Professionisti

Le squadre 2022: Bora-Hansgrohe

09.02.2022 19:14

Il solido squadrone tedesco saluta Sagan e Ackermann e riabbraccia Sam Bennett. Tanti obiettivi diversi per i tanti capitani della squadra. Al Giro all-in per la classifica, al Tour caccia a tappe e maglia verde


Con la stagione ciclistica appena avviata, ci occupiamo di presentarvi gli organici delle 19 formazioni WorldTour 2022, tocca ora alla BORA-Hansgrohe. Si tratta del sesto anno nella massima divisione del ciclismo per la formazione tedesca fino al 2016 conosciuta come Team NetApp. Cresciuto esponenzialmente con Peter Sagan, il team diretto da Ralph Denk ha ampiamente dimostrato di poter camminare sulle proprie gambe andando oltre l'indiscutibile leadership del fuoriclasse slovacco. Affermatasi ormai come una tra le squadre più solide in circolazione si presenta al via del 2022 per continuare sulla strada intrapresa. Rinnovata profondamente anche la divisa, che con tinte sicuramente più appariscenti ha attirato pareri favorevoli.

Tedesca nell'anima e nell'impostazione ma internazionale nell'organico: la BORA-Hansgrohe è sempre presente nelle corse che contano, superata ormai la centralità di Sagan nelle prime stagioni la formazione ha un'incredibile abbondanza di capitani da schierare nei più disparati percorsi. Si potrebbe forse appuntare la mancanza di un leader che garantisca il podio in un grande giro o la vittoria in una classica monumento ma molto spesso è proprio la grande abbondanza, se correttamente gestita, a rivelarsi un'arma in più nei momenti focali di corsa. L'assenza di un leader unico ed incontrastabile fa sì proprio che ognuno possa mettersi a disposizione per la causa comune.

Il 2021 della squadra è stato solido e costellato di risultati importanti. Citando i più significativi partiamo dalla vittoria della Parigi-Nizza per Schachmann e il quarto posto di Sagan alla Milano-Sanremo, corsa che resta stregata per lo slovacco. Passiamo poi alla vittoria di tappa al Giro con lo stesso Sagan e alle due al Tour (con Konrad e Politt), gara in cui Kelderman conclude quinto in classifica generale. Conquistata da Politt anche la classifica finale della corsa di casa, il Deutschland Tour, mentre Ackermann stravince diversi sprint in corse minori. Il giovane Walls vince poi in volata il Gran Piemonte nel finale di stagione.

IL MERCATO


L'ultimo ciclomercato ha visto importanti interventi di rinnovamento della rosa, con alcuni addii eccellenti a cui rispondono altrettanto importanti acquisti. Lascia il team Peter Sagan, accompagnato nella nuova avventura al team TotalEnergies dal proprio storico gruppo di fedelissimi composto da Maciej Bodnar, Daniel Oss e dal fratello Juraj. Cambia casacca anche Pascal Ackermann, forse ancora deluso dalla mancata convocazione in un grande giro nel 2021, non viene rinnovato il contratto al veterano e bandiera della squadra Marcus Burghardt mentre vanno in Lotto-Soudal Rüdiger Selig e Michael Schwarzmann. Appare quindi profondamente rivoluzionato il reparto velocisti, immediatamente riempito dal ritorno di Sam Bennett, a cui si aggiunge l'olandese Danny Van Poppel. Ma il fronte arrivi vede anche altri innesti di spicco: arrivano Aleksandr Vlasov, Sergio Higuita e Jai Hindley, un tridente decisamente importante per curare le classifiche generali e i due giovanissimi neopro Lührs ed Uijtdebroeks, quest'ultimo dominatore nella categoria juniores e da molti paragonato a Remco Evenepoel. Completano poi gli acquisti i passisti Marco Haller, Ryan Mullen e Jonas Koch.

[mks_accordion]
[mks_accordion_item title="LA ROSA"]
Giovanni Aleotti (Ita, 1999)
Shane Archbold (Nze, 1989)
Cesare Benedetti (Pol, 1987)
Sam Bennett (Irl, 1990)
Emanuel Buchmann (Ger, 1992)
Matteo Fabbro (Ita, 1995)
Patrick Gamper (Aut, 1997)
Felix Großschartner (Aut, 1993)
Marco Haller (Aut, 1991)
Sergio Higuita (Col, 1997)
Jai Hindley (Aus, 1996)
Lennard Kämna (Ger, 1996)
Wilco Kelderman (Ola, 1991)
Jonas Koch (Ger, 1993)
Patrick Konrad (Aut, 1991)
Martin Laas (Est, 1993)
Luis-Joe Lührs (Ger, 2003)
Jordi Meeus (Bel, 1998)
Ryan Mullen (Irl, 1994)
Anton Palzer (Ger, 1993)
Nils Politt (Ger, 1994)
Danny van Poppel (Ola, 1993)
Lukas Pöstlberger (Aut, 1992)
Maximilian Schachmann (Ger, 1994)
Ide Schelling (Ola, 1998)
Cian Uijtdebroeks (Bel, 2003)
Aleksandr Vlasov (Rus, 1996)
Matthew Walls (Gbr, 1993)
Frederik Wandahl (Dan, 2001)
Ben Zwiehoff (Ger, 1994)
[/mks_accordion_item][/mks_accordion]

L'ANALISI


Aleksandr Vlasov


CORSE A TAPPE: Grazie ad alcuni interventi di mercato attuati nelle ultime stagioni ci troviamo di fronte ad una delle formazioni con più carte da giocare nelle corse a tappe. Wilco Kelderman, Jai Hindley ed Emanuel Buchmann daranno l'assalto al Giro, Aleksandr Vlasov curerà gli interessi di squadra alla Grande Boucle, Sergio Higuita invece si testerà alla Vuelta. Non possiamo poi non citare Maximilian Schachmann, uomo da classiche collinari, il tedesco si è dimostrato specialista anche nelle corse di una settimana, vincendo per due edizioni consecutive la Parigi-Nizza. Patrick Konrad poi sembra aver abbandonato definitivamente velleità di classifica preferendo i successi parziali, Felix Großschartner sarà invece spesso al servizio dei propri capitani mentre speriamo tutti di ritrovare ad alti livelli Lennard Kämna, lontano dalle corse per un lungo periodo per problemi extraciclistici. Grande attesa poi per i miglioramenti di Giovanni Aleotti e la conferma di Matteo Fabbro, unici due italiani del team.

Sam Bennett


VOLATE: Come già ampiamente detto, sarà Sam Bennett a guidare la formazione negli sprint di gruppo, affiancato da Danny Van Poppel, che si è dichiarato disponibile a mettersi al servizio dello stesso Bennett in appuntamenti clou come il Tour, ma che avrà invece ampie libertà nell'arco della stagione. Le ruote veloci in squadra non sono certo finite, è presente infatti la triade Matthew Walls-Martin Laas-Jordi Meeus, tre velocisti dalle caratteristiche abbastanza simili che possono fare incetta di risultati nelle gare minori e non solo.

Maximilian Schachmann


CLASSICHE: Anche nel reparto classiche ci troviamo di fronte ad una enorme varietà. Cominciamo dalle classiche delle pietre dove il capitano sarà Nils Politt, supportato dal neoarrivato Marco Haller e da Lukas Pöstlberger. Sulle Ardenne vedremo sicuramente all'opera Maximilian Schachmann e Sergio Higuita, con inserimenti di possibili outsider come lo stesso Konrad o il giovane Ide Schelling, corridore versatile che ha dichiarato di volersi soffermare proprio sulle corse di un giorno in questo 2022.
Notizia di esempio
Gaviria e un riscatto possibile: batte Cavendish nella prima tappa del Tour of Oman. Nono Peron