
Marco Lollobrigida riconfermato alla direzione di Rai Sport
Il consiglio di amministrazione della tv pubblica ha conferito un mandato pieno al giornalista romano, subentrato a Paolo Petrecca dopo l'imbarazzante telecronaca della cerimonia inaugurale dei Giochi di MilanoCortina
Una promozione annunciata: il consiglio di amministrazione della RAI ha assegnato a Marco Lollobrigida la direzione di Rai Sport, la testata di cui era già responsabile dopo il passo indietro di Paolo Petrecca.
Marco Lollobrigida assume la direzione della testata sportiva della RAI
55 anni compiuti a inizio aprile, Lollobrigida ha iniziato la sua carriera giornalistica nelle radio e nelle televisioni romane, collaborando anche con Radio 105, Radio Montecarlo e il canale tematico Italia News Network. Professionista dal 1998, ha intrapreso dai primi anni Duemila una lunga collaborazione con la tv pubblica e, in particolare, con il canale satellitare di Rai Sport, per il quale ha condotto il telegiornale e alcune rubriche di approfondimento come Satellite C, Pianeta D e 40° minuto, il settimanale sul campionato di calcio a 5. Prima dell'assunzione a tempo indeterminato, avvenuta nel 2010, Lollobrigida ha seguito i Giochi olimpici di Pechino 2008, commentando le gare di canottaggio, e i campionati del mondo di atletica leggera di Berlino 2009, seguendo le sessioni mattutine al posto dello storico titolare, Franco Bragagna.
Da quel momento in avanti, il suo percorso professionale è stato in costante ascesa: non solo le telecronache dei Mondiali e degli Europei di calcio, ma anche la conduzione delle principali rubriche di Rai Sport (come 90° minuto e La domenica sportiva) e altre due presenze olimpiche a Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, dove ha nuovamente seguito le regate di canottaggio. Durante il mandato di Jacopo Volpi, il giornalista e telecronista romano - parente alla lontana della pattinatrice Francesca, bicampionessa olimpica di speed skating a MilanoCortina 2026, e del ministro delle Politiche agricole Francesco - è diventato vicedirettore della redazione sportiva della RAI, per la quale si è occupato dei programmi calcistici. Contestualmente, Lollobrigida ha condotto su Radio2 la trasmissione Campioni del mondo, in compagnia degli ex calciatori Francesco Graziani e Domenico Marocchino.
Com'è noto, Lollobrigida è diventato direttore pro tempore di Rai Sport all'indomani dell'Olimpiade invernale, subentrando al dimissionario Paolo Petrecca, già sfiduciato dai suoi stessi redattori prima dell'indimenticabile (in senso negativo) telecronaca della cerimonia inaugurale dei Giochi.

Le sfide del nuovo direttore
Dunque, i vertici RAI hanno opportunamente scelto un interno, che ha il vantaggio di conoscere molto bene i suoi collaboratori e, soprattutto, ha una buona padronanza della materia. Tuttavia, Lollobrigida dovrà subito affrontare alcuni dossier particolarmente delicati per il futuro di Rai Sport, a cominciare dalla copertura (attualmente in bilico) degli Internazionali d'Italia, un appuntamento di grandissimo richiamo per il grande pubblico alla luce degli eccellenti risultati ottenuti da Jannik Sinner e dagli altri tennisti di punta del nostro movimento. Ancor prima dell'investitura ufficiale, inoltre, il nuovo direttore ha iniziato a delineare la squadra dei telecronisti che seguiranno i Mondiali di calcio nordamericani, di cui farà parte anche una voce femminile, Tiziana Alla, da anni prima voce del football in rosa.
Un altro fronte caldo - anche per i nostri lettori - è naturalmente il ciclismo: in attesa di capire se le classiche di primavera torneranno a essere trasmesse integralmente dopo i passaggi a vuoto degli ultimi anni, nei quali la RAI ha perso i diritti del Giro delle Fiandre e dell'Amstel Gold Race, Lollobrigida e i suoi più stretti collaboratori (il vice Andrea De Luca e il caporedattore centrale Alessandro Fabretti) dovranno definire gli ultimi dettagli per la copertura del Giro d'Italia e del Tour de France, senza dimenticare gli appuntamenti di fine stagione. Il ritorno di Silvio Martinello è un bel punto a favore della tv pubblica, che ha finalmente riportato al microfono una delle voci più competenti e preparate in circolazione. Gli appassionati, però, chiedono (anche) altro: più dirette di corse in linea e brevi gare a tappe - abbastanza sacrificate in tempi recenti per questioni di ascolti e budget - una maggiore attenzione al settore femminile e alla pista. Non sarà facile accontentare tutti, ma il servizio pubblico ha una precisa missione: offrire il meglio a tutti coloro che non possono o non vogliono sottoscrivere un abbonamento alla tv satellitare o alle piattaforme streaming. Il periodo storico non è semplice, ma questo non è un alibi per perseverare nell'inerzia.

