
Il Giro d'Italia scopre Afonso Eulálio: "Volevo la tappa per una scommessa con Caruso"
Il portoghese si prende la maglia rosa alla quinta tappa: "Questa è anche per Buitrago. Se vinco due tappe Damiano mi ha detto che continua un altro anno"
Le dichiarazioni dei protagonisti al termine della quinta tappa del Giro d'Italia, vinta da Igor Arrieta. Il corridore del UAE Team Emirates-XRG si è imposto sul traguardo di Potenza con un'incredibile rimonta nel finale su Afonso Eulálio, che nonostante il secondo posto e la caduta che lo ha condizionato negli ultimi chilometri ha comunque un buon motivo per festeggiare. Il portoghese della Bahrain-Victorious, che non ha ancora vinto una corsa da professionista, indosserà la maglia rosa grazie agli oltre sette minuti guadagnati sugli uomini di classifica andando in fuga.
Afonso Eulálio: “Questa è anche per Buitrago”
“Per il momento non so dire come mi sento, per me è incredibile vestire la maglia rosa. Oggi è stata una giornata pazza, vedremo cosa succederà nelle prossime. Senza Santiago (Buitrago, ritirato alla seconda tappa) si è aperta qualche possibilità, e questa vittoria è anche per lui che non è qui con noi, ora vedremo. Nel finale ho dato tutto, senza caduta sarebbe potuta andare meglio ma è stata una giornata durissima tra le salite e il meteo, in alcuni momenti non mi sono sentito al meglio ma penso sia stato lo stesso per tutti, e nel finale è andata bene. Sulla salita ai -50 ho creduto nella possibilità di dare tutto per la maglia e per la tappa, volevo veramente vincere oggi anche perché ho una scommessa in corso con Damiano Caruso: se vinco due tappe, mi ha detto che firmerà per un altro anno. Oggi non ho vinto, ma ci saranno altre occasioni. Ho già avuto delle belle giornate in carriera, cerco di lavorare con la squadra per cercare di essere più continuo e avere meno alti e bassi, e continuerò a farlo. Sicuramente non potrò fare quello che ha fatto Almeida, lui è fortissimo, ma cercherò di fare bene nei prossimi giorni.”
Igor Arrieta: “Dopo la caduta non ho pensato che fosse finita”
“Non so bene cosa dire ora, sono veramente felice di aver ottenuto questa vittoria. Significa molto per me e per noi, dopo le cadute e tutti i miei compagni che sono andati a casa, e il Giro è speciale per me. Dopo la caduta non ho pensato che fosse finita, dovevo provarci fino alla fine, dopo tappe così dure non si sa mai. Ero completamente vuoto negli ultimi chilometri, ma sapevo che per Eulálio era la stessa cosa. Entrambi avremmo meritato la vittoria, ma alla fine ce l'ho fatta. Quando ho perso Eulálio negli ultimi due chilometri ho pensato ‘no, non è possibile’, ma ho continuato a spingere, ho visto che non riusciva ad andare più veloce di me, e quando ho ripreso la sua ruota ho capito che forse potevo veramente vincere una tappa. Ero venuto qui per aiutare la squadra e avere qualche opportunità, oggi era una buona giornata e alla fine è stata perfetta. Voglio ringraziare la mia fidanzata, la mia famiglia e il mio allenatore che sono sempre stati al mio fianco.”

Thomas Silva: “Io e Scaroni abbiamo provato a restare uniti, ma era troppo difficile"
“La salita era molto dura, c'è stata abbastanza lotta per andare in fuga. Di certo le gambe non erano le stesse di ieri e siamo riusciti a entrare e provare a giocarci la tappa fino alla fine, sono contento delle sensazioni di oggi. Eravamo in due (con Christian Scaroni) in fuga e abbiamo provato a rimanere uniti, l'ultima salita era molto dura ma mancava ancora abbastanza per andare al traguardo, abbiamo provato a restare insieme per proseguire dopo ma è diventato troppo difficile. In alcuni momenti ha piovuto molto, ha anche grandinato, è stata una giornata molto fredda e dura ma siamo riusciti a portarla a casa.”
