Bryan Coqard vince la seconda tappa del Tour de Suisse ©Getty Sport
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Giro di Svizzera, la sfortuna punisce De Lie, Coquard ne approfitta

Un salto di catena tarpa le ali al belga della Lotto Dstny, ne approfitta il francese. Bettiol coraggioso nel finale, Lampaert sempre leader

10.06.2024 18:21

Il francese Bryan Coquard si è aggiudicato, con furbizia e un pizzico di fortuna, lo sprint finale della seconda tappa del Giro di Svizzera 2024, dopo un tentativo negli ultimi chilometri di Alberto Bettiol era stato ripreso in prossimità dell'ultimo chillometro. Ad aiutarlo un salto di catena che ha compromesso lo sprint di Arnaud De Lie. Yves Lampaert resta in maglia gialla.

Giro di Svizzera, la cronaca della seconda tappa

La seconda frazione del Giro di Svizzera, Vaduz–Regensdorf, di 173 km, va al francese della Cofidis Bryan Coquard, che precede Michael Matthews e uno sfortunato Arnaud De Lie.

Tappa non particolarmente difficile, con due Gran Premi della Montagna di seconda categoria situati nella prima parte della corsa e un ultimo di terza categoria a poco meno di dieci chilometri dal traguardo.

Come da copione parte quasi subito una fuga, composta da cinque corridori: Gerban Kuipers (Intermarché–Wanty); Felix Stehli e Luca Jenni (nazionale svizzera) e due membri della Corratec–Vini Fantini: Antoine Debons e Roberto Carlos Gonzalez. Quest’ultimo perde poi contatto lasciando gli altri quattro a dividersi i GPM (Kuipers diverrà leader della classifica dedicata) e traguardi parziali.

La fuga che ha animato la seconda tappa del Tour de Suisse ©Fritz Leuzinger via IG
La fuga che ha animato la seconda tappa del Tour de Suisse ©Fritz Leuzinger via IG

Dietro il gruppo controlla, mentre il vantaggio massimo arriva intorno ai cinque minuti intorno al km 80. Soudal Quick-Step e Alpecin-Deceuninck si alternano in cima al gruppo per non far prendere troppo vantaggio ai fuggitivi, vantaggio che dopo la metà della gara comincia a calare.

Ai meno 60 gli alfieri della Alpecin alzano decisamente il ritmo e il vantaggio dei quattro di testa cala decisamente e quando i chilometri al traguardo sono ormai venti, le squadre dei velocisti cominciano a organizzarsi. Si va quindi verso il gran finale, non prima di dover superare l’ultima salita di giornata: i 3 km del Regensberg, che potrebbero anche dare il via a qualche azione da lontano.

Non succede però  niente di particolare, né in salita né nella discesa successiva, fino ai meno cinque chilometri al traguardo, quando Alberto Bettiol (EF Education-EasyPost) prova una delle sue sparate.

Il toscano prende subito un buon vantaggio, mentre dietro il gruppo tarda a organizzarsi, per cui c’è ben da sperare che possa arrivare a tagliare il traguardo a braccia alzate, ma il sogno si infrange proprio poco prima dell’ultimo chilometro: Bettiol viene riassorbito e si va verso la volata finale.

Qui la carta buona la cala il francese Bryan Coquard (Cofidis), che approfitta anche di un guaio meccanico occorso a De Lie (Lotto-Dstny) proprio negli ultimi cento metri. Il belga ha problemi alla catena, perde la pedalata e per Coquard arriva la vittoria sotto lo striscione, precedendo Michael Matthews (Jayco-AlUla) e, appunto, De Lie.

Nei primi dieci anche Alberto Rui Costa (EF Education-EasyPost) e Thomas Pidcock (INEOS Grenadiers), mentre Francesco Busatto (Intermarché-Wanty) è il primo degli italiani con il nono posto.

Lampaert ancora leader, domani tappa ancor più mossa

In classifica, Yves Lampaert (Soudal Quick-Step) resta maglia gialla e precede un terzetto di inseguitori a sette secondi: Joao Almeida, Finn Fisher-Black (entrambi UAE Emirates) e Michael Matthews; Alberto Bettiol è sesto a nove secondi.

Domani terza tappa, da Steinmaur–Rüschlikon, di 161,7 km, tappa interessante con un finale mosso e tre GPM, seppur di terza categoria, situati negli ultimi trenta chilometri che potrebbero ispirare qualche azione risolutiva. (L'analisi dettagliata del percorso è disponibile a questo link )

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