
Lipowitz attacca e chiude i conti: la Red Bull termina la sua marcia trionfale in Slovenia
Il tedesco vince anche la tappa conclusiva a Novo Mesto e la classifica generale. Fausto Masnada tiene viva la gara con una lunga fuga ma si arrende nel finale. Pellizzari chiude secondo in generale, Fancellu quarto
Florian Lipowitz non ha lasciato le briciole a nessuno nell'ultima tappa del Tour of Slovenia 2026. Dopo aver consolidato il comando della classifica generale ieri nella tappa del Passo della Moistrocca (Vrsic) con arrivo Kranjska Gora, dove aveva tagliato il traguardo mano nella mano con il compagno di squadra Giulio Pellizzari, il tedesco si è presentato oggi al via con l'intenzione di dare alla corsa il colpo di grazia, che è poi arrivato con l'attacco vincente nel finale
La vittoria dell'ultima frazione ha suggellato il dominio assoluto della Red Bull-BORA-hansgrohe sul Tour of Slovenia 2026: la squadra austriaca aveva controllato la corsa dalle primissime battute, con Laurence Pithie che aveva conquistato due tappe nelle giornate iniziali (la prima e la terza, con un secondo posto nella seconda), mentre Lipowitz aveva preso la testa della classifica generale ieri, nella prima occasione utile, arrivando in parata con Pellizzari. Il finale di oggi, con l'assolo Lipowitz, è stata la dimostrazione conclusiva di manifesta superiorità, e per il tedesco la dimostrazione di una gamba scintillante in ottica Tour de France, dove fu terzo l'anno scorso. Lipowitz arrivava a Novo Mesto ancora in cerca della sua prima vittoria stagionale da quasi due anni, una fastidio che ancora non era riuscito a togliersi.

Tour of Slovenia 2026, il resoconto della quinta tappa
La quinta e ultima tappa del Tour of Slovenia 2026 presentava un percorso di 169,4 chilometri da Litija a Novo Mesto. Il tracciato includeva cinque categorie di salita, Vače (5,7 chilometri al 6%), Bogenšperk (4,2 chilometri al 5,7%), Grmada (1,7 chilometri all'11,2%), Trebelno (4,3 chilometri al 6%) e Trška Gora (1,6 chilometri al 10,2%) per un totale di 2553 metri di dislivello complessivo. Lo strappo finale di Trška Gora, a 9 km dall'arrivo, era l'ultima occasione per determinare il vincitore della classifica generale, dove Florian Lipowitz (Red Bull-BORA-hansgrohe) partiva con appena quattro secondi di vantaggio sul suo compagno Giulio Pellizzari.
La fuga iniziale ha visto protagonisti Fausto Masnada (MBH Bank CSB Telecom Fort), David Louis Sutton (Euskaltel-Euskadi) e Veljko Stojnic (United Shipping). Masnada, undicesimo e con quasi quattro minuti di ritardo dalla classifica generale dopo la tappa di ieri, si è rivelato un'esca tattica intelligente, capace di accumulare punti ai Gpm, punti negli sprint e secondi di bonus per minacciare virtualmente la generale e forzare Red Bull-BORA-hansgrohe a inseguire su una giornata dove e avrebbero voluto restare in controllo, lasciando tranquillo il suo compagno Alessandro Fancellu, stamattina quarto in classifica.
Masnada ha fatto incetta di secondi bonus e punti vincendo lo sprint di Zagorje ob Savi e raccogliendo punti Gpm sul Vače e sul Bogenšperk. Il suo vantaggio dopo 60 chilometri era salito oltre i cinque minuti, creando una situazione sufficientemente credibile da costringere Red Bull-BORA-hansgrohe a scandire il ritmo nel gruppo principale. Tuttavia, la squadra austriaca ha gestito la situazione con freddezza: un lavoro costante e regolare ha ridotto il vantaggio senza dover strappare
Il momento decisivo è arrivato intorno ai 27 chilometri dal traguardo, quando i fuggitivi sono stati definitivamente ripresi. A Jan Tratnik (Red Bull-BORA-hansgrohe), il corridore di casa del team, è tocccato il lavoro finale con il compito preciso di posizionare Lipowitz in testa per l'attacco sulla salita finale.
Su Trška Gora, l'ultima salita della corsa (1,6 chilometri al 10,2%) il tedesco ha dunque sferrato l'attacco decisivo, con una progressione che ha staccato i rivali rimanenti nel momento in cui la stanchezza accumulata aveva raggiunto il culmine. Jakob Omrzel (Bahrain-Victorious), il terzo classificato della vigilia, non ha potuto seguirlo. Nemmeno Masnada, pur tentando disperatamente di mantenere il contatto per proteggere la classifica a punti del miglior scalatore, è riuscito a tenere il ritmo devastante di Lipowitz. Nel frattempo Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious) era stato costretto al ritiro per una caduta.
Dietro il leader, si è formato un secondo gruppo composto da Omrzel, Pellizzari, Sebastian Berwick (Caja Rural-Seguros RGA), Joel Nicolau (Caja Rural-Seguros RGA), Mats Wenzel (Equipo Kern Pharma) e Alessandro Fancellu, ma il distacco di Lipowitz era già incolmabile. Negli ultimi cinque chilometri manteneva 15" di vantaggio, e il margine ha continuato a crescere fino al traguardo di Novo Mesto.
Lipowitz ha raggiunto il traguardo in solitaria con 24" di margine sul suo compagno Laurence Pithie (Red Bull-BORA-hansgrohe), nel frattempo rientrato sui primi inseguitori ha concluso la corsa alle spalle di Fancellu al fotofinish per la seconda posizione del giorno. Omrzel ha chiuso nono di tappa con lo stesso tempo di Pithie, conservando la terza posizione in classifica generale, davanti a Fancellu e dietro a Pellizzari, ma anche la leadership nella classifica under 23. Per Masnada resta solo la seconda posizione nella classifica scalatori, anch'essa appannaggio di Lipowitz.
