
Muri #8: Da fiume a mare, dalla prima Milano-Sanremo alle randonnée da oltre mille chilometri
Nel nuovo numero di Muri raccontiamo la nascita della Classicissima e il mondo delle lunghe distanze che continua a spingere il ciclismo oltre i limiti del ragionevole
Il nuovo numero della newsletter Muri uscirà domani mattina! Questa settimana abbiamo deciso di guardare al ciclismo delle lunghe distanze da due prospettive diverse: quella storica della prima Milano-Sanremo e quella contemporanea delle grandi randonnée, dove il confine tra sport e viaggio diventa sempre più sottile.
Per iscriverti alla newsletter, basta cliccare su questo link e fornire la tua mail per ricevere il nuovo numero di Muri ogni martedì mattina.

Da Milano a Sanremo, quando il ciclismo era una sfida al possibile
Nel primo articolo torniamo all’alba del 14 aprile 1907, quando trentatré corridori partirono sotto la pioggia dall’Osteria della Conca Fallata, lungo il Naviglio Pavese. La prima Milano-Sanremo nacque come una sfida quasi dimostrativa: in un’epoca in cui la bicicletta doveva ancora conquistarsi un posto nel mondo, le corse servivano a dimostrare che si potevano percorrere distanze impensabili, spesso su strade sterrate e senza alcuna assistenza.
Da quella prima edizione vinta dal francese Lucien Petit-Breton dopo oltre undici ore di corsa, fino alle imprese di Fausto Coppi ed Eddy Merckx, la Classicissima è diventata uno degli appuntamenti più iconici del calendario ciclistico. Nel numero di questa settimana ripercorriamo la nascita della corsa, le sue prime edizioni epiche e come essa sia diventata la Classicissima che Tadej Pogačar affronta sabato con una domanda aperta: può avvicinarsi a ciò che Merckx ha fatto e nessuno ha ripetuto?.

Oltre la Sanremo: la Firenze-Roma-Firenze, quando la sfida è andare lontano
Se la Milano-Sanremo è la corsa professionistica più lunga del calendario, nel mondo delle randonnée quella distanza può sembrare solo l’inizio. Nel secondo articolo raccontiamo la nascita della Firenze-Roma-Firenze, una nuova prova da 1215 chilometri che debutterà nell’agosto 2026.
Il percorso attraverserà quattro regioni del Centro Italia tra Toscana, Umbria, Abruzzo e Lazio, passando da luoghi simbolici come Assisi, le Cascate delle Marmore e Roma, che i partecipanti attraverseranno nelle ore più silenziose della notte.
Ne abbiamo parlato con Donato Agostoni, organizzatore dell’evento e storico randonneur toscano, che racconta come l’idea non sia quella di costruire una gara estrema, ma un lungo viaggio in bicicletta. Un’esperienza in cui il tempo non si rincorre, ma si impara ad ascoltarlo.
Se non siete ancora iscritti alla newsletter, potete farlo qui: riceverete Muri, la newsletter di Cicloweb, direttamente nella vostra casella di posta ogni martedì mattina. 🚴♂️
