Alexandre Debons e Grégory Devaud, membri del comitato organizzatore di Martigny 2020 ©Jean-Christophe Bott - Keystone
Alexandre Debons e Grégory Devaud, membri del comitato organizzatore di Martigny 2020 ©Jean-Christophe Bott - Keystone

I Mondiali su Strada 2020 annullati a causa delle norme COVID in Svizzera

Una decisione che era ormai nell’aria da una settimana, ma attendeva una conferma a seguito delle decisioni del parlamento svizzero in materia di norme Covid-19: la decisione è arrivata in giornata odierna, con l’impegno di autorizzare di nuovo le manifestazioni da più di 1000 persone, ma solo a partire dal 1 ottobre. Troppo tardi per i Mondiali di ciclismo su strada a Martigny, previsti dal 20 al 27 settembre: secondo Radio Television Suisse, ossia la tv pubblica svizzera in lingua francese, l’annullamento è già definitivo.

A meno dunque di sorprese da parte dell’UCI, l’annata 2020 sarà la prima dopo 75 anni senza il mondiali di ciclismo: un’annata davvero maledetta, considerando che Martigny era stata scelta dopo il fallimento organizzativo sull’assegnazione originaria, Vicenza.

Aggiornamento delle 16.15: il comitato organizzatore ha confermato la mancata disputa della rassegna.

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