
Vince sempre Lorena Wiebes, solo la Lidl-Trek ci prova
Riejanne Markus mette in difficoltà la SD Worx, ma viene ripresa ai 500 metri. La maglia gialla si impone nettamente in volata a Ginevra, seconda Balsamo
Due su due. Dopo aver mancato il grande obiettivo delle tappe di casa nell'edizione di due anni fa, Lorena Wiebes vince entrambe le tappe svizzere del Tour de France 2026, chiudendo la seconda grande partenza dall'estero della storia in maglia gialla. Da quelle due sconfitte contro Charlotte Kool del 2024 sembra passata una vita, anche perché da quel momento in avanti la velocista del Team SD Worx-Protime non ha più sbagliato un colpo in volata.
Arrivare a giocarsi lo sprint sul traguardo di Ginevra non è stato semplice, perché Riejanne Markus ha messo in crisi tutto il gruppo con la sua lunga fuga solitaria, controllata solo dal Team SD Worx-Protime fino agli ultimi due chilometri, quando gli altri treni si sono visti costretti a entrare in azione per puntare almeno al secondo posto e non al terzo, pur sapendo che per la vittoria non ci sarebbe stato niente da fare. La Lidl-Trek ha provato ad attaccare per rovesciare il pronostico più scontato del ciclismo attuale, le altre non sono riuscite a fare altrettanto e sono state poco più che spettatrici di un dominio incontestabile.
Tour de France 2026, la cronaca della seconda tappa
Dopo il ritiro di Laura Tomasi (Uno-X Mobility), anche Brodie Chapman (UAE Team-L'IMAD) e Christina Schweinberger (Fenix-Premier Tech) abbandonano la corsa. L'austriaca ha riportato una frattura al polso in una delle cadute di ieri, mentre l'australiana ha avuto problemi di salute. Non è più in gara nemmeno Alison Avoine (Ma Petite Entreprise), finita fuori tempo massimo, mentre durante la tappa si sono ritirate Laura Molenaar (VolkerWessels) e ben tre componenti della Lotto Intermarché, Elisabeth Ebras, Marieke Meert e Sterre Vervloet.
Anche la seconda tappa si corre interamente in territorio svizzero, con partenza dalla casa dell'UCI a Aigle e una prima parte abbastanza mossa. Sui primi due gpm di giornata, la Côte de Chexbres (3.3 km al 5.5%) e la Côte de Savigny (2.5 km al 4.9%), prendono punti e manifestano le loro intenzioni Cédrine Kerbaol (EF Education-Oatly), Puck Pieterse (Fenix-Premier Tech), Marion Bunel (Team Visma Lease a Bike) e Maeva Squiban (UAE Team-L'IMAD).
La prima fuga di giornata parte dopo oltre cinquanta chilometri, con l'attacco di Eline Jansen (VolkerWessels) ai -95. La seguono Yuliia Biriukova (Laboral Kutxa-Fundación Euskadi), Carlotta Cipressi (Human Powered Health), Ema Comte (Cofidis) e Anouska Koster (Uno-X Mobility), per formare una fuga di cinque che può prendere anche tre minuti di vantaggio. Dopo lo sprint intermedio di Lavigny, dove Lorena Wiebes (Team SD Worx-Protime) si prende 11 punti senza sforzo, arrivano due strappi ravvicinati con pendenze in doppia cifra, dove c'è più movimento del previsto. Si staccano sia Chiara Consonni (Canyon//SRAM) che Charlotte Kool (Fenix-Premier Tech), mentre Célia Gery (FDJ United-SUEZ) lancia il primo attacco, seguita da Nina Berton (EF Education-Oatly).
Anche Amanda Spratt (Lidl-Trek), Sarah Van Dam (Team Visma Lease a Bike) e Sara Casasola (Fenix-Premier Tech) si accodano alle contrattaccanti e a Jansen, Koster e Comte, le uniche rimaste dalla fuga iniziale, ma il Team SD Worx-Protime tiene la situazione sotto controllo. Una volta ripreso il gruppetto ci riprova in solitaria Riejanne Markus (Lidl-Trek), che guadagna oltre un minuto complica l'inseguimento. Anche Anna van der Breggen e Mischa Bredewold devono mettersi a tirare in cima al gruppo, perché nessuna squadra ha intenzione di aiutare la SD Worx, ma ai -3 Markus ha ancora 20" ed è rimasta solo Lotte Kopecky a disposizione della maglia gialla.

Markus vicina all'impresa, ma vince sempre Lorena Wiebes
La belga si sposta poco dentro gli ultimi due chilometri, e a quel punto altre subentrano per completare l'inseguimento e, di fatto, giocarsi il secondo posto. Markus viene ripresa ai 500 metri dal lavoro di Canyon//SRAM e Liv AlUla Jayco, che porta davanti Letizia Paternoster. All'uscita dall'ultima curva però Wiebes trova il varco per lanciare il suo sprint dal lato opposto rispetto a tutte le altre. La separazione è netta, non solo in orizzontale: la maglia gialla si eleva sulla concorrenza e vince nettamente la sua seconda tappa consecutiva.
Secondo posto per Elisa Balsamo (Lidl-Trek), che coglie un buon risultato dopo la delusione di ieri e premia l'atteggiamento dell'unica squadra che ha proposto qualcosa di diverso in questi due giorni. Terza è Marianne Vos (Team Visma Lease a Bike) davanti a Shari Bossuyt (AG Insurance-Soudal) e Paternoster, che completa la top five. Domani si riparte da Ginevra per arrivare in Francia, dopo una giornata lunga e non semplice da controllare per una volata.
