©Albert Withen Philipsen via IG
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Brutta caduta in allenamento Albert Philipsen: "Non ricordavo nulla, ero solo e sanguinante"

Il diciannovenne della Lidl-Trek è sceso di bici a oltre 80 km/h e si è ritrovato a terra da solo, semi-incosciente: nessuna frattura, ma un forte trauma cranico e tante medicazioni

“A volte le cose vanno storte, e gli ultimi giorni sono stati piuttosto duri”. Così Albert Withen Philipsen ha aperto il post su Instagram con cui ha raccontato la caduta di cui venerdì era stato vittima durante un allenamento. Il diciannovenne danese della Lidl-Trek, uno degli under-20 più promettenti del WorldTour, era in discesa a circa 80 km/h quando aveva perso il controllo del proprio mezzo ciclistico. Di quello che era successo subito dopo non aveva ricordi: “Un minuto prima stavo scendendo a 80 km/h e quello che ricordo è di ritrovarmi a terra, solo, semi-incosciente, cercando di sfruttare la piccola finestra di adrenalina per chiamare i soccorsi mentre il sangue mi colava sul viso”.

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“La prima volta che ho avuto davvero paura”

Non era la prima caduta per Philipsen, ma era stata la prima a spaventarlo davvero. “Penso che questa sia la prima volta in cui ho avuto davvero paura dopo una caduta”, ha scritto. Per fortuna i soccorsi erano arrivati in fretta: un gruppo di persone aveva gestito la situazione in modo eccellente fino all'arrivo dell'ambulanza. Nel post il corridore aveva ringraziato chi lo aveva aiutato sul posto — citando Groendahl Jansen, Henry Coote e gli altri presenti, e il direttore sportivo della Lidl-Trek Xabier Zabalo, che lo aveva raggiunto in ospedale. “Un grande grazie anche a tutti nella Lidl-Trek per il supporto”, aveva aggiunto.

Nessuna frattura, ma la caduta ha lasciato molti segni

Nonostante la violenza dell'impatto, gli esami hanno escluso fratture e lesioni interne. Philipsen ha però riportato un forte trauma cranico e diverse ferite che avevano richiesto ampie medicazioni nei giorni successivi. “Sai che è stata una caduta seria quando la clinica esaurisce le bende dopo due giorni”, ha ironizzato. Il rientro a casa era comunque arrivato, e con lui un primo bilancio della situazione: “Mi sento estremamente fortunato di essere tornato senza fratture né lesioni interne, anche se sono ancora parecchio malconcio”. La caduta ha interrotto un ottimo momento di forma: Philipsen aveva chiuso ottavo all'Amstel Gold Race e ottavo nella classifica generale del Tour de Romandie, dove aveva chiuso cinque tappe su sei nei primi dieci. Il rientro alle gare dovrà aspettare, ma il finale del messaggio non lasciava dubbi sull'umore del giovane danese: “La ripresa richiederà tempo, ma tornerò più forte”.

Albert Withen Philipsen durante l'ultima Amstel Gold Race, che ha chiuso ottavo ©cyclingimages
Albert Withen Philipsen durante l'ultima Amstel Gold Race, che ha chiuso ottavo ©cyclingimages
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