Nairo Quintana durante la conferenza stampa del 25 gennaio 2023
Professionisti

Quintana non si ritira: "Andrò in Europa a cercare squadra"

Dopo la fine del suo rapporto con l'Arkéa Samsic, susseguente alla positività al tramadol riscontrata all'ultimo Tour, Nairo è rimasto appiedato. Ma non ha alcuna intenzione di appendere la bici al chiodo e oggi lo conferma

25.01.2023 18:36

Molti pensavano che Nairo Quintana avrebbe annunciato il proprio ritiro dalle competizioni ciclistiche nella conferenza stampa che il campione colombiano aveva indetto per oggi. E invece il 32enne di Cómbita ha palesato, nelle dichiarazioni rilasciate ufficialmente alla stampa, tutt'altro intento: “Non mi ritiro, ho ancora voglia di pedalare, di attaccare il numero alla schiena, di sentire il dolore della fatica, di godermi la soddisfazione di una vittoria”.

Il problema per Quintana è che al momento non ci sono squadre professionistiche che abbiano palesato interesse per un suo eventuale ingaggio. E lui, dal canto suo, ha detto di non voler seguire l'esempio del connazionale Miguel Ángel López, tornato al suo paese e sceso al livello Continental (con la Medellín-EPM) dopo la rescissione del contratto che lo legava all'Astana. Viceversa, Nairo ha annunciato che in febbraio volerà in Europa col preciso intento di trovare un nuovo ingaggio per tornare al più presto nel ciclismo di vertice: “Sono sempre stato un corridore pulito”, ha affermato in risposta alla positività al tramadol riscontrata all'ultimo Tour de France e da cui conseguono tutte le sue attuali difficoltà, a partire dalla fine anticipata del suo contratto con l'Arkéa Samsic; “In oltre 260 controlli dacché sono professionista non ho mai avuto problemi, credo nello sport onesto e continuerò a lottare per questo", ha concluso il vincitore del Giro 2014.

Il problema è che, anche se il tramadol non è ancora considerato sostanza illecita per il CIO, per l'UCI la positività del colombiano è stata sufficiente per togliergli i risultati ottenuti al Tour (sesto posto in classifica compreso); e le squadre che militano nel MPCC (Movimento per un ciclismo credibile), che poi sono la maggioranza, non hanno intenzione di legarsi a un corridore con una macchia del genere nel passato. Vedremo nelle prossime settimane se Nairo riuscirà effettivamente a trovare una sistemazione, o se dovrà rivedere al ribasso (leggasi: ritiro o approdo a una Continental colombiana) le proprie ambizioni.

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