E3 Harelbeke, nuovo sponsor (Saxo Bank), nuovo percorso e (per fortuna!) vecchio Kwaremont

C’è sempre una buona ragione per cambiare la denominazione della E3 di Harelbeke, e l’ultima è l’acquisizione del title sponsor (Binck Bank) da parte di un altro soggetto (Saxo Bank, do you remember?), per cui la prossima edizione della bellissima classica fiamminga si chiamerà E3 Saxo Bank Classic, e non sarà certo l’unica novità della corsa in calendario venerdì 26 marzo prossimo, per quella che sarà ancora la 63esima edizione. Diciamo “ancora” in quanto la E3 2020 è saltata, come ben saprete, a causa del covid-19, ed è stata la prima volta che questa corsa, nata nel 1958, ha mancato un appuntamento.

Dal 2012 nel World Tour, la gara di Harelbeke è forse la più importante prova belga nel cui albo d’oro non figuri il nome di Eddy Merckx (che ci andò vicino nel 1972: secondo alle spalle di Hubert Hutsebaut), ed è stata vinta quattro volte da corridori italiani: Guido Bontempi nel 1988, Mario Cipollini nel 1993, Dario Pieri nel 2002 e da ultimo Filippo Pozzato nel 2009. Il top winner è Tom Boonen, cinque successi (di cui quattro consecutivi dal 2004 al 2007), e lo resterà ancora per un bel po’ dato che nelle ultime sei edizioni ci sono stati sei vincitori diversi.

Ora nel 2021 la corsa avrà qualche modifica nel percorso, sarà di fatto resa più dura dal ritorno di tre muri su cui nelle ultime edizioni non si era potuti transitare per via di lavori stradali: l’Eikenberg, l’Oude Kruisberg e pure il Kanarieberg, quest’ultimo già presente nell’abortita edizione 2020. In totale saranno 17 i muri, e le fasi decisive si svilupperanno sull’accoppiata Paterberg-Oude Kwaremont (in ordine inverso rispetto al Fiandre), 14esimo e 15esimo “berg”, quindi Karnemelkbeekstraat e infine il Tiegemberg, a 19 km dal traguardo di Harelbeke. Il percorso sarà comunque ufficializzato a febbraio.

Infine i creativi del marketing, in passato più volte al centro di polemiche per via di una comunicazione abbastanza “aggressive”, ma con venature anche sessiste, stavolta hanno tirato fuori un bel parallelo tra battaglia ciclistica e lotta al covid, con un lancio che reca lo slogan “Quando vincere conta davvero!”. Vedremo cosa inventeranno in marzo al momento della presentazione del poster ufficiale.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile