Vittoria Guazzini, prima Campionessa Mondiale della cronometro Under 23
Vittoria Guazzini, prima Campionessa Mondiale della cronometro Under 23

Guazzini, un quarto posto colorato d’arcobaleno

Vittoria finisce ai piedi del podio nella crono mondiale, ma conquista l’iride delle Under 23. La prova maggiore nuovamente appannaggio di Ellen van Dijk davanti a Grace Brown e Marlen Reusser. 23esima Arianna Fidanza

Possiamo partire con un minimo di trionfalismo nazionale? Nessuno ce lo può impedire, quindi sì. Vittoria Guazzini è la nuova Campionessa del Mondo a cronometro Under 23. La toscana ha conseguito tale risultato nella prova iridata di Wollongong, località balneare alle porte di Sydney, Australia. E dal nostro punto di vista il successo dell’azzurra mette in ombra il risultato della crono maggiore, quella delle élite, conquistata per il secondo anno di fila dall’olandese Ellen van Dijk.

Non erano due corse distinte, le “grandi” e le “piccole” hanno gareggiato insieme, per cui il risultato delle Under era pienamente valevole per la classifica del Mondiale élite, nel cui ordine d’arrivo Vittoria ha conquistato uno splendente quarto posto. Ovvero il peggiore dei piazzamenti quando in gioco ci sono le medaglie, ma la 21enne di Poggio a Caiano si è ampiamente consolata con la maglia iridata di categoria. Poi magari non la sfoggerà mai durante l’anno, ma avere la consapevolezza di essere la migliore tra le pari età è una soddisfazione che vale tantissimo soprattutto in prospettiva.

Perché un domani le tre trentenni che hanno preceduto l’italiana sul podio maggiore andranno in pensione o comunque non avranno margini di crescita, al contrario della corazziera schierata dal ct Marco Velo. Per Guazzini una stagione di grandi passi avanti, coronata dai successi nel Bretagne Tour (classifica generale) e nella crono dei Giochi del Mediterraneo e resa sostanziosa non solo dai tanti piazzamenti raccolti qua e là per l’Europa, ma anche da una nuova dimensione nel suo team (la FDJ-Suez), nel quale si è dimostrata validissimo supporto delle capitane nelle grandi gare a tappe (parliamo di Tour e Vuelta); quanto alla pista, non si contano i traguardi raggiunti, a partire dall’essere diventata la locomotiva del quartetto femminile d’argento agli Europei.

La crono di Wollongong, 34.2 km (due giri da 17.1 l’uno, stesso percorso della prova maschile), è stata aperta da un ottimo 47’38” della tedesca Ricarda Bauernfeind, superato dal 47’09” dell’olandese Shirin van Anrooij, entrambe rivali dirette di Vittoria tra le Under. Dopodiché la decima a partire tra le 43 al via, l’australiana Grace Brown, ha fatto segnare un tempone che sarebbe stato il migliore fin quasi alla fine: 44’41”. Nel frattempo scendeva in strada la prima azzurra, Arianna Fidanza, che ha poi chiuso in 48’10”, tempo che le sarebbe valso il 23esimo posto finale.

La belga Lotte Kopecky (poi nona alla fine) è stata la prima ad avvicinare Brown col tempo di 46’18”, poi s’è dovuta aspettare l’americana Kristen Faulkner per vedere un altro ottimo timing, 45’54”, secondo posto provvisorio tramutatosi poi nel sesto definitivo; sotto le aspettative Annemiek van Vleuten: con 46’11” la neerlandese vincitrice della Tripla Corona in questa stessa stagione non è andata oltre il settimo posto.

Meglio, molto meglio, Guazzini, 45’20” e soli 39″ di ritardo rispetto a Brown (sempre più dominante man mano che le avversarie si misuravano col suo tempo), ma soprattutto nettissima prima della graduatoria U23. Si son dovute aspettare le ultime due della startlist per veder rivoluzionato l’ordine di seduta sulle hot seat (tre, come le medaglie promesse alla fine della prova). Dapprima la svizzera Marlen Reusser, campionessa europea di specialità, ha insidiato gli intermedi di Brown andando poi a chiudere con un tempo di 45’10”, a soli 29″ dall’australiana della FDJ.

E poi la campionessa uscente, Ellen van Dijk. La quale ha da subito messo in chiaro che non avrebbe fatto sconti a nessuna, balzando in testa già al primo intertempo (km 7.2) e poi confermando il proprio margine al secondo rilevamento (km 24.5) e ovviamente al traguardo, dove la 35enne olandese è arrivata col tempo di 44’28”, pronta a festeggiare il terzo titolo in carriera dopo quelli del 2013 e del 2021.

Il riepilogo dell’ordine d’arrivo è a questo punto inevitabile e necessario: Van Dijk ha dato 12″ a Brown, 41″ a Reusser, 52″ a Guazzini, 1’18” a Leah Thomas (Stati Uniti), 1’25” a Faulkner, 1’43” a Van Vleuten (solo settima), 1’46” all’australiana Georgia Baker, 1’50” a Kopecky e 1’56” all’austriaca Anna Kiesenhofer. Fidanza ha chiuso a 3’41”. Tra le Under 23 (ve n’erano 11 ai nastri di partenza) Vittoria Guazzini ha preceduto di 1’48” Van Anrooij e di 2’17” Bauernfeind, conquistando la prima maglia iridata di categoria della storia (fino all’anno scorso il titolo U23 non veniva assegnato). La media della vincitrice è stata di 46,130 km/h (45,248 per Guazzini).

Molte delle protagoniste della gara odierna si ritroveranno a fronteggiarsi mercoledì nella Mixed Relay e tra queste ne ritroveremo diverse pure nella prova in linea di sabato prossimo.

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