Un gruppo di pedalatori © PxHere
Un gruppo di pedalatori © PxHere

Coronavirus, l’ACCPI invita i cicloamatori a restare a casa

Gli ultimi provvedimenti adottato dal governo per limitare la diffusione del coronavirus hanno ovviamente una ripercussione anche sul mondo dello sport e sul ciclismo. Nell’articolo I comma III del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri entrato in vigore nella giornata odierna viene specificato che è consentito «lo sport e le attività motorie svolte all’aperto, esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro».

L’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani (ACCPI), in un comunicato, ricorda che gli atleti professionisti possono allenarsi regolarmente sul territorio nazionale, provvisti ovviamente di documento, tesserino agonistico e autocertificazione. Tutti gli altri, a partire dai cicloamatori, sono invece invitati a restare a casa, rispettando così lo slogan #restoacasa che accompagna anche sui social questa campagna.

Queste le parole del presidente di ACCPI Cristian Salvato: «In questo momento dobbiamo essere ancora più uniti e forti, immagino quanto sia difficile doversi allenare senza sapere quando potrete tornare a correre, ma credo in voi e sono certo che quando riprenderanno le gare darete il massimo per questa nazione che sta affrontando grandi sacrifici. Quando tutto sarà passato, regalerete un sorriso ai nostri connazionali. Pensate a questo durante questi giorni di sofferenza e incertezza».

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