Luka Pibernik vince la volata dei fuggitivi su Mark McNally © Bettiniphoto
Luka Pibernik vince la volata dei fuggitivi su Mark McNally © Bettiniphoto

In tre si ritirano: dicono basta Pibernik, van Goethem ed Ellsay

L’anno si apre con tre corridori che annunciano il ritiro. Il più noto è Luka Pibernik: con un messaggio su Instagram, il ventisettenne sloveno si congeda dal ciclismo dopo gli ultimi quattro anni trascorsi alla Bahrain, che hanno seguito un biennio alla Lampre. Proprio nella compagine lombarda ha centrato la vittoria più importante della carriera, la sesta tappa dell’Eneco Tour 2016. Pibernik è rimasto nella mente degli appassionati anche per l’esultanza nel corso della settima tappa del Giro d’Italia 2017 quando pensava di aver vinto sul traguardo di Messina, prima di rendersi conto che rimanevano ancora altri passaggi sulla linea di arrivo.

Smette anche Brian van Goethem, ventinovenne che dal 2015 al 2018 si è disimpegnato con la Roompot prima di vivere il biennio 2019-2020 con la Lotto Soudal. Il neerlandese, in un’intervista a Omroep Zeeland, afferma che gli sarebbe piaciuto proseguire la carriera ma non avendo ricevuto offerte tra i professionisti ha deciso di cambiare vita. Per lui nessuna vittoria ma tante fughe nelle corse del Benelux.

Ha passato tre anni tra i professionisti con la Rally Cycling, Nigel Ellsay, che ora vede terminare la propria carriera. Chiacchierando con il sito Canadian Cyclist, il ventiseienne individua nel grave infortunio patito all’ultima Volta a Portugal (la frattura di quattro vertebre, con tre settimane passate in ospedale) la ragione ultima del ritiro. «Questo infortunio, assieme al pensiero di voler dedicarmi a tempo pieno all’università, mi hanno fatto propendere per questa decisione. Non dico che è stata una scelta presa a cuor leggero, ma sono pronto per vivere nuove esperienze».

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