Geraint Thomas © INEOS Grenadiers
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Thomas: "Sarebbe bello tornare al Giro, ma anche il Tour è attraente"

Il corridore della Ineos-Grenadiers ha rilasciato un'intervista parlando dei possibili obiettivi della prossima stagione e analizzando quella appena terminata

20.10.2023 11:25

Ad alcuni giorni dalla presentazione del percorso del Giro d'Italia 2024, avvenuto al Festival dello Sport a Trento, ha parlato uno di protagonisti dell'ultima Corsa Rosa, Geraint Thomas. Il corridore britannico, in un'intervista rilasciata ai microfoni di GCN, ha parlato della prossima stagione, non escludendo la partecipazione al Grande Giro italiano. 

Il Giro 2024 è davvero un giro classico, sarà molto duro. Sarebbe bello tornarci dopo quest'anno, ma allo stesso tempo il Tour è piuttosto attraente. Finirà a Nizza, l'ultima tappa è una cronometro da Monaco a Nizza e sarà dannatamente difficile. In quegli ultimi giorni del Tour, penso che alla tappa 19 finiremo con una salita dura, il sabato è tosta e poi l'ultimo giorno è più o meno una cronoscalata. I velocisti dovranno solo soffrire per tre giorni!”.

Thomas ha poi parlato della scorsa stagione, della quale è soddisfatto, a fronte delle problematiche fisiche riscontrate: Penso di poter guardare indietro ed essere molto soddisfatto del 2023. L'inizio è stato atroce. Praticamente ho avuto questa infezione alle vie urinarie, l'ho presa alla fine del training camp a dicembre e continuava a ripresentarsi. Alla fine di marzo abbiamo scoperto che si trattava di un piccolo calcificato nella mia prostata. È stato bello perché poi ho cambiato la mia sella per alleviare un po' la pressione, avevo qualcosa per assicurarmi che non peggiorasse e da allora sto bene. Dal ritiro di dicembre a marzo ho perso il 50% degli allenamenti”.

Se mi avessero detto prima della gara che avrei finito secondo a 15'' avrei messo la firma. Perdere il Giro l'ultimo giorno è stato brutale, ma facendo un passo indietro e guardando il tutto, posso dire di essere davvero felice di come sono riuscito a rimettermi in forma dopo l'inizio di stagione che ho avuto. Penso che se non avessi avuto quell'infezione e non mi fossi perso tutto quel lavoro di base, avrei corso sicuramente 15 secondi in meno. Nella crono di apertura non avrei perso così tanto tempo come ho fatto". 

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