Il podio del Giro U23 2022: Leo Hayter, Lennert Van Eetvelt e Lenny Martinez © Giro d'Italia U23
Professionisti

Nuovo anno, nuovi talenti: chi tenere d'occhio

Undici nomi da seguire con attenzione per la prossima stagione, scelti tra i neoprofessionisti attesi al via delle gare più importanti del calendario internazionale

Sono ben 36 i neoprofessionisti sotto i 23 anni che quest'anno correranno tra le fila di una formazione World Tour. Ne abbiamo selezionati dieci, più un corridore bonus tra le professional: tra talenti attesi da anni e corridori emersi solo nella scorsa stagione, ecco una breve panoramica di chi potrebbe cogliere i risultati migliori nel 2023.

Romain Grégoire (Groupama - FDJ)

Classe 2003, la Groupama - FDJ ha puntato su di lui dopo gli ottimi risultati del 2021, anno in cui fu argento mondiale e campione europeo a livello juniores. Nel 2022, in quella che è stata la sua unica stagione da under 23, ha corso con la formazione continental della Groupama - FDJ raccogliendo risultati di spicco: ben sei i successi parziali, tra cui spiccano la Liegi-Bastogne-Liegi, il Giro del Belvedere e due tappe tra Giro d’Italia e Tour de l’Avenir. In virtù di questi risultati, la squadra ha deciso di anticipare di un anno il passaggio al professionismo. Con ogni probabilità il nativo di Besançon sarà al via della prossima Vuelta a España dove potrà dire la sua in più di un’occasione.

Leo Hayter (INEOS Grenadiers)

Nato a Londra nell’agosto del 2001, è stato a lungo conteso tra le formazioni più importanti del panorama internazionale. Alla fine, è stata la INEOS Grenadiers ad assicurarsi le sue prestazioni con un contratto triennale. Vincitore del Giro d’Italia di categoria dopo una cavalcata trionfale a Santa Caterina Valfurva, il fratello di Ethan Hayter si è distinto anche a cronometro conquistando il titolo nazionale e il bronzo iridato alle spalle di due specialisti come Soren Waerenskjold e Alec Segaert. Il futuro promette bene per questo corridore che sembra capace di evolversi su ogni terreno.

Thibau Nys (Trek - Segafredo)

Da qualche anno il figlio di Sven è sotto i riflettori e ha confermato di essere uno dei corridori più talentuosi per gli anni a venire. Il suo anno migliore tra gli under 23 è stato il 2021, stagione in cui è riuscito a conquistare il titolo europeo su strada e il sesto posto al campionato del mondo. Nel 2022 ha corso poco su strada, complice qualche acciacco durante la stagione di ciclocross, la sua disciplina di riferimento. Il suo spunto veloce e la sua predisposizione per le corse di un giorno ben si sposano con il progetto della Trek - Segafredo, che dopo una stagione di apprendistato punta ad affiancarlo ai suoi corridori migliori nelle classiche primaverili.

Lenny Martinez (Groupama - FDJ)

Torniamo in Francia, sempre alla Groupama - FDJ, per parlare di uno degli scalatori più forti della sua generazione. Coetaneo del già citato Grégoire, Lenny Martinez sembra avere tutte le carte in regola per eccellere nel professionismo. Nel 2021 ha conquistato il bronzo europeo juniores e il Giro della Lunigiana, ma il vero salto di qualità è arrivato nella scorsa stagione: vittoria finale al Giro della Valle d’Aosta, podio al Giro d’Italia di categoria e due tappe alla Ronde de l’Isard, dove solo una caduta lo ha tagliato fuori dalla lotta per la generale. Al Tour de l’Avenir è giunto un anonimo 8° posto, l’unica macchia di una stagione davvero consistente. Il suo esordio in un grande giro è fissato il 26 agosto, data di inizio della Vuelta a España. 

Casper van Uden (Team DSM)

Il talento neerlandese, gelosamente custodito dal Team DSM, è un eccellente velocista. Nel 2022 ha vinto una tappa e la classifica a punti del Tour de l’Avenir nonostante un percorso nervoso e poco adatto a un velocista come lui. Tra i professionisti ha agguantato un sorprendente quarto posto nell’ultima Scheldeprijs, dando prova di un grande senso tattico e mettendosi alle spalle corridori ben più quotati come Jasper Philipsen, Tim Merlier e soprattutto Arnaud De Lie, corridore a cui Van Uden assomiglia parecchio. E chissà che nella prima stagione corsa interamente tra i professionisti non possa emulare il belga di casa Lotto Dstny…

Michel Hessmann (Jumbo-Visma)

Nato nel 2001, il tedesco è uno dei corridori che più si sono evoluti nella scorsa stagione. A livello giovanile si è distinto come specialista delle prove contro il tempo, cogliendo ben sette piazzamenti nei primi 10 tra campionati europei e mondiali e due titoli nazionali. Nel recente Tour de l’Avenir, in cui ha indossato la maglia di leader per quattro tappe, è riuscito a resistere alle fiammate degli scalatori su salite come Col de l’Iseran e Col de la Madeleine, concludendo sul gradino più basso del podio. Sarà presente al Giro d’Italia al fianco di Primoz Roglic: un esordio mica male per muovere i primi passi nelle grandi corse a tappe.

Ewen Costiou (Team Arkéa Samsic)

Se ne parla poco, ma il francese ha disputato un’ottima stagione nelle corse di casa conquistando una frazione al Tour de Bretagne oltre a un podio e un quinto posto di tappa tra Tour de Normandie e Course de la Paix. Le sue qualità sono emerse al Tour de l’Avenir dove si è distinto con un ottimo terzo posto nella frazione conclusiva dopo una settimana al servizio del già citato Lenny Martinez. Il neopromosso Team Arkéa Samsic ha deciso di offrirgli un contratto triennale: l’impatto con il World Tour potrebbe non essere semplice, ma a lungo andare Costiou può stupire in positivo.

Madis Mihkels (Intermarché-Circus-Wanty)

Uno dei prodotti migliori del florido ciclismo estone, ha trovato la squadra perfetta per il suo profilo di velocista resistente. Fino al 2021 si è distinto soprattutto in patria prima di conquistare un sorprendente bronzo al Mondiale juniores di Lovanio, risultato quasi replicato tra gli under 23 a Wollongong, dove ha concluso al 4° posto. A soli 19 anni, Mihkels può già vantare un’apparizione tra i pro – e che apparizione! – avendo portato a termine l’ultima Gran Piemonte con un 6° posto dopo una gara corsa a ritmi altissimi. La Intermarché-Circus-Wanty non si lascerà sfuggire un corridore del suo calibro, capace di cogliere le occasioni al volo come pochi suoi coetanei.

Lorenzo Milesi (Team DSM)

Tra i corridori italiani che raggiungono il professionismo c’è anche Lorenzo Milesi. Passista più che valido, l’highlight del suo 2022 è la vittoria sul traguardo di Villaroger nell’ultima tappa del Tour de l’Avenir: dopo una giornata in fuga ha lasciato sul posto i compagni d’attacco e con grande tenacia ha resistito al rientro degli uomini di classifica. Una prestazione davvero notevole che si somma a un 2° posto di tappa al Giro della Valle d’Aosta e alle buone prestazioni nelle prove a cronometro, in cui è giunto 7° a livello europeo e 10° a livello mondiale. Tra i neoprofessionisti italiani è senza dubbio lui il più atteso per la stagione alle porte.

Oscar Onley (Team DSM)           

Impossibile lasciare fuori dall’elenco il ventenne britannico, capace di contendere la CRO Race a Jonas Vingegaard nell’ottobre scorso, pochi mesi dopo il trionfo del danese al Tour de France. Tra i giovanissimi corridori del Team DSM, che per il settimo anno di fila ha l’organico più giovane del World Tour, Onley è quello che ha avuto la crescita più rapida e inattesa. Prima delle eccellenti prestazioni in Croazia, il britannico ha conquistato l’ultima tappa del Giro della Valle d’Aosta. Uno scalatore dotato di un buono spunto veloce: è questo il profilo di Onley, corridore emergente che il Team DSM ha blindato con un contratto fino al 2027.

Lennert Van Eetvelt (Lotto Dstny)

Facciamo una piccola eccezione citando una ex formazione World Tour: la Lotto Dstny, quest’anno relegata tra le formazioni professional, che ha tra le mani un temibile scalatore come Lennert Van Eetvelt. La sua ultima stagione è stata condizionata da qualche problema di salute, tra cui un’influenza appena prima delle grandi montagne al Tour de l’Avenir, quando si trovava in piena lotta per il podio. Il palmarès del belga è invidiabile: vincitore della Course de la Paix, 2° alla Liegi Bastogne Liegi U23 e alla Flèche Ardennaise, 2° in classifica generale e vincitore di una tappa al Giro d’Italia U23 e ancora 2° al Tour Alsace. Con questi risultati, la prima stagione tra i professionisti non potrà che essere positiva. Primo banco di prova: Volta a Catalunya, a fine marzo.

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