Giro d'Italia

Giro d'Italia 2026, 6a tappa: sprint vero, ma col tranello

Tappa quasi del tutto priva di difficoltà, ma lo sprint nel centro di Napoli si complica proprio all'ultimo momento. Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv

La 6a tappa del Giro d'Italia 2026 sarà l'unica frazione da volata propriamente detta di queste prime tappe italiane. Fondamentalmente l'unica difficoltà presente in tutta la frazione è la facile ascesa che consente di valicare a Cava de' Tirreni (ignorando il dato ufficiale, 6.1 km al 3.1%, max 8%) i rilievi della penisola sorrentina. Dunque nei fatti è una comunissima tappa per velocisti, soprattutto adesso che è stata privata del circuito finale mosso. Va però segnalato anche che il traguardo è stato spostato in Piazza del Plebiscito: questo significa che a 700 metri dal traguardo si incontra una curva a sinistra dove inizia la rampa verso la Piazza di circa 500 metri al 4% in basolato con anche un secco tornante a destra a 400 metri dal traguardo. Sarà una volata che richiederà grande potenza per rilanciarsi a bassa velocità sul basolato in pendenza: negli ultimi metri la strada spiana, ma la pietra resta fin sul traguardo.

 

La salita

Dettaglio salita

 

Gli ultimi km

Dettaglio ultimi km

 

Fari puntati su…

Che non si arrivi in volata appare impossibile, anche perché questa è l'unica occasione che i velocisti hanno a disposizione dal rientro in Italia fino giovedì prossimo. I favoriti sono perciò gli stessi delle tappe 1 e 3. Tuttavia a differenza di quelle due occasioni la potenza pura espressa allo sprint non sarà l'unico fattore determinante per il successo: il tornante in salita e pavè posto a 400 metri dal traguardo rappresenta un punto di svolta (in tutti i sensi) con cui fare i conti; avere una posizione in gruppo corretta o arretrata equivale ad uscire dal tornante lanciati o ripartire quasi da fermi, differenza quanto mai fondamentale soprattutto se la strada sale e non offre nemmeno tutta l'aderenza necessaria per rilanciarsi con efficacia.

Velocisti più leggeri, come il già due volte vincitore Paul Magnier (Soudal Quick-Step) troveranno senz'altro minore difficoltà in questo caso, mentre sarà fondamentale per corridori più possenti come Jonathan Milan (Lidl - Trek) farsi lanciare in modo da far calare il meno possibile la velocità in curva e sfruttare al meglio la potenza a propria disposizione per evitare che gli avversari più esplosivi possano rimontare velocemente.

Fatta questa premessa i nomi da proporre sono più o meno i soliti di sempre, partendo da chi è andato più vicino a vincere oltre i due già menzionati, ovvero Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets), Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team) ed Ethan Vernon (NSN Cycling Team). A seguire tutti i possibili outsider: sono già entrati in top10 Madis Mihkels (EF Education - EasyPost), Erlend Blikra (Uno-X Mobility), Matteo Malucelli e Davide Ballerini (XDS Astana Team), Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta), Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla) ed Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber); sono invece per ora rimasti fuori dagli ordini di arrivo Casper van Uden (Team Picnic PostNL), Robin Froidevaux (Tudor Pro Cycling Team) e Paul Penhoët (Groupama - FDJ United).

Vedremo se la pendenza al traguardo inviterà anche Orluis Aular (Movistar Team) e Ben Turner (Netcompany INEOS) a buttarsi, così come  Edoardo Zambanini (Bahrain - Victorious) - se avesse smaltito i postumi della caduta di sabato - ma anche uno tra il già vincitore Jhonatan Narváez e Antonio Morgado (UAE Team Emirates - XRG).

 

Giro d'Italia 2026, gli orari della sesta tappa

Il transito dal km0 è in programma alle 14:05, mentre l'arrivo è previsto tra le 17:00 e le 17:30. La tappa sarà trasmessa in tv sia dai canali in chiaro Rai (su Rai Sport dalle 12:15 alle 14:05, poi su Rai 2 dalle 14:05 alle 18:00), sia su Eurosport e Discovery+ (dalle 13:45 alle 17:45).

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Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.