Elisa Balsamo speranza azzurra nell'Omnium © FCI
Elisa Balsamo speranza azzurra nell'Omnium © FCI

Mondiali pista, Balsamo lanciata verso il podio dell’Omnium

Una bravissima Elisa Balsamo è in piena zona podio dopo tre delle quattro prove dell’Omnium femminile ai Mondiali su pista di Roubaix 2021. Dopo le prime due gare, disputate nella sessione pomeridiana, la britannica Katie Archibald dominava con 80 punti davanti alla statunitense Jennifer Valente (64) e all’italiana (62).

La terza prova, l’Eliminazione, ha visto l’azzurra salvarsi per miracolo (o per un centimetro, sfiorata da un’avversaria che andava giù) da una caduta avvenuta in avvio, ma poi la piemontese si è comportata molto bene: ha allungato sulla danese Amalie Dideriksen (che era settima), sulla lituana Olivija Baleisyte (che era quinta), sulla portoghese Maria Martins (che era sesta), sull’olimpionica Valente e poi è andata a giocarsi la vittoria con la francese Clara Copponi e l’ineffabile Archibald; la transalpina è stata eliminata per penultima, poi la britannica l’ha messa giù dura allungando già a un giro dalla fine e staccando Elisa che comunque era già soddisfatta del secondo posto che andava così a conquistare, dopo il sesto nello Scratch e il quinto nella Tempo Race.

La classifica generale a questo punto vede Archibald praticamente irraggiungibile a 120, Balsamo salita al secondo posto a 100, quindi Valente a 96, Copponi a 94, Baleisyte a 86, Martins a 82, Dideriksen a 72 e la belga Lotte Kopecky (quarta in questa Eliminazione) a 71. Nella Corsa a punti conclusiva, in programma alle 21, vedremo una vibrante lotta per le medaglie, posto che l’oro – come detto – è virtualmente assegnato, a meno di grosse sorprese (o imprevisti che naturalmente non auguriamo alla Archibald).

La Corsa a punti maschile è riassumibile in un’irresistibile, entusiasmante rimonta di Benjamin Thomas, sostenuto a grandi ovazioni dal pubblico di casa, e contrastato dalla fantasiosa e tignosa difesa di Kenny De Ketele, che però alla fine ha dovuto soccombere alla maggiore freschezza sulla distanza del transalpino. Il belga si è involato presto con lo spagnolo Sebastián Mora, i due hanno preso il giro dopo 20 delle 160 tornate previste, quindi dopo il quinto sprint, da lui vinto, Thomas ha proseguito da solo, chiamando la reazione degli stessi De Ketele e Mora, e dell’olandese Vincent Hoppezak, bella novità a questi livelli. Tutti e quattro hanno preso il giro, e a questo punto avevamo De Ketele a 48, Mora a 43, Thomas a 30 e Hoppezak a 20.

Ai -97 l’azione che ha tagliato fuori Mora dal discorso vittoria: il gruppo si è frazionato, davanti tutti i più forti tranne lo spagnolo che si è fatto trovare impreparato, e che ha così perso un giro. Intanto Thomas continuava a vincere volate, l’ottava, la nona, la decima, l’undicesima, la dodicesima, insomma un rullo compressore. De Ketele faceva quel che poteva per contrastare lo strapotere del francese, ma più passavano i giri e più si ritrovava in riserva, impossibilitato a contenere l’avversario che sempre più si avvicinava: 50-35, 53-40, 53-45, 56-50, poi tutti e due, in una sfida al fulmicotone, si sono pure tolti lo sfizio di guadagnare un altro giro (ai -46), e allora li abbiamo ritrovati sul 79-75 dopo il 12esimo sprint.

Il 13esimo, stranamente, Thomas se l’è fatto sfuggire (l’ha vinto Hoppezak, che intanto aveva superato Mora installandosi al terzo posto, certo lontanissimo dai primi due), ma ciò non gli ha impedito di recuperare ancora (secondo lui, terzo De Ketele), e allora si è portato sull’81-78; al 14esimo ha rivinto, appaiando il fiammingo, 83-83, restavano due volate ma ormai l’inerzia era tutta dalla parte di Benjamin, che infatti al 15esimo e penultimo sprint (vincendo: ma va’!) si è installato al primo posto, andando poi a fare punti pure all’ultima volata (6 per lui), fissando il risultato finale come qui riportiamo: Thomas 94, De Ketele 84, Hoppezak 35, Mora 24. Quinto posto per il britannico Ethan Vernon a 19, sesto per lo svizzero Valere Thiebaud a 16, settimo per il neozelandese Corbin Strong a 14, ottavo per Michele Scartezzini a 9.

L’azzurro aveva tentato un attacco già al primissimo giro ma non aveva trovato spazio; ha poi vinto il quarto sprint e si è piazzato in altre due volate. Giusto per riepilogare, Thomas ha vinto 8 sprint su 16, altre tre volte è arrivato secondo e una volta terzo: in totale 12 volate a punti, più due giri conquistati, se non è un dominio questo…

Altre gare: nelle semifinali della Velocità femminile le tedesche si sono disfatte delle canadesi vincendo nettamente, entrambe, per 2-0. Lea Sophie Friedrich ha battuto Lauriane Genest, Emma Hinze ha fatto lo stesso con l’olimpionica Kelsey Mitchell, e più tardi (dalle 20.50) le due finali vedranno opposte due connazionali per volta, con la lotta per l’oro tutta da svolgersi in casa Germania.

Mentre è in corso la finale del Chilometro da fermo, c’è attesa per quella dell’Inseguimento individuale, che vedrà Filippo Ganna opposto allo svizzero Claudio Imhof per il bronzo, e Jonathan Milan che contenderà l’oro allo statunitense Ashton Lambie: appuntamento alle 20.36 con le due sfide.

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