Van Aert vince la settima prova del Superprestige
Ciclocross

Ottanta volte Wout: successo storico a Gullegem

Wout Van Aert vince con il freno tirato a Gullegem e festeggia l'ottantesima vittoria in carriera. Sul podio Eli Iserbyt e uno sfortunato Michael Vanthourenhout. Quarto Lars van der Haar che limita i danni in classifica generale.

Il grande ciclocross non dà tregua nemmeno alla fine delle feste natalizie. Oggi si corre a Gullegem per la settima e penultima prova del Superprestige, che accoglie questo cross relativamente giovane nel suo calendario – si tratta della quinta edizione per l’Hexia Cross. L’anno scorso un Tom Pidcock alla ricerca della forma migliore per il Mondiale, poi vinto, di Fayetteville, dovette faticare e non poco per lasciarsi alle spalle Joran Wyseure, anch’egli poi vincitore a Fayetteville tra gli under 23, e Quinten Hermans. Una corsa avvincente su un tracciato che, come tanti altri, fa del fango la sua caratteristica principale. Un bocconcino per Wout van Aert che per la prima volta in stagione corre senza il già citato Pidcock, che in vista delle classiche di primavera ha notevolmente ridotto il suo impegno nel ciclocross, e Mathieu van der Poel, che già da tempo non ha inserito Gullegem nel suo calendario preferendovi l’appuntamento di Coppa del Mondo a Zonhoven, in programma tra meno di ventiquattro ore.

Oltre al già citato Van Aert, a Gullegem si presenta Lars van der Haar, saldamente leader del Superprestige. L'atleta di casa Baloise ha un vantaggio di 7 punti su Michael Vanthourenhout che torna dopo una settimana di stop su un tracciato dove può certamente dire la sua, avendo raccolto un secondo posto nel 2020. Presente anche Eli Iserbyt, ormai concentrato sull’X2O Trofee, mentre non ci sarà Laurens Sweeck che ha dato forfait all’ultimo per concentrarsi sulla Coppa del Mondo. Da tenere d'occhio Felipe Orts che l'anno scorso chiuse quarto e quest'anno vorrà certamente ripetersi.

Van der Haar è il più rapido in partenza e affronta la prima curva al comando, affiancato da Vanthourenhout, Kevin Kuhn, Felipe Orts e Iserbyt. Partenza notevole anche per Stybar che naviga ai margini della top 10, così come Van Aert che perde qualche metro. Se ne accorgono subito Iserbyt e Van der Haar che ne approfittano aumentando l’andatura sulla sabbia, dove anche Orts risponde presente insieme a Vanthourenhout; per lo spagnolo si tratta di un ottimo avvio su un percorso dove l’anno scorso chiuse quarto e su cui oggi conferma un notevole feeling. Dopo il forcing di Iserbyt è la maglia neerlandese di Van der Haar ad aumentare l’andatura. Dopo un giro, inseguiti dal solo Kevin Kuhn, guidano la corsa cinque atleti: Van der Haar, Iserbyt, Van Aert, Vanthourenhout e Orts.

Nel secondo giro è Vanthourenhout a prendere la testa del gruppetto e a imporre le sue linee con un ritmo molto alto. Van Aert resta guardingo in quinta posizione con un atteggiamento conservativo, forse in vista della gara di Zonhoven. L’allungo di Vanthourenhout sembra insostenibile per gli avversari, che transitano sul traguardo con 6” di ritardo. Chi fatica di più è Orts che deve cedere qualche metro non appena Van Aert va in testa al quartetto per chiudere il distacco da Vanthourenhout. La missione riesce nel corso del terzo giro con i tre inseguitori che rientrano e Orts che comincia a perdere terreno. È proprio Van Aert a salire in cattedra: nel tratto fangoso rilancia l’andatura, portandosi dietro solo il campione europeo. Iserbyt subisce la fiammata ma prova a rispondere mantenendo un ritardo stabile di pochi secondi, a differenza di Van der Haar che perde metri preziosi: per lui si prevede una giornata sulla difensiva.

Vanthourenhout si conferma l’unico capace di reggere il passo di Van Aert, che aumenta gradualmente il ritmo. Iserbyt insegue a pochi metri e non lascia scappare i due di testa, ma appare una spanna sotto Vanthourenhout e non sembra capace di contendere la vittoria ai due. Tutto sembra pronto per un duello ad armi pari, ma la sfortuna colpisce l’alfiere della Pauwels Bingoal che danneggia il telaio ed è costretto a rallentare. Quando raggiunge i box, Van Aert e Iserbyt sono due sagome lontane. Iserbyt fa un grande sforzo e riesce a raggiungere le ruote di Van Aert, che non sembra capace di fare la differenza. Vanthourenhout può comunque sorridere: il suo primo inseguitore è un Van der Haar appesantito, che lascia sul piatto una ventina di secondi e ne paga ben 35” rispetto alla coppia di testa.

La sfida tra Van Aert e Iserbyt dura un paio di giri: il corridore della Jumbo Visma non è perfetto e pur provando ad attaccare commette qualche errore che consente a Iserbyt di riportarsi sotto. Alla fine, il nativo di Herentals vince un intenso braccio di ferro e durante il terzultimo giro lascia sul posto Iserbyt con un attacco di potenza in pianura. Con un arrembante Vanthourenhout, Iserbyt non può permettersi di abbassare la guardia e continua a macinare giri piuttosto veloci, ma ben più alti dei tempi fatti registrare da Van Aert. Le ultime due tornate passano senza alcuno squillo, con le prime quattro posizioni saldamente occupate da Van Aert, Iserbyt, Vanthourenhout e Van der Haar. La lotta più interessante è quella per il quinto posto, ora occupato da Kuhn che tiene a debita distanza Hermans e Orts.

Sul traguardo Van Aert fa festa e fa sua la settima vittoria della stagione nonostante una gara con qualche sbavatura e corsa a un ritmo più basso del solito. Iserbyt è secondo a 22” e precede Vanthourenhout, che giunge a 41”. I due si confermano in forma per i campionati nazionali di Lokeren, dove ad attenderli ci sarà Sweeck per un’attesissima sfida a tre. Quarta piazza a 53” per Van der Haar, che limita i danni e perde pochi punti dalla coppia della Pauwels Bingoal. Kuhn è quinto a 1’33”, seguono Hermans a 1’44”, Orts a 2’09”, Vandeputte a 2’47” e Lander Loockx, che può festeggiare la prima top 10 in carriera nel Superprestige, a 3’14”. Decimo posto per il campione statunitense Curtis White che chiude la sua prova a 3’59” da Van Aert.

Quando manca solo la prova di Middelkerke, in programma l’11 febbraio, il Superprestige ci consegna un Lars van der Haar al comando con 90 punti. Alle sue spalle, Vanthourenhout e Iserbyt sono in difetto di 6 e 7 punti e dovranno affidarsi alla fortuna per battere il neerlandese che, pur senza vincere nemmeno una prova, si è dimostrato il più costante nella competizione.

Domani torna la Coppa del Mondo per la terzultima prova, in programma a Zonhoven. Ancora una volta ci si attende una doppia sfida: se la vittoria sarà probabilmente una lotta a due tra Van Aert e Van der Poel, in classifica generale si rinnova la sfida tra Laurens Sweeck e Michael Vanthourenhout, separati da 21 punti a tre prove dal termine.

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