Benoît Cosnefroy vince a Peccioli © UAE Emirates-XRG - SprintCycling
Benoît Cosnefroy vince a Peccioli © UAE Emirates-XRG - SprintCycling

Benoît Cosnefroy: come lo vedreste come dark horse in vista del Mondiale 2026? Forte sugli strappi, velocino, in condizione crescente, adatto anche alle lunghe distanze… in più in Canada ha ottenuto una delle sue vittorie più significative, il GP di Québec 2022. Va bene, Québec, Montréal, siamo lì. Corse simili. Infine, godrebbe di scarsi riflettori addosso, visto che à la Maison de France tutti gli occhi saranno per Paul Seixas, ovviamente.

La prendiamo larga, sviamo, divergiamo, puntiamo tutto sul vincitore della 74esima Coppa Sabatini, oggi a Peccioli. Per tenere tranquilli i nostri affezionati lettori… i quali però sapranno già tutto dall'aver letto nel titolo che la vera impresa oggi la stava per fare Giulio Pellizzari. Già a segno ieri nel Giro di Toscana, il marchigiano cresce gara dopo gara, e anche se lui oggi dalla rampetta pecciolese si porterà a casa pressocché solo rimpianti, il ct azzurro Roberto Amadio - nel recarsi alla propria dimora - dovrà far guidare qualcun altro, perché lui sarà troppo impegnato a fregarsi le mani. Con questo Giulio, sognare è possibile!

Coppa Sabatini 2026, la cronaca della gara

Una fuga di Valentin Ferron (Cofidis) e Samuele Zoccarato (MBH Bank CSB Telecom Fort) ha animato la parte centrale del Gran Premio Città di Peccioli-Coppa Sabatini 2026, 197.6 km sviluppati su due circuiti concentrici con momento topico il Muro di Peccioli. All'inizio c'erano stati vari attacchi più che altro velleitari, quindi l'azione della coppia franco-italiana ha avuto fino a 1'30" di margine prima di venire annullata a 87 km dalla conclusione.

Batti e ribatti, Benoît Cosnefroy (UAE Emirates-XRG) già in evidenza a più di 50 dalla fine, quindi l'azione di Sakarias Løland (Uno-X Mobility) a cui hanno risposto ai -54 Aleksandr Vlasov (Red Bull-BORA-hansgrohe), Alex Molenaar (Caja Rural-Seguros RGA) e Samuele Battistella (EF Education-EasyPost). Løland si è presto staccato, Vlasov si è invece fatto fuori da sé scivolando in curva ai -30. Del quasi minuto che il terzetto aveva raggiunto a inizio azione, a questo punto della corsa rimanevano appena 20" a Molenaar e Battistella. E tre scalate al Muro di Peccioli da affrontare fino al traguardo.

Pellizzari sfiora l'impresa, Cosnefroy fa bottino pieno

Giulio Pellizzari ©Mattia Agresti
Giulio Pellizzari ©Mattia Agresti

A 25 km dalla fine, uscito di scena il suo compagno Vlasov, Giulio Pellizzari ha deciso che era giunto il momento di mollare i freni inibitori (e pure quelli della bici) ed è partito, al terz'ultimo passaggio dal Muro di Peccioli. Con poche pedalate il marchigiano della Red Bull ha raggiunto la coppia al comando, e ha poi condotto praticamente da solo l'azione per l'intero penultimo giro, tenendo sempre il margine sul gruppo intorno ai 20". Un gruppo in cui la Groupama-FDJ United si sprecava a inseguire in maniera molto convinta: Romain Grégoire aveva cerchiato di rosso la giornata odierna.

Al penultimo passaggio dal Muro di Peccioli, ai -12, Pellizzari ha staccato Molenaar e poi anche Battistella, accingendosi a difendere tutto solo (più o meno come prima) quel margine che non era proprio risicatissimo ma nemmeno lo metteva al riparo da alcunché. Qui Giulio ha dato un saggio di tenacia e gestione, ha tenuto quel vantaggio fin quasi alla fine, ma all'appropinquarsi dell'ultima scalata pecciolese è un po' sfiorito, e gli inseguitori l'hanno rimesso nel mirino.

Sul tornante dell'ultimo chilometro (appena dopo l'imbocco della rampa) Pellizzari ha dato l'impressione di rialzarsi, e invece no, stava solo respirando e raccogliendo le ultime energie per l'ultimo, non disperato, il contrario: speranzoso, l'ultimo speranzoso rilancio. È ripartito, ha riallungato provando a compiere un'impresa alla Van der Poel (cfr. Harelbeke 2026). Non gli è riuscita per cento metri.

Perché lo spunto migliore alla fine ce l'ha avuto Benoît Cosnefroy, primo a chiudere sull'italiano e primo a tagliare il traguardo, davanti a due connazionali ovvero Clément Venturini (Unibet Rose Rockets) e Romain Grégoire, con Cristian Scaroni (XDS Astana) quarto, Alex Aranburu (Cofidis) quinto e Giulio Pellizzari, infine, sesto. La top ten l'hanno completata Alexandre Delettre (TotalEnergies), Ludovico Crescioli (Polti VisitMalta), Markus Hoelgaard (Uno-X) e Lukas Nerurkar (EF).

Prossimo appuntamento col calendario settembrino italiano (e con Giulio Pellizzari, ormai presenza fissa), dopodomani, sabato 12 settembre, col Memorial Marco Pantani a Cesenatico.

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