Foto di gruppo per la Vini Zabù KTM 2020 © Vini Zabù KTM
Foto di gruppo per la Vini Zabù KTM 2020 © Vini Zabù KTM

Le squadre 2020: Vini Zabù KTM

Anno di cambiamenti per la squadra toscana, pronta a tornare al Giro: Visconti rimane il caposaldo, non mancano le giovani scommesse

Delle tre Professional italiane rimaste in gruppo, è senza ombra di dubbio quella che maggiormente si è rinnovata. A livello di sponsor, con la denominazione Vini Zabù KTM che certifica il ritorno della collaborazione con il gruppo vinicolo di Valentino Sciotti, dopo un brusco allontanamento a fine 2013. A livello di organico, con ben quindici (al momento…) volti nuovi e nove conferme, causa la partenza per altri lidi di nomi importanti nel meccanismo come Velasco, Pacioni, Gabburo e Quintana. La compagine gestita da Angelo Citracca e diretta in ammiraglia da Luca Scinto è reduce da una stagione sopra la sufficienza come risultati, rispondendo al meglio all’esclusione dal Giro d’Italia. Il premio alle buone prove è dato dalla chiamata di RCS Sport per la Corsa Rosa 2020, a cui il sodalizio toscano ambiva più di ogni altra cosa.

Complice qualche ritardo nella firma con alcuni sponsor, la squadra è stata costruita inizialmente pescando tanti giovani; una volta aumentato il budget, ecco arrivare anche rinforzi di maggior esperienza, che possano togliere qualche responsabilità da un Visconti in versione extralusso nel 2019, con risultati continui nonostante qualche incidente ne abbia frenato l’incedere. L’obiettivo chiaro è quello di mettersi in mostra al Giro, puntando ad un successo di tappa che è sempre mancato nelle ultime cinque partecipazioni.

ROSA
Andrea Bartolozzi (Ita, 1999), Gianmarco Begnoni (Ita, 1996), Liam Bertazzo (Ita, 1992), Mattia Bevilacqua (Ita, 1998), Simone Bevilacqua (Ita, 1997), Manuel Bongiorno (Ita, 1990), Matteo Busato (Ita, 1987), Matteo De Bonis (Ita, 1995), Andrea Di Renzo (Ita, 1995), Lorenzo Fortunato (Ita, 1996), Marco Frapporti (Ita, 1985), Andrea Garosio (Ita, 1993), Roberto González (Pan, 1994), Alessandro Iacchi (Ita, 1999), Umberto Marengo (Ita, 1992), James Mitri (Nzl, 1999), Jan Petelin (Lux, 1996), Lorenzo Rota (Ita, 1995), Veljko Stojnic (Srb, 1999), Leonardo Tortomasi (Ita, 1994), Etienne van Empel (Ned, 1994), Giovanni Visconti (Ita, 1983), Luca Wackermann (Ita, 1992), Edoardo Zardini (Ita, 1989)

L’ANALISI

Edoardo Zardini
Edoardo Zardini

CORSE A TAPPE: Non mancano le opzioni nel settore, seppur a nessuno di loro può essere chiesto di ottenere vittorie in serie. Nella passata estate Edoardo Zardini è tornato a farsi vedere nelle posizioni che contano, piacendo soprattutto al Tour de Hongrie; il veronese, giunto nella piena maturità agonistica, può pensare a tornare agli antichi fasti del 2014, quando era nel giro della nazionale grazie a vittorie di prestigio. Dopo un anno nel World Tour da gregario, Andrea Garosio ha la possibilità di curare le proprie possibilità, cercando magari il primo successo della carriera. Nel 2019 non è dispiaciuto uno dei pochi stranieri dell’organico, il neerlandese Etienne van Empel, che in primavera ha dimostrato una discreta continuità di rendimento: ora sta a lui spalmare sull’intera stagione le prestazioni di qualità. Completano il quadro l’ormai esperto Manuel Bongiorno e un Lorenzo Fortunato che sta crescendo passo dopo passo.

Umberto Marengo
Umberto Marengo

VOLATE: La partenza di Pacioni comporta la promozione a principale ruota veloce, almeno per il momento, di Umberto Marengo: nel suo primo anno da pro’ il torinese ha ben figurato, centrando un valido successo al Tour of Utah come ciliegina sulla torta. Per il 2020 gli si chiede di crescere ulteriormente, meritandosi sul campo la convocazione per il Giro con piazzamenti continui anche nelle prove di livello. Cerca un nuovo rilancio dopo i tanti intoppi recenti Luca Wackermann, che alla soglia dei ventotto anni deve dimostrare le qualità lasciate intravedere a sprazzi; non è un velocista puro quanto piuttosto un corridore con uno spunto veloce, ma la tendenza iniziale pare quella di vederlo all’opera anche negli sprint a ranghi compatti. Passano professionisti Gianmarco Begnoni, adatto a tracciati pianeggianti, e Mattia Bevilacqua, che ha compiuto tutta la trafila nelle categorie giovanili nelle formazioni direttamente controllare dal team. C’è, infine, anche Liam Bertazzo, che almeno nei primi mesi punterà a strappare la convocazione per i Giochi Olimpici su pista.

Giovanni Visconti
Giovanni Visconti

CLASSICHE: A chi gli dava del bollito, Giovanni Visconti ha risposto con i fatti: il siciliano ha disputato una stagione da applausi, con tre vittorie e svariati piazzamenti che gli hanno garantito la convocazione come titolare nella nazionale per il Mondiale. A 37 anni compiuto il palermitano è pronto per ripetersi, puntando ovviamente molto sul Giro d’Italia, alla ricerca di una gioia che incornicerebbe una gran bella carriera. Molte aspettative sono riposte su di lui, che potrà contare su Matteo Busato come spalla solida e affidabile. Quando si parla di esperienza non si può fare a meno di menzionare Marco Frapporti, arrivato in rosa con l’ambizione di avere qualche occasione in più per giocare le proprie carte. In extremis è stato aggiunto all’organico anche Lorenzo Rota, che ha si è messo in luce a sprazzi lasciando intravedere qualche numero; la continuità è sempre mancata, spetta a lui saper invertire la tendenza. Tra i neopro’, occhi puntati sul serbo Veljko Stojnic, ancora grezzo ma che, se atteso, promette di poter diventare un elemento da seguire.

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