Stefano Capponi precede Federico Ceolin a Corridonia © GIC Giro d'Italia Ciclocross
Stefano Capponi precede Federico Ceolin a Corridonia © GIC Giro d'Italia Ciclocross

GiroCross, a Corridonia Capponi si prende tappa e maglia. Baroni vince tra le donne

Ricca di colpi di scena, con un tifo indiavolato e un pubblico inedito per le gare italiane. Ecco cos’è stata la seconda tappa del Giro d’Italia Ciclocross a Corridonia (MC); 800 partenti nelle varie categorie, nelle pertinenze verdi del CorridoMnia Shopping un esercito di corridori ha guidato l’assalto (pacifico) alle maglie rosa.

Ne sa qualcosa Stefano Capponi (Pro Bike Riding Team) che riscatta l’argento amaro di Ferentino e con una strepitosa vittoria porta a casa una bellissima maglia rosa, strappandola dalle spalle di Federico Ceolin. Una gara che ha visto il laziale controllare nelle prime posizioni per poi sferrare l’attacco nel momento decisivo, ovvero quando Ceolin, in rosa, è stato rallentato per problemi meccanici. Tempistica perfetta e gambe-locomotiva per Capponi, che è stato raggiunto da un audace Davide Toneatti (DP 66), ma che a due giri dalla fine ha nuovamente tentato l’allungo, sfiancando il giovanissimo friulano. Al traguardo Capponi urla la gioia di una rosa conquistata prima ancora con la testa che con le gambe, precedendo la rosa uscente Ceolin (sono a pari merito, ma il regolamento premia l’ultimo vincitore) che nel frattempo ha dato l’anima per rimontare e superare Toneatti, terzo al traguardo.

Stefano, una gara ricca di copi di scena, non hai temuto all’ultimo di pagare lo sforzo per una corsa a lungo nelle prime posizioni? «Ho preferito fare una gara di testa, vista l’esperienza di domenica scorsa in cui ho perso la ruota di Ceolin e Sala nei primi due giri. Ho preferito controllare e restare nelle prime posizioni, poi quando Ceolin ha avuto un problema ho accelerato. Poi la rimonta di Toneatti mi è stata utile per rifiatare e poi negli ultimi due giri ho azzardato da solo. Due giri faticosi, ma non avevo nulla da perdere. È andate bene così. Questa rosa significa tanti sacrifici, le corse non occupano tutto il tempo della mia vita quindi ha un sapore tutto speciale. La dedico a me e alla mia compagna Sabrina (maglia rosa tra le donne master, ndr) e la difenderò fino alla fine».

 

La Baroni concede il bis
Le emozioni sono sempre garantite quando scendono in campo le ragazze della categoria donne open. Lo spartito è lo stesso di Ferentino (Baroni, Casasola e Realini sempre in testa) con la variante sul tema della presenza di Rebecca Gariboldi e Silvia Persico (entrambe al debutto stagionale) che hanno dato filo da torcere al trio delle meraviglie per una buona metà gara. Poi il forcing della rosa Baroni e della tricolore Casasola e le trainate della Realini (che si è rifatta sotto dopo ogni accelerata delle avversarie) hanno ricondotto il film su un copione già visto ma pur sempre estremamente entusiasmante. Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti Elite) ha rotto gli indugi sul controviale ai 500 metri dall’arrivo, ma alla fine è stata comunque volata e nonostante lo sforzo è riuscita ad imporsi, senza aver tuttavia il tempo di festeggiare. Seconda un’ottima Sara Casasola (DP 66 Giant SMP) e terza Gaia Realini (Vallerbike).

«Tutte le gare sono diverse, tutte le volte c’è sempre da dare il massimo e il meglio di sé. Poi quello che viene, viene – ha commentato una radiosa Francesca BaroniAnche oggi è stata una gara combattuta fino all’ultimo, sono contentissima di come si è svolta la corsa. Siamo infatti riusciti a tenere lontane le avversarie che un po’ alla volta si stavano avvicinando troppo. Peccato non essere riuscita ad esultare all’arrivo, ma ero davvero a tuta. Un grazie sincero alla mia squadra, la Selle Italia Guerciotti Elite, la mia famiglia e tutti quelli che mi supportano quotidianamente. La settimana in rosa è stata come tutte le altre perché ho dovuto lavorare per migliorare sotto tutti gli aspetti, ma è stata emozionante e oggi ho sentito la responsabilità della maglia rosa ed è stata una carica in più per fare bene».

 

Tra gli Juniores è ancora fotofinish
Si è conclusa nuovamente in volata la corsa dedicata agli juniores. Filippo Agostinacchio (Team Bramati) ha avuto la meglio su Davide De Pretto (Borgo Molino Rinascita Ormelle) solo sulla linea d’arrivo, dopo una gara condotta a lungo in tandem. Terzo Bryan Olivo (DP 66 Giant SMP) e solo 7° Daniel Cassol, il che ha consegnato la maglia rosa direttamente a De Pretto. Arrivare secondo ma indossare la maglia rosa, quale consolazione più bella di questa? «Sicuramente è una bella emozione! Peccato per oggi, ma Agostinacchio è uscito bene dalla prima curva e mi ha anticipato – ha commentato la nuova maglia rosa – Ora si conta di fare bene l’europeo in casa e son certo che questa maglia rosa mi porterà fortuna».

Altri toni quelli del vincitore Filippo Agostinacchio, nella cui classifica pesa l’assenza di Ferentino. «Qualche rammarico c’è, pur avendo fatto bene all’estero. Oggi è andata sopra le aspettative, son riuscito a fare una bella gara, sono partito forte, il secondo giro Davide è riuscito ad andare via, ho faticato molto per rientrare, poi lo sprint è sempre una roulette. Non pensavo di reggere la volata dopo la lunga fuga, ma quando si vede lo striscione di arrivo si trovano energie anche dove non si pensava ci fossero».

Saranno le Alpi occidentali a ospitare nella località di Cantoira (Alta Valle di Lanzo) la terza tappa dell’11° Giro d’Italia Ciclocross il prossimo 27 ottobre.

 

(Condensato dal comunicato stampa del GIC)

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