Delko Marseille) ad 1’51” ed il gruppo degli altri uomini di classifica regolato da Alvaro Duarte (China Continental Team of Gansu Bank) a 2’04”.

Situazione nella generale immutata, con Chalapud che ritocca il suo margine sul compagno di squadra Oscar Sevilla portandolo ad 1’44”. Cede Walter Vargas e dunque il podio virtuale non è più tutto Medellin, con Ben Dyball (Team Sapura Cycling) che sale al terzo posto a 2’37”.

 

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