Elisa Longo Borghini ©UAE Team L'IMAD (Foto T.Peeters/GettySport)
Elisa Longo Borghini ©UAE Team L'IMAD (Foto T.Peeters/GettySport)

Le dichiarazioni delle protagoniste dopo la cronometro del Tour de France 2026, vinta da Marlen Reusser. La campionessa del mondo di specialità centra il suo obiettivo e si prende la maglia gialla a Dijon, guadagnando su tutte le avversarie in classifica generale. Prestazione positiva anche per Demi Vollering, che perde solo 17", ma rispetto alle aspettative sono soddisfatte anche Kasia Niewiadoma, Paula Blasi e in qualche modo anche Elisa Longo Borghini, nonostante il salto di catena nel finale che le ha fatto perdere più tempo del previsto. Dovrà invece inseguire Pauline Ferrand-Prévot, che ha perso 2'13" dalla vincitrice.

Marlen Reusser: “Da tutto l'anno avevamo il progetto Dijon”

“Sono contenta, non è stato tutto perfetto ma è andata bene. Ho iniziato bene e fatto una buona salita, il vento nella ricognizione era un po' diverso e avevo pianificato lo sforzo diversamente, ma alla fine è stata una buona crono e ne sono felice. Questa è la prima volta in cui il Tour de France è veramente l'obiettivo dell'anno per me, sapevo della partenza dalla Svizzera e che il quarto giorno ci sarebbe stata questa crono, e già da tutto l'anno avevamo questo ‘progetto Dijon’. L'obiettivo era vincere questa crono e andare in maglia gialla, ha funzionato tutto per il meglio e sono molto contenta.”

Marlen Reusser ©Tour de France Femmes avec Zwift
Marlen Reusser ©Tour de France Femmes avec Zwift

Elisa Longo Borghini: “Ho cambiato bici ed è finita la mia gara”

“Mi sono divertita fino a due chilometri dall'arrivo, poi mi è caduta la catena, ho cambiato la bici ed è finita lì la mia gara. Stavo molto bene, penso di aver fatto un buon intertempo sulla salita e speravo di fare un buon piazzamento, ma conta quello che ho perso dalla ragazze di classifica. Mi dispiace perché non riesco ad azzeccare una crono quest'anno, ma il ciclismo è anche questo. Come squadra siamo molti forti, abbiamo tante ragazze che vanno molto forte in salita, vedremo stasera dopo un briefing cosa faremo.”

Paula Blasi: “Avevo molto da tirare fuori oggi”

“Oggi prima di partire c'è stato un momento in cui ho detto ‘wow’, c'è stato un boom per cui tutti si aspettavano tantissimo da me come se fossi una specialista, ma in realtà era la prima crono vera. Avevo un po' di dubbi su come sarebbe andata, ma avevo molto da tirare fuori oggi, mi ha fatto bene poter spingere e buttare fuori tutti i penseri che avevo in testa. Oggi si è visto che alcune delle favorite hanno perso tempo e altre che non lo eravamo abbiamo guadagnato, domani sarà una tappa da correre di squadra perché il posizionamento sarà chiave, vedremo cosa deciderà la squadra.”

Kasia Niewiadoma: “Da domani inizia veramente la corsa”

“Ho trovato il mio ritmo, ho speso tantissimo tempo per lavorare sulla cronometro, che come tutti sanno non è il mio forte, ma se credi in qualcosa e ci lavori bene tutto è possibile. Oggi l'obiettivo era minimizzare le perdite da Demi, Anna van der Breggen, Marlen Reusser o Longo Borghini, è una buona cosa anche essere davanti a Pauline prima del Ventoux e delle tappe più dure, da domani inizia veramente la corsa. Sono grata alle persone che mi hanno sostenuta nel percorso per arrivare fino a qui, il Tour de France è un grande obiettivo per me e la mia squadra e siamo qui per riprenderci la maglia gialla, questo risultato ci avvicina al sogno. Non vedevo l'ora di arrivare a questo momento, con la cronometro alle spalle e guardando già alle salite. Domani sarà una tappa molto dura, siamo qui per essere aggressive, abbiamo una squadra forte e siamo in grande forma, non possiamo fare altro.”

Pauline Ferrand-Prévot: “Mi piace non essere la favorita”

“Penso sia stata la mia miglior crono dell'anno (è l'unica). Ho visto i distacchi, ma ho fatto del mio meglio e spinto al massimo che potevo, non posso farci niente, stasera vedremo e prepararemo un piano. Non sapevo onestamente cosa aspettarmi, mi sono preparata nel miglior modo possibile per questa crono e per il Tour. Va bene anche non essere la favorita e dover andare a riprendere le altre, è qualcosa che mi piace. Per la posizione abbiamo considerato tutto, compresi i problemi che ho avuto all'arteria iliaca. Abbiamo fatto dei test in galleria del vento e hanno mostrato che questa era la più veloce, sembrava un po' alta ma era la più veloce possibile e siamo andati avanti con questa.”

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