Screen da IG con Pogačar e Vermeersch sul tracciato della Parigi-Roubaix
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Pogačar torna sul pavé della Parigi-Roubaix con Vermeersch: nel mirino l'Inferno del Nord

Seconda ricognizione invernale sul pavé francese per il campione del Mondo: obiettivo Milano-Sanremo prima e Roubaix poi, la storia a portata di mano

Reduce dal quarto trionfo alle Strade Bianche, Tadej Pogačar si è subito dedicato ai suoi prossimi obiettivi. Mentre i suoi principali rivali affrontavano il maltempo di Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico, lo sloveno della UAE Emirates-XRG era nel Nord della Francia per la sua seconda ricognizione invernale, dopo quella già svolta a dicembre, della Parigi-Roubaix, questa volta in compagnia del compagno di squadra Florian Vermeersch.

Tadej Pogačar in ricognizione sul percorso della Parigi-Roubaix questo inverno ©lavoixdunord
Tadej Pogačar in ricognizione sul percorso della Parigi-Roubaix lo scorso dicembre ©lavoixdunord

210 chilometri nel fango con Vermeersch

I due hanno percorso 210 chilometri in poco meno di sei ore, da Bertry al Vélodrome André-Pétrieux di Roubaix, attraversando i settori a cinque stelle dell'Arenberg, Mons-en-Pévelè e del Carrefour de l'Arbre, per poi concludere il viaggio in Belgio, a Waregem. Fango ovunque, stando alle foto condivise da Pogačar sui social: “Due giorni movimentati. Roba da raccontare”, ha scritto il campione del mondo.

Vermeersch non è un comprimario qualsiasi in questo contesto: secondo alla Roubaix all'esordio nel 2021 e quinto nel 2025, sarà uno degli uomini chiave di Pogačar ad aprile. Una presenza che dice quanto accuratamente la UAE stia pianificando l'assalto all'Inferno del Nord.

Van der Poel e Van Aert osservano, la storia aspetta

Mathieu van der Poel e Wout van Aert, interpellati a margine della Tirreno-Adriatico, hanno detto la loro con rispetto. “È chiaro che se l'è messo in testa, ma non è una novità”, ha detto il tre volte campione uscente Van der Poel a Sporza. Van Aert ha aggiunto: “Si vede che si sta preparando in modo straordinario. È solo la sua seconda Roubaix, quindi forse ha ancora qualcosa da recuperare a livello di conoscenza delle strade, ma lo sta chiaramente colmando”.

Un gap da colmare anche sul piano della memoria muscolare: nel 2025, alla sua prima partecipazione, Pogačar aveva sbagliato una curva ed era caduto, consegnando la vittoria a Van der Poel in quello che avrebbe potuto essere un finale diverso. Un errore che difficilmente ripeterà.

La posta in gioco è enorme. Milano-Sanremo (21 marzo) e Parigi-Roubaix (12 aprile) sono le uniche due Monumento che mancano al palmares di Pogačar, che ne conta già dieci — record tra i corridori in attività e terzo posto nella storia assoluta. Conquistarle entrambe significherebbe anche entrare in un club abbastanza esclusivo specialmente per questioni anagrafiche: soli 14 corridori hanno vinto sia il Tour de France che la Roubaix, l'ultimo dei quali fu Bernard Hinault nel 1981.

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