Mikel Aristi vince alla Volta a Portugal © Podium - Paulo Maria
Mikel Aristi vince alla Volta a Portugal © Podium - Paulo Maria

Volta a Portugal, sullo strappo il migliore è Aristi. Ottavo posto per Tizza

La seconda tappa in linea della Volta a Portugal, la Marinha Grande-Loures di 198.5 km, ha visto una fuga iniziale di quattro elementi: presenti gli spagnoli Diego López (Equipo Euskadi) e Héctor Sáez (Euskadi-Murias), l’angolano Dario Antonio (BAI Sicasal Petro de Luanda) e il venezuelano Leangel Linarez (Miranda-Mortágua), ma la loro azione è stata neutralizzata già a 42 km dal termine.

Non appena questi quattro vengono riassorbiti, in contropiede ne partono in cinque, ossia gli spagnoli Ibai Azurmendi (Equipo Euskadi) e Álvaro Cuadros (Caja Rural-Seguros RGA), i portoghesi Gaspar Gonçalves (Miranda-Mortágua), Micael Isidoro (Bai Sicasal-Petro de Luanda) e Hugo Nunes (Radio Popular-Boavista). Il plotone li tiene sempre a contatto, tanto che ai meno 20 km il gap è di 25″; il loro tentativo viene annullato a 9 km dalla fine.

A tirare il gruppo per tutta la giornata sono la Efapel e la W52-FC Porto con nientemeno che Samuel Caldeira, maglia gialla e conscio che da oggi le gerarchie nella squadra favorita tornano quelle consuete. Nel finale un tratto di forte vento contro porta la corsa ai piedi dello strappo finale di Santo Antonio dos Cavaleiros, lungo 1400 metri e con una pendenza media dell’8.

Il grosso del lavoro negli ultimi 5 km lo fa il Team Arkéa-Samsic, sostituita dalla Israel Cycling Academy all’imbocco della salitella. Un sacrificio da applausi di Luis Fernandes (Aviludo-Louletano) consente al capitano García de Mateos di risalire posizioni. A 350 metri dalla fine parte Luis Mendonça; il lusitano pare indirizzato al successo, ma la sua azione si fa sempre più dura nel rettilineo finale, dove viene sorpassato di gran carriera negli ultimi 100 metri da Mikel Aristi.

Lo spagnolo della Euskadi-Murias va a cogliere il primo successo stagionale, lui che a ventisei anni sta disputando un 2019 di buon livello. Seconda piazza a 2″ per uno sconsolato Luis Mendonça (RP Boavista) mentre il gruppetto dei migliori arriva a 3″; gruppetto non compatto però, perché a 300 metri dalla fine Ricardo Mestre (W52-FC Porto) va contro le transenne innescando una caduta. Le due “vittime” eccellenti sono i capitani della Sporting-Tavira: il portoghese Figueiredo 58″, il russo Grigoriev perde addirittura 1’39” ed essendo arrivo in salita non possono beneficiare della neutralizzazione.

Terza piazza, dunque, per Gustavo César Veloso (W52-FC Porto) davanti a Joni Brandão (Efapel), Vicente García de Mateos (Aviludo-Louletano), Daniel Mestre (W52-FC Porto), Edgar Pinto (W52-FC Porto), Marco Tizza (Amore & Vita-Prodir) e Alejandro Marque (Sporting-Tavira). Ritardo di 7″ per João Rodrigues (W52-FC Porto), Antonio Carvalho (W52-FC Porto) e Óscar Sevilla (Medellín) mentre perdono 15″ Joã Benta (RP Boavista) e Henrique Casimiro (Efapel), altri uomini che possono curare la generale.

In classifica la nuova camisola amarela è l’esperto spagnolo Gustavo César Veloso (W52-FC Porto) che guida con 3″ su Aristi, 7″ su Brandão, 8″ su Daniel Mestre e 9″ su García de Mateos. Domani la corsa prosegue con la Santarém-Castelo Branco di 194.1 km, con un nuovo finale all’insù, seppur più semplice di quello odierno.

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