Aranburu fa il numero alla Bretagne Classic: Borgo terzo, Magnier finisce in ambulanza
Il basco della Cofidis attacca nel finale e trionfa a Plouay davanti ad Alexander Kamp e ad Alessandro Borgo. Paul Magnier è costretto al ritiro dopo una caduta e lascia la corsa in ambulanza. Decimo Andrea Vendrame

Una grande azione nel finale consegna ad Alex Aranburu la Bretagne Classic 2026. Il basco della Cofidis si impone a Plouay al termine di una corsa dura e combattuta, attaccando a poco più di due chilometri dall'arrivo e riuscendo a resistere al ritorno degli inseguitori. Alle sue spalle chiude Alexander Kamp, mentre è splendido il terzo posto del ventunenne veneto Alessandro Borgo, che completa un podio di grande prestigio, e dopo l'ottimo Renewi Tour si conferma a ottimi livelli come uomo da classiche. Decimo invece Andrea Vendrame.
Per Aranburu è la 12ª vittoria della carriera, la seconda stagionale e la numero 457 nella storia della Cofidis, che trova la vittoria più importante della stagione (la prima del suo ritorno tra le professional) e il secondo pesantissimo successo consecutivo dopo la vittoria di Brian Coquard arrivata ieri nell'ottava tappa della Vuelta a España.
Bretagne Classic 2026, la cronaca della corsa
La Bretagne Classic, giunta alla sua 90ª edizione, si è disputata su 228,3 chilometri e 3.663 metri di dislivello, con un percorso leggermente meno impegnativo rispetto alla passata edizione ma con le difficoltà concentrate soprattutto nella parte conclusiva. Dopo 178 chilometri attraverso le strade mosse del Morbihan e delle Côtes d'Armor, il gruppo è rientrato a Plouay per affrontare tre giri di un circuito finale di 16,6 chilometri. Ogni tornata proponeva la Côte du Lézot, la Côte de Kerscoulic e la Côte de Ty Marrec (1,3 km al 5,1%), mentre nei giri precedenti si aggiungeva anche la Côte de Marta. Il susseguirsi delle salite negli ultimi 50 chilometri, con la Ty Marrec come ultima asperità prima del traguardo, offriva agli attaccanti concrete possibilità di fare selezione, anche se una volata ristretta restava uno degli scenari più plausibili.
La corsa ha preso subito ritmo, con numerosi tentativi di fuga prima che Sjoerd Bax (Pinarello-Q36.5), Markus Hoelgaard (Uno-X Mobility) e Alexy Faure-Prost (Picnic PostNL), ai quali si sono aggiunti successivamente Baptiste Veistroffer (Lotto-Intermarché) ed Emil Herzog (Red Bull-Bora-Hansgrohe), prendessero il largo. Il gruppo ha però mantenuto sotto controllo il distacco, che è restato sui 3' fino a circa metà della corsa: Alpecin-Premier Tech, Lotto-Intermarché e Red Bull-BORA-hansgrohe hanno contribuito al lavoro di contenimento tra gli inseguitori.
All'ingresso nel circuito hanno provato ad anticipare anche Liam Slock (Lotto-Intermarché), Quinten Hermans (Pinarello-Q36.5 ) e Benjamin Thomas (Cofidis), mentre la Visma | Lease a Bike ha cercato di movimentare la corsa con Per Strand Hagenes. A circa 50 chilometri dall'arrivo, però, dopo che il secondo gruppo aveva raggiunto la testa della corsa dopo il primo passaggio sulla Côte de Ty Marrec, una caduta ha completamente cambiato il volto della gara.
Tra i corridori coinvolti c'era anche Paul Magnier (Soudal Quick-Step), uno dei grandi favoriti di giornata. Il francese della Soudal Quick-Step è riuscito inizialmente a risalire in bicicletta, ma le conseguenze della caduta non gli hanno permesso di proseguire: dopo alcuni momenti di incertezza, Magnier è stato costretto a ritirarsi e ha lasciato la Bretagne Classic in ambulanza. Nella stessa caduta sono finiti anche diversi altri corridori, tra cui Noa Isidore (Decathlon CMA CGM), Yves Lampaert (Soudal Quick-Step), Nelson Powless (EF Education-EasyPost), con il favorito francese costretto al ritiro.
Davanti, intanto, la corsa è tornata a infiammarsi. Decathlon CMA CGM e Groupama-FDJ hanno accelerato per chiudere sulla fuga, dove sarebbero restati cinque attaccanti, ma proprio su un tratto in salita si è formato un gruppetto di circa una dozzina di corridori, con numerose squadre rappresentate, tra cui Daniel Felipe Martínez (Red Bull-BORA-hansgrohe) e Tim Rex (Visma | Lease a Bike), che è stato ripreso intorno ai -11 km dall'arrivo
Aranburu anticipa tutti, Borgo sul podio
Con così tante forze diverse presenti davanti, il gruppo non è riuscito a organizzare un inseguimento efficace. Il plotoncino si è ulteriormente assottigliato nel terzo passaggio sulla Côte de Ty Marrec, ultima difficoltà della giornata, lunga 1,4 chilometri al 5,3%.
A poco più di sei chilometri dal traguardo ha provato Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM ), seguito da Emil Herzog e poi da altri tentativi, che nel frattempo annullavano .
A circa 1,6 chilometri dall'arrivo, Alex Aranburu (Cofidis) ha scelto il momento perfetto per partire. Il basco ha guadagnato immediatamente qualche metro e ha costretto gli altri a reagire. Alexander Kamp (Uno-X Mobility) ha provato a inseguirlo nel finale, ma con un certo ritardo, senza riuscire a ricucire.
Aranburu ha così potuto alzare le braccia in solitaria sul traguardo di Plouay. Kamp ha chiuso secondo a quattro secondi, mentre Alessandro Borgo (Bahrain Victorious), protagonista di un'ottima prova, ha conquistato il terzo posto a dieci secondi. Poco più indietro, Andrea Vendrame (Jayco AlUla) ha completato la top ten.