Il podio dell'Omnium © British Cycling
Il podio dell'Omnium © British Cycling

Elia Viviani 2° nell’Omnium in Coppa del Mondo, unica medaglia azzurra di giornata

La seconda giornata di finali nella tappa di Minsk della Coppa del Mondo su Pista ha regalato all’Italia solo una medaglia d’argento con colui che è una certezza quando si tratta della maglia azzurra: Elia Viviani ha infatti chiuso secondo nell’Omnium, riscattandosi così dalla non brillantissima prova dei Campionati Europei in cui aveva concluso solo in sesta posizione. Il veronese è il campione olimpico in carica della specialità, ma bisogna ricordare che rispetto al 2016 il formato dell’Omnium è cambiato e Viviani sta sfruttando queste gare per prendere le misure con la disciplina.

Al velodromo di Minsk le quattro prove nell’Omnium sono state condensate in appena tre ore: Viviani è partito con un settimo posto nello Scratch, poi ha rimontato con i terzi posti nella Tempo Race e nell’Eliminazione. Nella Corsa a Punti finale l’azzurro è partito con 16 punti di ritardo rispetto al britannico Matthew Walls, un differenza troppo grande per essere colmata: Walls s’è quindi imposto con 163 punti, 154 il bottino di Viviani. Il podio è stato completato dal portoghese Rui Oliveira che ha totalizzato 149, mentre ad uno scatenato Lasse Norman Hansen non è bastato un recupero clamoroso (30 punti su Oliveira) per agguantare una medaglia.

Nelle altre gare di giornata poche soddisfazioni per l’Italia. Per il settore di endurance si è disputato lo Scratch maschile dove Michele Scartezzini si è classificato in quinta posizione alle spalle di Yauheni Karaliok (Bielorussia), Sebastian Mora (Spagna), Eric Young (USA) e Robbe Ghys (Belgio), beffa per Bryan Coquard che aveva chiuso secondo ma è stato declassato in decima posizione. In campo femminile è andata in scena la Madison vinta con autorità da Kirsten Wild ed Amy Pieters (Paesi Bassi) davanti alle coppie di Gran Bretagna e Francia; le azzurre Elisa Balsamo e Letizia Paternoster non sono riuscite ad incidere e hanno chiuso in ottava posizione con soli sei punti.

Nel torneo della velocità femminile, Miriam Vece ha fatto segnare il record italiano sui 200 metri lanciati scendendo sotto al muro degli 11 secondi (10″985), poi si è arresa negli ottavi di finale alla futura vincitrice Wai Sze Lee di Hong Kong, trionfatrice in finale per 2-0 su Anastasia Voinova; bronzo alla Germania con la giovane Emma Hinze. Nel Keirin maschile una bruttissima caduta in volata ha messo fuori gioco Francesco Ceci subito al primo turno con il marchigiano trasportato in ospedale per una sospetta frattura della clavicola: a sorridere è stato poi Harrie Lavreysen (Paesi Bassi), su Denis Dmitriev (Russia) e Koyu Matsui (Giappone).

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