
Giro d'Italia 2026, la startlist in aggiornamento. Pellizzari può cercare il podio
Con Vingegaard favorito d'obbligo e tanti cacciatori di tappe, la griglia del Giro prende forma settimana dopo settimana: 23 squadre e tutte le gerarchie
Mancano meno di tre settimane alla partenza dalla Bulgaria, e la startlist del Giro d'Italia 2026 ha ormai una fisionomia sufficientemente definita per tracciare un quadro completo. Squadre, ruoli, gerarchie: quello che segue è uno specchio aggiornato del gruppo che si presenterà al via l'8 maggio, destinato a essere integrato man mano che arriveranno ulteriori conferme.
L'assenza di Tadej Pogačar e di Remco Evenepoel resta il presupposto di partenza, così come la presenza di Jonas Vingegaard, che ha scelto il Giro come primo Grande Giro della stagione in un anno in cui il campo libero è un'opportunità difficile da ignorare. Attorno a queste coordinate si costruisce una griglia che, nelle ultime settimane, ha subito alcune variazioni di rilievo rispetto alle prime previsioni invernali.
Uomini di classifica
Jonas Vingegaard è il favorito d'obbligo, e i fatti della prima parte di stagione non hanno fatto che consolidarne lo status: il danese ha dominato senza troppi patemi la Parigi-Nizza e la Volta a Catalunya. Il trentenne capitano della Visma-Lease a Bike, due volte vincitore del Tour de France e in cerca del primo sigillo al Giro, si presenterà con una formazione costruita interamente attorno a lui, senza vere alternative ma di altissimo livello.
Il principale avversario designato è João Almeida, capitano unico della UAE Emirates-XRG. Il portoghese ha dalla sua una cronometro di alto livello, ma parte sfavorito sulle grandi salite nel confronto diretto con il danese; oltretutto, pesa una prima parte di stagione dove non è mai arrivata una vittoria, e con la controprestazione della Volta a Catalunya. Il suo Giro nasce all'ombra di Vingegaard, ma con margini reali per contendere la classifica finale.

La terza posizione nella griglia dei favoriti spetta oggi a Giulio Pellizzari e Jai Hindley, e il cambio di gerarchie rispetto alle previsioni invernali è netto. La prima parte di stagione del marchigiano della Red Bull-BORA-hansgrohe ha confermato una crescita difficile da ignorare: Pellizzari ha dimostrato di poter reggere il passo dei migliori nelle frazioni più dure, e al Giro avrà accanto un corridore come Hindley, vincitore della corsa rosa nel 2022 e garanzia di esperienza. L'australiano l'anno scorso gli fu superiore alla Vuelta a España, ma è stato finora impalpabile in questo 2026. La coppia è oggi, realisticamente, quella con le migliori chances di podio dopo i primi due.
Derek Gee-West e Richard Carapaz rimangono nomi di primissimo piano, ma entrambi presentano punti interrogativi che qualche mese fa sembravano meno pesanti. Il canadese della Lidl-Trek, quarto nell'ultima edizione, è una delle poche certezze di continuità nella classifica; Carapaz, che nell'ultima edizione chiuse terzo ed era in lotta per la maglia rosa fino agli ultimi giorni, arriva invece da un'operazione chirurgica che ne rende difficile la valutazione a priori il capitano della EF Education-EasyPost è un'incognita di lusso.
Thymen Arensman e Egan Bernal (che ha risolto i problemi legati al rinnovo del passaporto) guideranno la INEOS Grenadiers per la classifica generale. Michael Storer avrà la leadership della Tudor, affiancato da Mathys Rondel. Felix Gall sarà il capitano della Decathlon CMA CGM. Lorenzo Fortunato, vincitore della classifica scalatori nell'ultima edizione, potrebbe avere lo stesso ruolo con la XDS Astana, dove troverà un secondo riferimento per le salite e soprattutto per la classifica in Harold Martín López. Ben O'Connor sarà il capitano della Jayco AlUla, Mikel Landa della Soudal Quick-Step, Enric Mas della Movistar, Santiago Buitrago la Bahrain-Victorious, Max Poole la Picnic PostNL. La NSN affiderà le proprie ambizioni in classifica ad Alessandro Pinarello, la Groupama-FDJ United a Clément Berthet mentre la Uno-X Mobility punterà sul 22enne Johannes Kulset.
Lennert Van Eetvelt della Lotto Intermarché, vincitore di UAE Tour e Tour of Guangxi nel 2024, è uno dei profili più intriganti della startlist mala sua condizione è tutta da verificare: la gestione dei suoi obiettivi al Giro resta affidata alle condizioni del momento.
Fughe e frazioni mosse
Uno degli aspetti più ricchi della startlist riguarda il gruppo di corridori adatti alle frazioni vallonate e alle fughe lunghe: un terreno che, vista la conformazione del percorso, dovrebbe offrire numerose occasioni.
La XDS Astana porta una pletora di fughisti: Alberto Bettiol, Davide Ballerini, Christian Scaroni e Diego Ulissi garantiscono chi esperienza e chi qualità su ogni tipo di terreno mosso. Chi di esperienza e qualità ne ha da vendere è Giulio Ciccone della Lidl-Trek, che ha chiarito di non puntare alla classifica generale, lasciandosi così mano libera per le tappe adatte alle sue caratteristiche: in assenza di Thibau Nys, operato al ginocchio, l'abruzzese potrebbe essere il capitano anche nelle tappe miste come la seconda o la tappa dei muri.
La Soudal Quick-Step sceglie Jasper Stuyven e Filippo Zana, entrambi profili da fuga e da giornate mosse, mentre la Tudor potrà contare su Marc Hirschi come alternativa tattica. Nella EF Education-EasyPost ci sono Samuele Battistella e Michael Valgren per le tappe selettive senza salite decisive. La Decathlon CMA CGM ha in roster Oliver Naesen, uomo di navigatissimo nelle corse del Nord.
Attenzione alla Unibet Rose Rockets, wild card aggiunta in extremis: Wout Poels è un corridore di alto livello per le fughe in montagna e le giornate selettive, con un'esperienza nei Grandi Giri che poche squadre possono vantare. In casa Movistar, Einer Rubio cercherà vittorie di tappa in tutte e tre le grandi corse stagionali, con Javier Romo come alternativa. La Jayco AlUla ha in Koen Bouwman e Alan Hatherly due elementi adatti a lunghe fughe o ad azioni su percorso mosso. La Lotto Intermarché porterà Simone Gualdi, la Groupama-FDJ United Lorenzo Germani: ad entrambi potrebbe essere lasciato spazio. La Pinarello Q36.5 porta David de la Cruz, corridore di esperienza internazionale, capace di partecipare alle azioni nelle giornate adatte.
Velocisti
Il capitolo velocisti è uno dei punti di forza di questa edizione, con diverse opzioni di primo livello.
Jonathan Milan della Lidl-Trek è il principale candidato alla maglia ciclamino: il friulano è oggi uno dei velocisti più forti del mondo e arriverà al Giro con una formazione adatta, Simone Consonni e Max Walscheid come uomini di riferimento nel treno: per lui la difficoltà sarà guadagnarsi le volate meno scontate e non avere intoppi nell'avvicinamento. I principali avversari saranno il ventiduenne Paul Magnier della Soudal Quick-Step, già plurivittorioso nelle corse minori, ma chiamato a ritagliarsi uno spazio nei palcoscenici che contano, e Tobias Lund Andresen della Decathlon CMA CGM, già in grado di battere Milan quest'anno. Anche Dylan Groenewegen della Unibet Rose Rockets è un'alternativa credibile per le volate: veterano dei Grandi Giri, il neerlandese sa come muoversi nei finali veloci. Kaden Groves dell'Alpecin-Premier Tech è un altro nome di punta, mentre sul versante NSN, Corbin Strong ed Ethan Vernon possono essere protagonisti nelle frazioni veloci, così come Casper van Uden della Picnic PostNL. A completare il lotto dei velocisti puri, Pascal Ackerman della Jayco AlUla, che però da molto tempo non trova il risultato; mentre non è impossibile che possa trovare la giornata giusta Danny Van Poppel della Red Bull-BORA-hansgrohe. Per le professional italiane, la scelta ricadrà facilmente su Enrico Zanoncello per la Bardiani CSF 7 Saber e su Giovanni Lonardi per la Polti VisitMalta.

Gregari
La struttura delle principali squadre di classifica è solidissima. La Visma-Lease a Bike ha costruito attorno a Vingegaard un organico senza punti deboli: Kuss e Kelderman reggono le grandi salite, Campenaerts e Affini gestiscono il passo e il lavoro in pianura, Piganzoli aggiunge qualità in quota. La UAE Emirates-XRG offre ad Almeida un supporto di altissimo livello: Adam Yates e Jay Vine per la montagna, Jhonatan Narváez e Marc Soler come corridori polivalenti, Jan Christen, António Morgado e Igor Arrieta per le diverse situazioni di corsa. La Red Bull-BORA-hansgrohe avrà Aleksandr Vlasov come primo gregario di lusso in salita, con Frederik Wandahl e Ben Zwiehoff a completare il roster.
In casa INEOS Grenadiers, Filippo Ganna è il riferimento per la cronometro e uno degli uomini più affidabili per il lavoro ad in pianura. La Bahrain-Victorious porta Damiano Caruso (anche possibile capitano nelle giornate adatte), Alec Segaert, Edoardo Zambanini, Matevž Govekar e Afonso Eulálio. La Movistar schiera Nelson Oliveira e Juan Pedro López a supporto. La Jayco AlUla può contare su Luka Mezgec e Filippo Conca (anche possibile protagonista in fuga nelle giornate adatte). La Picnic PostNL ha James Knox, Frank van den Broek e Juan Guillermo Martínez. La NSN porta Dion Smith e Nick Schultz. La Uno-X Mobility schiera Anders Skaarseth e probabilmente Andreas Leknessund.
La wild card: Unibet Rose Rockets al via
La lista delle 23 squadre partecipanti al Giro d'Italia 2026 si è definita con una variazione dell'ultimo momento. La Cofidis, uno dei due pro-team invitati di diritto insieme alla Pinarello Q36.5, ha rinunciato alla partecipazione non inserendo la corsa rosa nel proprio calendario. RCS Sport si è così trovata con una wild card supplementare da assegnare, e la scelta è caduta sulla Unibet Rose Rockets. La formazione affiancherà le italiane Bardiani CSF 7 Saber e Polti VisitMalta tra le squadre invitate.
Le 23 squadre: roster completo
Alpecin-Premier Tech: Kaden Groves, Francesco Busatto
Bahrain-Victorious: Santiago Buitrago, Damiano Caruso, Afonso Eulálio, Matevž Govekar, Alec Segaert, Edoardo Zambanini
Bardiani CSF 7 Saber: Martin Marcellusi, Manuele Tarozzi, Filippo Turconi, Enrico Zanoncello
Decathlon CMA CGM: Tobias Lund Andresen, Felix Gall, Tord Gudmestad, Gregor Mühlberger, Oliver Naesen
EF Education-EasyPost: Samuele Battistella, Richard Carapaz, Darren Rafferty, Michael Valgren
Groupama-FDJ United: Clément Berthet, Lorenzo Germani
INEOS Grenadiers: Thymen Arensman, Egan Bernal, Filippo Ganna
Jayco AlUla: Pascal Ackermann, Koen Bouwman, Filippo Conca, Alan Hatherly, Luka Mezgec, Ben O'Connor
Lidl-Trek: Giulio Ciccone, Simone Consonni, Derek Gee-West, Jonathan Milan, Max Walscheid
Lotto Intermarché: Simone Gualdi, Liam Slock, Lennert Van Eetvelt
Movistar: Juan Pedro López, Enric Mas, Nelson Oliveira, Javier Romo, Einer Rubio
NSN: Alessandro Pinarello, Nick Schultz, Dion Smith, Corbin Strong, Ethan Vernon
Pinarello Q36.5: David de la Cruz
Red Bull-BORA-hansgrohe: Jai Hindley, Giulio Pellizzari, Danny Van Poppel, Aleksandr Vlasov, Frederik Wandahl, Ben Zwiehoff
Soudal Quick-Step: Mikel Landa, Paul Magnier, Jasper Stuyven, Filippo Zana
Picnic PostNL: James Knox, Juan Guillermo Martínez, Max Poole, Frank Van den Broek, Casper Van Uden
Polti VisitMalta: Giovanni Lonardi, Mirco Maestri
Visma-Lease a Bike: Edoardo Affini, Victor Campenaerts, Wilco Kelderman, Timo Kielich, Sepp Kuss, Bart Lemmen, Davide Piganzoli, Jonas Vingegaard
Tudor: Marc Hirschi, Mathys Rondel, Michael Storer
UAE Emirates-XRG: João Almeida, Igor Arrieta, Jan Christen, António Morgado, Jhonatan Narváez, Marc Soler, Jay Vine, Adam Yates
Unibet Rose Rockets: Dylan Groenewegen, Wout Poels, Elmar Reinders
Uno-X Mobility: Johannes Kulset, Andreas Leknessund, Anders Skaarseth
XDS Astana: Davide Ballerini, Alberto Bettiol, Lorenzo Fortunato, Harold Martín López, Christian Scaroni, Diego Ulissi
