©Remco Evenepoel via IG
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Evenepoel ostacolato dall'auto dell'organizzazione: "Mi ha fatto rallentare"

Le dichiarazioni dei protagonisti della 14a tappa del Tour de France 2026: Evenepoel racconta la collaborazione con Lipowitz, e l'intralcio dell'auto, Pogačar applaude i tifosi. Gianetti:"Non dobbiamo vincere ogni tappa"

Tadej Pogačar ha vinto in solitaria la quattordicesima tappa del Tour de France 2026 con arrivo a Le Markstein, conquistando la sua quarta tappa su quattordici in questo Tour e la venticinquesima in carriera nella Grande Boucle. Lo sloveno della UAE ha attaccato a un chilometro e mezzo dallo scollinamento del Col du Haag, staccando subito Jonas Vingegaard e arrivando al traguardo con 38 secondi di vantaggio sui diretti inseguitori. È doppietta UAE grazie a Isaac Del Toro, che si è aggiudicato la volatina su Paul Seixas, mentre Vingegaard ha chiuso quarto cedendo qualcosa nel finale dopo aver lavorato molto in salita. Remco Evenepoel è quinto a 48", mentre Juan Ayuso ha perso la maglia bianca proprio a favore di Seixas, ora avanti di tre secondi.

Tra gli italiani in evidenza Mattia Cattaneo (Red Bull-BORA-hansgrohe), presente nella fuga di giornata, e Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious), anche lui nel gruppo di testa per buona parte della corsa. La fuga era partita sulle rampe del Grand Ballon, con Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) protagonista fino agli ultimi chilometri del Col du Haag, dove è stato ripreso dal gruppo dei migliori. Allo sprint intermedio di Mulhouse Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech) ha battuto Mads Pedersen (Lidl-Trek) che perde cinque punti di vantaggio nella classifica della maglia verde, salendo a 397 punti con 36 lunghezze di vantaggio sul belga.

Tadej Pogačar vince a Le Markstein ©Tour de France
Tadej Pogačar vince a Le Markstein ©Tour de France

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della quattordicesima tappa del Tour de France 2026

Tadej Pogačar: "I fan erano indimenticabili, grazie a tutti!"

“Oggi devo dire grazie a tutti i tifosi che sono venuti a bordo strada. È stata una cosa indimenticabile, vedere tutta questa folla sulle salite. Non ho mai visto niente di simile. Grazie a tutti!”-ha dichiarato Pogačar all'arrivo- “C'è un rispetto enorme tra i corridori e penso che abbiamo messo in scena un grande spettacolo. È bello vedere questo tipo di corsa. Sapevo che Isaac [del Toro] non era al meglio della forma, quindi aspettavo gli ultimi 2 chilometri per vedere se ci fosse qualche movimento, ma Decathlon CMA CGM ha imposto un ritmo durissimo in salita che nel gruppo venivano staccati uno dopo l'altro. Io mi sentivo molto bene, così ho pensato di provare negli ultimi 2 chilometri. Conosco gli ultimi chilometri benissimo, e anche grazie ai fan ho ricevuto una spinta in più. Sono contento di aver potuto cogliere anche questa opportunità. È stata ancora una volta una giornata perfetta. Questa è una zona meravigliosa in cui pedalare e ho ricordi fantastici qui. Domani sarà una giornata un po' più difficile per noi, ci sono moltissimi scenari possibili, ma ci proveremo ancora.”

Tiesj Benoot: "Dovevo tenere per 2'45", sono arrivato a 3'15"

““Paul [Seixas] ha detto che si sentiva bene. Il piano era quindi di spingere ai piedi dell'ultima salita. -ha dichiarato Tiesj Benoot ai microfoni di Sporza- “Sapevamo che così facevamo anche il gioco di Pogačar, ma abbiamo scelto per il podio. “È bello che come compagno di squadra tu possa andare ogni tanto in testa al gruppo. Prima della gara mi hanno indicato una certa potenza chei sappiamo Paul potesse tenere. Ma per me ovviamente significa andare completamente in rosso. Mi avevano detto di tenere per 2'45". Alla fine sono arrivato a 3'15"- ha riso Benoot contrattendo l'orgoglio-. “Paul sta andando molto bene, non mostra ancora segni di cedimento. Al contrario, penso che oggi fosse addirittura meglio che sul Tourmalet.””

Mauro Gianetti (gm UAE Emirates): "La vittoria al Tour è il nostro obiettivo" 

““saac non si sentiva al 100 per cento -ha dichiarato a Sporza il general manager della UAE Emirates-XRG Mauro Gianetti - ma ha comunque chiuso secondo, il che rende questa una giornata perfetta per noi. E questa vittoria è meritata per la squadra. Ho visto un lavoro straordinario da parte di Nils Politt, Felix Grossschartner e Tim Wellens. Era necessario, perché la fuga era molto forte. È stata una sfida riuscire a vincere qui. La vittoria al Tour è il nostro obiettivo e puntiamo a un vantaggio sicuro. Poi si può iniziare a guardare ad altri traguardi, ma bisogna mantenere la concentrazione. Questo Tour andrà in crescendo fino a sabato prossimo. Dobbiamo quindi restare calmi e prudenti. Domani è un altro giorno, ma non siamo obbligati a puntare alla vittoria di tappa ogni giorno.”

Mads Pedersen: "È stata una giornata davvero buona"

“È stata davvero una buona giornata. Sapevamo come sarebbe andata la volata e alla fine ero lì per conquistare 20 punti, perdendone 5 da Jasper [Philipsen] e guadagnandone 4 su Biniam [Girmay]. Non era male. Per quanto riguarda le montagne, ho seguito il gruppo finché non mi è stato detto di alzare il piede [dall'acceleratore] e arrivare tranquillo al traguardo. Ora non vedo l'ora che arrivi uno sprint intermedio più combattuto domani. Non sono affatto preoccupato per il taglio temporale in queste tappe di montagna.”

Remco Evenepoel: "Il finale di domani è una salita a cui mi devo adattare"

“Abbiamo tenuto bene in una tappa con condizioni meteorologiche piuttosto particolari -ha detto Evenepoel ai microfoni di Sporza al termine della frazione-. Ho sofferto molto per via della pioggia, ho persino patito un po' il freddo. Sull'ultima salita ho fatto il mio. Si andava appena un po' troppo forte, ma ho potuto mantenere il mio ritmo e non ho perso troppo. Quando ho raggiunto Lipo, ho urlato di collaborare il più forte possibile. Credo che sia andata bene. Ho anche percorso un ultimo chilometro molto forte, forse anche 1,5 chilometri. Nonostante fossi ostacolato dall'auto dell'organizzazione, che mi ha fatto rallentare un po'. Quella tappa ha un carattere diverso. E la salita finale è uno sforzo di 40 minuti con una pendenza costante dell'8-9%. È qualcosa che mi deve adattare. Ho anche fatto ricognizioni su quella salita un paio di volte. Non è che fino ad allora stia a fare calcoli. Cerco davvero ogni giorno di arrivare al traguardo il più velocemente possibile. Se domani riesco di nuovo a dare tutto e a non perdere tempo sui miei concorrenti, martedì potrò provare a recuperare più tempo possibile e puntare alla vittoria di tappa. Dopo arrivano le Alpi, con salite più lunghe e meno esplosive. Sono ancora terzo in classifica, quindi devo essere sicuramente soddisfatto.”

Maxim Van Gils: "Poco da fare contro la UAE, ma il podio è ancora lì" 

“Avremmo preferito che [Evenepoel e Lipowitz] non perdessero tempo, ma che guadagnassero secondi. Non è stata una tappa facile. Penso che oggi pochi piani potessero reggere contro UAE. Hanno corso fortissimo per tutto il giorno. Bisognava seguire finché si poteva e sperare di avere le gambe migliori. -ha dichiarato Van Gils ai media- Le ambizioni di podio? Ci puntiamo ancora con entrambi. Dobbiamo continuare a farlo. Non è ancora finita. La terza settimana è la più dura e si avvicina una cronometro in cui tutti e due possono fare bene. Alla fine si parlerà di minuti e quei secondi conteranno meno.”

Florian Lipowitz: "Una buona prestazione di squadra, siamo riusciti a limitare i danni"

“È stata una buona prestazione di squadra. Purtroppo non avevamo le gambe per seguire Seixas, ma alla fine siamo riusciti a limitare i danni. Dobbiamo essere orgogliosi di come abbiamo corso. Voglio anche ringraziare i tanti tifosi tedeschi che hanno scandito il mio nome lungo la strada. Domani ci aspetta un'altra giornata difficile e poi vedremo per l'ultima parte di questo Tour.”

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