Giro delle Fiandre 2021 – Dieci nomi

Partenza: Antwerp
Arrivo: Oudenaarde

Analisi del percorso: Manca ancora il Muur ma per il resto il percorso del 105esimo Giro delle Fiandre (254 km) è quanto di meglio un appassionato delle classiche possa sperare di trovare nei dintorni di Oudenaarde. In particolare dai -57 ai -27 saranno 30 chilometri di fuoco con rapida sequenza di Oude Kwaremont, Paterberg, Koppenberg, Steenbeekdries e Taaienberg. Ognuno potrà essere un trampolino di lancio. Poi, non bastasse, nel finale – dopo il Kruisberg/Hotond – si ripassa da OK e Paterberg, ai -17 e ai -13. Strade che conosciamo a memoria, così come le conoscono tutti i protagonisti che saranno in gara, concentrati più che mai anche sapendo che non ci sarà immediato appello alla Roubaix domenica prossima: quindi oggi ci si gioca il tutto per tutto. In palio il titolo di re delle classiche.

1.Wout Van Aert

Al momento sembra il più solido, ma se vuol ripetere il successo di Wevelgem deve correre con accortezza, senza sprecare energie inutilmente, e badando a non farsi mettere in mezzo dai Deceuninck. Più facile a dirsi che…

2.Mathieu Van der Poel

A suo dire è un po’ stanchino, e la prestazione della Dwars suffragherebbe questa tesi. Ma anche se non sta bluffando, il campione uscente resta uno dei più temibili: attacco frontale su un muro o volata vincente in un gruppetto?

3.Julian Alaphilippe

Pochi highlights in stagione, e più di MVDP ha dato l’impressione di nascondersi mercoledì alla Dwars. Però ha dalla sua uno squadrone che gli correrà intorno permettendogli di risparmiare energie, e la voglia di riscatto dopo il brusco scontro con la moto del 2020.

4.Greg Van Avermaet

L’olimpionico c’è, è in condizione come non gli capitava da anni, e ha in Oliver Naesen un compagno con cui far corsa parallela. Dovrebbe però optare per una tattica meno speculativa di quella esibita alla E3.

5.Peter Sagan

Guai a sottovalutarlo! In Catalogna ha affinato la gamba, e non ce lo porteremmo a Oudenaarde in uno sprint ristretto. Per gli avversari, meglio provare a staccarlo sui muri, ma lo slovacco è in fiducia e non è detto che riescano a farlo fuori.

6.Jasper Stuyven

Si è preso di forza, a suon di risultati, i gradi in casa Trek-Segafredo. Pedersen non potrà aiutarlo sui muri, ma magari orchestrare un’iniziativa dalla lunga distanza potrebbe rappresentare un bel diversivo per il team.

7.Florian Sénéchal

Lui o Kasper Asgreen o Yves Lampaert, insomma un luogotenente Deceuninck in caso di corsa bloccata su Alaphilippe. Più il francese degli altri perché è anche veloce in caso di sprint ristretto.

8.Matteo Trentin

Se la buona stella tiene e non sopraggiungono forature sul più bello, ha le carte in regola per stare in qualcuno dei gruppi dei migliori. E se mancherà lui, la UAE ha Alexander Kristoff da giocarsi nel finale: sette top ten in nove edizioni per lui e una condizione in crescita.

9.Dylan Van Baarle

Costretto ad arrivare in solitaria se vorrà vincere, come mercoledì. Solo che un conto è farlo alla Dwars door Vlaanderen, altra questione è la Ronde. La quale comunque gli si addice a giudicare dalle tre top ten negli ultimi cinque anni.

10.Anthony Turgis

Pluripiazzato nelle classiche, è sempre lì vicino ai migliori ma gli manca ancora l’acuto. In gara per migliorare quantomeno il quarto posto dell’anno scorso.

a cura di Pietro Mauriello

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile