Partenza col botto per la Li Ning Star, che a gennaio ha vinto ben sei corse © Pune Grand Tour
Mondo Continental

Ciclomercato Continental: le principali novità per il 2026

Panoramica dei movimenti di corridori da e verso le squadre di terzo livello. I team development si accaparrano i giovani più interessanti, mentre l'Asia è una buona opzione per chi cerca il rilancio

28.01.2026 22:30

L’UCI sta ufficializzando in questi giorni gli organici delle formazioni Continental 2026. In questo primo numero dell’anno di Mondo Continental, come da tradizione, andremo ad analizzare le principali novità del ciclomercato, cercando di capire quali squadre si sono rafforzate e quali hanno, invece, fatto un passo indietro. Bisogna, comunque, ricordare che, a differenza di quello che accade nelle prime due divisioni, il mercato delle Continental è sempre aperto e le squadre possono modificare il proprio organico in qualunque momento della stagione.

I Devo Teams

Gli uomini della Red Bull-BORA-Hansgrohe Rookies
Gli uomini della Red Bull-BORA-Hansgrohe Rookies © Red Bull-BORA-Hansgrohe

Cominciamo la nostra analisi dai team di sviluppo delle formazioni professionistiche. La Decathlon CMA CGM Development ha cambiato più di metà dei suoi corridori, nonostante un solo passaggio tra i professionisti: fra i nuovi arrivi, ci sono tanti giovani provenienti dagli juniores, ma anche corridori più esperti come il velocista Liam van Bylen (Lotto Development) e il vicecampione del mondo a cronometro under 23 Nate Pringle (Red Bull-BORA-Hansgrohe Rookies), che non ha trovato posto nella massima categoria. La Groupama-FDJ Continentale ha promosso in prima squadra due uomini (più Lewis Bower, salito a giugno) e si è rinforzata con Victor Loulergue (Bourg-en-Bresse Ain), già certo di passare nel team WorldTour nel 2027, e con il vicecampione del mondo degli juniores Johan Blanc.

La Soudal-Quick Step Devo ha scelto la continuità con undici conferme (due dei partenti passeranno professionisti); fra i nuovi arrivi spiccano i nomi di Stan van Tricht (Alpecin-Deceuninck) e Ceriel Desal (Wagner Bazin WB), che hanno accettato di fare un passo indietro, nella speranza di tornare presto ai massimi livelli. Ai nove confermati della vecchia Lotto Development, la nuova Lotto-Groupe Wanty ha scelto di affiancare quattro ex Wanty-Nippo (Halvor Dolven, Shunsuke Imamura, Keije Solen e Wouter Toussaint) e Lorenz van de Wynkele, di ritorno dopo un solo anno nei professionisti. Tra gli arrivi esterni alla fusione ci sono Duarte Marivoet (UAE Team Emirates Gen Z) e cinque esordienti, tra cui figura Mathias de Keersmaeker, campione belga junior.

L’Alpecin-Premier Tech Development ha promosso quattro corridori in prima squadra e si è rinforzata con Simon Goossens, stagista del team WorldTour lo scorso anno. La Lidl-Trek Future ha visto passare fra i professionisti tre dei suoi alfieri e ha dato una possibilità a sei uomini, tutti provenienti dagli juniores: tra loro c’è anche un italiano, Gabriele Scagliola, anche se il nome più pesante è sicuramente quello di Harry Hudson, campione del mondo in carica della categoria. Dopo il passaggio tra i grandi di due corridori, ha pescato esclusivamente dagli juniores anche la UAE Team Emirates Gen Z: il neerlandese Daan Dijkman sembra essere il più promettente, ma desta curiosità lo spagnolo Jaime Torres, fratello di quel Pablo che attualmente veste la maglia del team WorldTour.

La Visma|Lease a Bike Development ha promosso due corridori in prima squadra e ha ingaggiato due uomini già visti a livello Continental: il belga Aldo Taillieu (Lotto Development) e lo sloveno Sven Aleksander Mernik (Factor). Tra coloro che provengono dagli juniores, invece, spicca il nome del figlio d’arte Ashlin Barry, vicecampione del mondo a cronometro della categoria. Oliver Peace è stato promosso in prima squadra e la Development Picnic PostNL ha scelto di dare una chance al fratello Matthew, in arrivo dagli juniores. Nel roster 2026 ci saranno anche ragazzi un po' più esperti come Ulrik Tvedt (Lillehammer CK), diventato élite, e Milan de Ceuster (Lotto Development), al secondo anno tra gli under 23.

Oltre a Colby Simmons (salito a fine marzo), la EF Education-Aevolo ha visto passare al professionismo altri due corridori del roster 2025. Per sostituirli degnamente, la formazione statunitense ha scelto il colombiano Juan Felipe Rodriguez (Sistecredito), il britannico Tomos Pattinson (Visma|Lease a Bike Development) e il vicecampione europeo degli juniores, l’azzurro Roberto Capello. La Red Bull-BORA-Hansgrohe Rookies ha portato tre uomini in prima squadra, ma non il campione del mondo under 23 Lorenzo Finn, che sarà il leader indiscusso del team. In fase di mercato sono arrivati il tedesco Max Bock (Groupama-FDJ Continentale) e diversi giovanissimi, tra cui Michiel Mouris, campione europeo e mondiale a cronometro tra gli juniores, e l’altro azzurro Alessio Magagnotti.

La Hagens Berman Jayco ha promosso un uomo in prima squadra e si è rinforzata con l’arrivo di Jed Smithson (Visma|Lease a Bike Development). Oltre al britannico sono arrivati diversi giovani al primo anno, come gli italiani Riccardo Colombo e Giacomo Serangeli e il bronzo europeo degli juniores, l'irlandese David Gaffney. Ci sono stati diversi cambiamenti nel roster della NSN Development: oltre al salto nel WorldTour di tre corridori (più Floris van Tricht già da luglio) vanno registrati gli interessanti arrivi dell’australiano Zac Marriage (7Eleven-Cliqq) e del britannico Oscar Amey, grande specialista del ciclocross, in arrivo direttamente dagli juniores.

Tre uomini della Bahrain Victorious Development sono passati in prima squadra; in entrata si registrano gli arrivi di diversi giovani al primo anno, tra cui il bronzo mondiale junior Jan Michal Jackowiak, e di due ragazzi leggermente più esperti come Balint Feldhoffer e Mihajlo Stolić, entrambi provenienti dal Team United Shipping. Tre salti di categoria anche per la XDS Astana Development, che ha fortemente rafforzato la sua anima kazaka, con ben sette arrivi, tra cui quelli dei pistard Ramis Dinmukhametov e Alisher Zhumakan, e ha arricchito anche la colonia italiana, con il giovanissimo Pietro Galbusera e il più esperto Matteo Scalco (VF Group-Bardiani).

Una promozione in prima squadra per la Tudor U23, che ha scelto di puntare sul venticinquenne Lennart Jasch (Red Bull-BORA-Hansgrohe Rookies), ancora giovane ciclisticamente, dato che fino al 2024 faceva il pattinatore, sull’altro tedesco Bruno Kessler (REMBE|rad-net) e sul vicecampione del mondo under 23 Jan Huber. La formazione svizzera ha tesserato anche l’ex Corratec Jan Stöckli, che avrà, così, la possibilità di alternare qualche gara su strada alla sua attività principale, il gravel. Il Team Novo Nordisk Development ha portato tre elementi in prima squadra ed è rimasto fedele alla sua tradizione, che lo vede rinforzarsi soltanto con corridori affetti da diabete. È nata anche la devo della Solution Tech NIPPO: ne fanno parte Joann Rolando, retrocesso dalla prima squadra, Samuel Bertolli e Genji Iwamura, stagisti del ProTeam nel 2025, e Koki Kamada (Team UKYO), campione asiatico under 23.

Dopo aver collaborato con altre Continental in precedenza, due squadre WorldTour hanno aperto il loro team di sviluppo: quest’anno sono nate, infatti, la INEOS Grenadiers Racing Academy e la Movistar Academy. Il roster della formazione britannica è composto da dodici uomini, tra cui spiccano il campione del mondo dell’inseguimento individuale Josh Charlton, reduce da una stagione non esaltante su strada, e l’eritreo Milkias Maekele (BIKE AID), vincitore di cinque corse UCI nel 2025. Ci sono anche il figlio e nipote d’arte Cameron Rogers (Lidl-Trek Future) e Theodor Storm (Lotto Kern-Haus), che sembrava inizialmente diretto nel WorldTour. Presenti anche gli azzurri Davide Frigo (juniores) e Nicolas Milesi (Arkéa-B&B Hôtels Continentale). La compagine spagnola, invece, ha scelto di puntare quasi esclusivamente su giovanissimi: l’unica eccezione è rappresentata da Jonathan Guatibonza (Nu Colombia). Anche qui ci sono due italiani, entrambi provenienti dagli juniores: si tratta di Daniele Forlin e Mattia Proietti Gagliardoni.

Le Continental italiane: il punto della situazione

Foto di gruppo per la General Store-Essegibi
Foto di gruppo per la General Store-Essegibi © Team General Store-Essegibi

Con il salto tra i ProTeam della MBH Bank Ballan, l’Italia cerca una nuova Continental di riferimento. Fra le candidate più forti c’è sicuramente la General Store-Essegibi, che si è rinforzata con corridori importanti per la categoria come Davide De Cassan (Polti VisitMalta) e Nicolò Arrighetti (Biesse-Carrera). Da segnalare anche il ritorno di Filippo D’Aiuto, dopo un solo anno alla Petrolike, e l’ingaggio del figlio d’arte Ivan Menshov (Manas-Apex). Alessio Menghini ha, invece, lasciato la squadra per accasarsi alla Technipes #inEmiliaRomagna, che ha accolto anche il ritorno di Emanuele Ansaloni, già membro del team dal 2019 al 2024.

La Biesse-Carrera-Premac ha confermato a sorpresa Filippo Agostinacchio, che sembrava destinato al WorldTour, e ha arricchito la propria rosa con Renato Favero (Soudal-Quick Step Devo) e Leonardo Vesco (MBH Bank Ballan). La SC Padovani Polo ha riportato nel mondo Continental il pistard Davide Boscaro e spera di vedere i frutti dell’esperienza all’estero di Samuele Alari (Tudor U23), mentre la Beltrami TSA Tre Colli ha dato spazio a tanti giovani, ma punta anche sull’esperienza di Michael Belleri. In arrivo anche Riccardo Perani, in uscita da una UC Trevigiani-Energiapura che ha rivoluzionato il proprio organico, rendendolo interamente under 22.

La Vega-Vitalcare (ex Sam) ha confermato l’unico ex pro’ della rosa (Negasi Abreha) e si è rinforzata con Luca Bagnara (Technipes #inEmiliaRomagna) e con il russo Valery Shtin (Area Zero). La Gragnano ha perso il suo leader Lorenzo Cataldo, ma è rimasta competitiva nelle volate, con l’ingaggio di Samuel Quaranta (MBH Bank Ballan). La Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente ha salutato Ben Granger, passato professionista, e ha pescato ancora in Gran Bretagna, ingaggiando dalla Zappi William Harding e George Wood. Tra gli italiani sono arrivati Tommaso Alunni (Technipes #inEmiliaRomagna) e Luca Attolini (XDS Astana Development).

Alcune formazioni dilettantistiche hanno scelto di fare il salto nel mondo Continental: fra loro la Campana Imballaggi-Morbiato e della Solme-Olmo. La prima ha ingaggiato il figlio d’arte Enrico Simoni (MBH Bank Ballan) e due stranieri dalla Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente, l’irlandese Adam Kelly e il britannico Jenson Duggy Brown. La seconda, invece, ha puntato forte sulla pista, aggiungendo al roster Matteo Fiorin (MBH Bank Ballan), Etienne Grimod (Biesse-Carrera) e diversi corridori della Arvedi, fra cui Francesco Lamon e Niccolò Galli. Suscita curiosità, inoltre, il ritorno di Simone Buda, leader del team nel 2023 e nel 2024, ma rimasto inattivo lo scorso anno.

Ha deciso di fare il salto di categoria anche lo Swatt Club, salito agli onori della cronaca (non solo ciclistica) dopo il clamoroso titolo italiano dello scorso anno. Partiti in direzione WorldTour Filippo Conca e Mattia Gaffuri, il team ha puntato su alcuni élite che non sono riusciti a trovare spazio a livello superiore: Manuel Oioli (MBH Bank Ballan), Bryan Olivo (Bahrain Victorious Development), Lorenzo Galimberti (Petrolike) e Mads Andersen (AIRTOX-Carl Ras).

Francia, Belgio e Paesi Bassi

I corridori della Van Rysel Roubaix in posa
I corridori della Van Rysel Roubaix in posa © Van Rysel Roubaix

In Francia, la St.Michel-Mavic-Auber93 ha fatto passare due corridori tra i professionisti e ha pescato in casa Arkéa-B&B Hôtels, prendendo Simon Guglielmi dal team WorldTour e Axel Bouquet da quello di sviluppo. Anche la CIC Academy ha fatto salire due uomini e ha raccattato dalla ex formazione bretone, ingaggiando Victor Guernalec e Léandre Lozouet, oltre al membro del devo team Jean-Loup Fayolle. Un salto di categoria per la Nice Métropole Côte d'Azur, che dalle squadre di Emmanuel Hubert ha scelto Laurens Huys (WorldTour) e Baptiste Gillet (Continental), aggiungendo anche Victor Papon (Wagner Bazin WB). La Van Rysel Roubaix ha cambiato metà dell’organico e ha registrato gli ingressi dell’ex AG2R Antoine Raugel (VC Villefranche Beaujolais), dello stagista della Cofidis Léandre Huck (VC Rouen 76) e dei velocisti belgi Joppe Heremans e Joes Oosterlinck (entrambi dalla VolkerWessels).

Continua anche il progetto delle Continental federali, che, pur in possesso della licenza UCI, non potranno partecipare alle corse professionistiche in patria, mentre all’estero avranno maggiori libertà. La AVC Aix Provence Dole ha rivoluzionato l’organico: un corridore è salito tra i professionisti, mentre fra i nuovi arrivi spiccano i nomi di Ciro Pérez (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente), Valentin Tabellion (Van Rysel Roubaix) e Oscar Nilsson-Julien (Groupama-FDJ Continentale). Un salto di categoria anche per il VC Villefranche Beaujolais, rinforzatosi con l’ex campione del mondo dello scratch William Tidball, per il VC Rouen 76, che ha ingaggiato Donavan Grondin (Arkéa-B&B Hôtels), e per la Vendée U Primeo, il cui arrivo più noto è Vincent Bodet (Development Picnic PostNL). Nessun passaggio a livello superiore per la Bourg-en-Bresse Ain, che ha scelto Charles Paige (Unibet Tietema Rockets) e Rémi Lelandais (Arkéa-B&B Hôtels Continentale) per rafforzare il proprio organico. È entrata nella categoria anche la SCO Dijon Matériel-Vélo.com, che ha accolto l'ex professionista Quentin Bezza (Wagner Bazin WB) e il giovane britannico Angus Stoneham (Development Picnic PostNL).

In Belgio, la Tarteletto-Isorex ha confermato i suoi corridori più rappresentativi e si è rinforzata con due uomini in uscita dalla Wagner Bazin WB, Jelle Vermoote e Axandre van Petegem, Jelle Harteel (Soudal-Quick Step Devo) e con il crossista Yorben Lauryssen. Dopo alcuni anni, ha ripreso la licenza Continental anche la Baloise Verzekeringen-Het Poetsbureau Lions, squadra professionistica di ciclocross. Il leader della squadra sarà, probabilmente, il crossista Pim Ronhaar, vincitore di diverse corse su strada in passato e stagista della Lidl-Trek nel 2024. Tra i nuovi arrivi ci si aspetta molto da Vince Gerits (Flanders-Baloise), in cerca di riscatto dopo tre anni deludenti tra i professionisti, e da due corridori con esperienze nel ciclocross, Arne Baers (Lotto Development) e Jarno Bellens.

Nei Paesi Bassi, David Dekker (Euskaltel-Euskadi), a caccia di riscatto dopo tanti problemi fisici, si è accasato alla BEAT, che ha mandato un corridore tra i pro e ha messo sotto contratto anche Jesse Kramer (Hagens Berman Jayco) e Max Kroonen (VolkerWessels). La Parkhotel Valkenburg e la EEW-WDK (ex Diftar) hanno scelto solo corridori provenienti dai dilettanti o dagli juniores. Sia la Metec-SOLARWATT che la VolkerWessels, invece, hanno fatto tanti cambiamenti, pescando dai devo teams: la prima, che ha spedito un uomo fra i professionisti, ha ingaggiato Sjors Lugthart (Visma|Lease a Bike Development), Johan Dorussen e Ryan Gal (Development Picnic PostNL), mentre la seconda, che ha registrato due salti di categoria, si è assicurata le prestazioni di Senne Hulsmans (Soudal-Quick Step Devo) ed Elmar Abma (Wanty-Nippo). Qualche novità anche per la Universe, che ha preso il pittoresco franco-turco Mehmet Şampiyonbisiklet (BIKE AID).

Portogallo

La presentazione dell'Efapel
La presentazione dell'Efapel © Cycling Vision PT

In Portogallo, la Anicolor/Campicarn si è confermata la formazione di riferimento del movimento, mantenendo i propri corridori più rappresentativi e aggiungendo qualità con gli arrivi di Enzo Leijnse (Picnic PostNL), Andoni López de Abetxuko (Euskaltel-Euskadi) e Santiago Mesa (Efapel). La squadra ha dovuto, comunque, rinunciare a Fabio Costa e Pedro Silva, passati alla rinnovatissima Feira dos Sofás-Boavista (ex Rádio Popular), che ha ingaggiato anche Iker Bonillo (Euskaltel-Euskadi) e David Domínguez, proveniente da una Aviludo-Louletano che ha confermato i pezzi grossi e si è rinforzata con l’ex Cofidis André Carvalho (Efapel).

La Credibom/LA Alumínios ha conservato il blocco dello scorso anno (un’entrata e un’uscita) e lo stesso ha fatto la Tavfer-Ovos Matinados-Mortágua, che inserisce nel treno per i velocisti il pistard Daniel Dias (Rádio Popular-Paredes). La Efapel, al contrario, ha fatto grandi cambiamenti e proverà a recitare il ruolo di anti-Anicolor: sono arrivati il forte scalatore colombiano Jesús David Peña (APHotels & Resorts/Tavira), Lucas Lopes (Rádio Popular-Paredes), miglior giovane dell'ultima Volta a Portugal, Diogo Gonçalves (Feirense-Beeceler), sul podio al campionato nazionale, e Gonçalo Tavares, al rientro in patria dopo tre anni alla Hagens Berman Jayco. 

La Gi Group Holding-Simoldes ha confermato i suoi migliori elementi e ha puntato sull’ex campione nazionale José Fernandes Neves, che rientra così nel ciclismo che conta, dopo una squalifica per doping. L'ex Cofidis Harrison Wood (Anicolor/Tien 21) è il principale rinforzo di una Feirense-Beeceler che ha lanciato un uomo tra i professionisti, mentre la AP Hotels & Resorts/Tavira risulta indebolita dall'uscita dei suoi leader, non rimpiazzati adeguatamente.

Germania, Austria e Svizzera

Già partner della madison su pista, Raphael Kokas e Maximilian Schmidbauer sono da quest'anno compagni di squadra alla Schwingshandl Intralogistics
I pistard Raphael Kokas e Maximilian Schmidbauer sono da quest'anno compagni di squadra su strada alla Schwingshandl Intralogistics © Arne Mill/Raphael Kokas

In Germania, tanti cambiamenti in casa BIKE AID: Anton Schiffer è partito verso i professionisti, mentre Baptiste Huyet (Unibet Tietema Rockets) ha fatto il percorso inverso; da segnalare anche gli arrivi del figlio d’arte Kristiāns Belohvoščiks (Monzon-Incolor) e dell’eritreo Even Yemane (Istanbul Büyükșehir). Non può più contare sulla stretta collaborazione con la INEOS Grenadiers, ma la Lotto Kern-Haus è rimasta orientata sui giovani e ha accolto Arno Wallenborn (Tudor U23) e Jonathan Malte Rottmann (REMBE|rad-net).

Per la prima volta correrà all’estero il ventisettenne Ognjen Ilić: il serbo, che ha rappresentato il suo paese ai Giochi Olimpici di Parigi, ha firmato per la Benotti Berthold. La REMBE|rad-net ha confermato i suoi uomini più esperti, aggiungendo diversi giovani, tra cui il fratello d’arte Mauro Brenner (Lotto Kern-Haus PSD). Quest’anno ha preso la licenza Continental anche la MaxSolar-Raymon: per la prima esperienza nella categoria, la compagine teutonica ha puntato su Jan Münzer (Storck-Metropol) e Ricard Fitó (Illes Balears Arabay). Nel roster c’è spazio anche per il biker italiano Alex Rabensteiner.

In Austria, la Hrinkow Advarics ha scelto Filippo Fortin (Solution Tech-Vini Fantini) per il ruolo di velocista lasciato vacante da Giacomo Ballabio: il ventisettenne, infatti, si è trasferito ai rivali della Vorarlberg, che si sono rinforzati anche in montagna con l’arrivo di Philipp Hofbauer (WSA KTM Graz), arrivato, di fatto, in sostituzione di Jannis Peter, salito tra i grandi. Sempre orientata verso i giovani, la Tirol KTM ha salutato Marco Schrettl, passato professionista, e ha accolto, tra gli altri, lo statunitense Viggo Moore (Premier Tech Academy).

ARBÖ Kärnten Sport Feld am See e WSA KTM Graz si sono affidate totalmente a giovani. La Schwingshandl Intralogistics, all’esordio nel mondo Continental, presenta, invece, un roster interessante: oltre a confermare uomini di esperienza, già in rosa lo scorso anno, come Daniel Bichlmann e Marvin Hammerschmid, la formazione austriaca ha riunito Maximilian Schmidbauer (WSA KTM Graz) e Raphael Kokas (MaxSolar), spesso in coppia nella madison su pista, e ha ingaggiato altri uomini di buon livello come Vincent John (REMBE|rad-net) e Fabian Steininger (WSA KTM Graz).

Novità dalla Svizzera, dove la Elite Fondations, miglior squadra élite del paese, ha preso la licenza Continental. Nel roster ci sono corridori con esperienze tra i professionisti, come il confermato Valentin Darbellay, ex Corratec, e il cavallo di ritorno Arnaud Tissières (Solution Tech-Vini Fantini), specialisti di altre discipline come il pistard Noah Bögli e i crossisti Loris Rouiller e Jan Sommer, ed ex promesse ancora inespresse come Nils Aebersold (Lidl-Trek Future) e Alfred George.

Europa dell'est: Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria

Gli uomini della ATT Investments
Gli uomini della ATT Investments © Jan Brychta/ATT Investments

In Polonia, la Mazowsze Serce Polski, per il secondo anno di fila, ha perso quasi tutti i suoi uomini migliori, ma stavolta ha cercato di rimediare puntando sui giovani. Fra i partenti, Paweł Bernas, Konrad Czabok e Jakub Kaczmarek si sono accasati alla Voster ATS, che ha perso Mateusz Kostański e il plurivincitore del 2025 Radosław Frątczak, passati entrambi alla Wibatech Lubelskie Perła Polski. Quest’ultima, grazie al nuovo title sponsor, si candida come la formazione di riferimento per le volate: oltre a Frątczak, infatti, sono arrivati anche Bartłomiej Proć (Run&Race-Wibatech) e Alan Banaszek (ATT Investments).

Dopo un 2025 in cui è stata la miglior Continental al mondo, la ATT Investments ha visto due corridori salire tra i professionisti e alcuni partire per altri lidi. In entrata spicca il ritorno di Miká Heming, rientrato in squadra dopo un triennio alla Tudor. Sempre dalla formazione svizzera, ma dal devo team, è arrivato il giovane Kryštof Král, mentre le altre quattro novità provengono dalla Polonia: si tratta di Tomasz Budziński e Tobiasz Pawlak, dalla Voster ATS, e di Mateusz Gajdulewicz e Michał Pomorski, dalla Mazowsze Serce Polski.

La Kasper-crypto4me (nuovo nome della Elkov-Kasper) ha preso dai rivali della ATT Investments sia il giovane Jan Bittner che il più esperto Michael Kukrle (che aveva già corso nel team per sei anni) e ha dato una chance su strada al promettente ciclocrossista Václav Ježek, ma il nome di maggior spessore in arrivo è sicuramente quello di Josef Černý (Soudal-Quick Step), tornato alla base dopo sette anni tra i professionisti. Ha preso la licenza Continental anche la Fany Gastro Integray L27, impegnata fra i dilettanti nel 2025. Fra le novità spicca il nome di Daniel Turek (ATT Investments), in passato professionista per quattro anni. Dalla Pierre Baguette, invece, sono arrivati i giovani Jan Faltýnek jr e Filip Saidl, mentre il crossista Maximilian Kerl è all’esordio nella categoria. 

In Ungheria, il Team United Shipping conferma le proprie ambizioni di crescita: tra i nuovi arrivi ci sono il fratello d’arte Barnabás Vas (MBH Bank Ballan), il greco Nikolaos Michail Drakos (Roojai Insurance) e l’ex campione nazionale ceco Tomáš Přidal (Elkov-Kasper). Le altre due squadre del paese, Epronex-Hungary e Karcag, invece, hanno chiuso i battenti. Anche in Slovacchia si registra la fine dell’avventura di una Continental, la Pierre Baguette, mentre uno dei suoi corridori, Samuel Fedor, ha trovato rifugio nell’altra compagine del paese, la Dukla Banska Bystrica.

Danimarca e Resto d'Europa

La Energus al completo nel ritiro di dicembre
La Energus al completo nel ritiro di dicembre © Energus Cycling Team

In Danimarca, l’avventura di Niklas Larsen alla BHS- PL Beton Bornholm si è conclusa con un ritorno immediato tra i professionisti. Per rimpiazzarlo la squadra si è affidata al campione nazionale di ciclocross Daniel Weis Nielsen (Decathlon AG2R Development), al giovane svedese Ville Merlöv (LRG) e a Mathias Larsen, in arrivo da una AIRTOX-Carl Ras che ha preso Pelle Køster Mikkelsen, anche lui in uscita dalla Decathlon AG2R Development. La ColoQuick ha portato un corridore tra i professionisti e ha accolto due uomini in uscita dalla Unibet Tietema Rockets: Sebastian Nielsen, che ritorna dopo due anni, e Andreas Stokbro. Simon Bak (BIKE AID), invece, è il nome più importante a raggiungere il Team Give Steel.

In Svezia, la Motala AIF è tornata tra i dilettanti, mentre la Lucky Sports ha reso più internazionale il proprio organico, con gli arrivi di tre norvegesi e degli estoni Karl Kurits (Premier Tech Academy) e Frank Aron Ragilo (Atom 6-Decca). È sbarcata nel mondo Continental la finlandese UN Cycling Team: nel roster ci sono giovani di prospettiva, come il britannico Dylan Hicks e il lettone Gusts Lapiņš, e importanti corridori locali, come il fratello d’arte Matias Ahtosalo e Jaakko Sillankorva. 

La compagine norvegese di riferimento, la Drali-Repsol (ex Coop), ha rivoluzionato il proprio organico, puntando quasi esclusivamente sugli under 23: fra i nuovi arrivi spiccano i nomi di Tobias Nakken, ex Trinity Racing, e Toralf Martinsen, proveniente dalla Lillehammer CK, che, a sua volta, ha ingaggiato solo corridori provenienti dai dilettanti e ha perso Ludvik Holstad. Il ventisettenne è passato al Team Ringerike, fresco di licenza Continental, in cui ha trovato spazio anche Magnus Kulset (Uno-X Mobility), che può, quindi, proseguire la propria carriera dopo un triennio tra i professionisti.

In Spagna si è assistito al disastro della Illes Balears Arabay, che ha annunciato la cessazione dell'attività a soli quattro giorni dall'esordio stagionale. La compagine iberica si era resa protagonista di un ciclomercato di tutto rispetto: avevano firmato con il team corridori dal passato importante come Alex Martín (Polti VisitMalta), l’ex Euskaltel Xavier Cañellas (Anicolor/Tien 21) e il portoricano Abner González (Caja Rural-Seguros RGA). I tredici uomini uomini sotto contratto dovranno ora trovare una nuova squadra e, con la stagione già iniziata, non sarà facile.

In Slovenia, l’Adria Mobil ha perso lo storico sponsor e ha cambiato nome in Klub Novo Mesto, ma è rimasta in gruppo e ha ripreso lo slovacco Martin Jurík (Pierre Baguette), mentre la Factor Racing, che ha mandato un uomo tra i professionisti, ha puntato su Anže Ravbar, in uscita dalla UAE Team Emirates Gen Z. Solo giovani in arrivo alla Pogi Team Gusto Ljubljana: i principali colpi di mercato sono rappresentati dalle conferme del campione nazionale a cronometro Mihael Štajnar e del croato Nicolas Gojković.

Si è rinforzata molto la lituana Energus, che ha accolto il campione nazionale ucraino Heorhii Antonenko (ARBÖ Kärnten Sport Feld am See), l’estone Rait Ärm (Van Rysel Roubaix) e il lettone Mārtiņš Pluto (BEAT). Diverse novità in casa Quick: la formazione estone non ha più il suo plurivincitore Martin Laas, ritiratosi, ma rimasto nel team come DS, e ha cercato di rinforzarsi fuori dal reparto volate. Sono arrivati l’ex Astana Igor Chzhan (China Anta-Mentech) e ben tre campioni nazionali: il cipriota Andreas Miltiadis, il laotiano Ariya Phounsavath (entrambi dalla Roojai Insurance) e il vietnamita Lê Xuân Lộc Phạm, fresco di medaglia di bronzo ai Giochi del SudEst Asiatico.

In Romania, la MENtoRISE Teem CCN ha cambiato poco, mentre la Monzon-Incolor di Stefano Giuliani ha chiuso i battenti, con il manager abruzzese che si concentrerà sull'organizzazione del Trofeo Matteotti. La Grecia torna ad avere una squadra nel mondo Continental: si tratta della P.A.S. Ioanninon-P&I, nuova destinazione del giramondo veronese Alessio Gasparini (May Stars), che in passato ha corso per formazioni di licenza venezuelana e marocchina, prima dell’avventura ruandese dello scorso anno. L’unico ellenico del roster ad avere esperienza nella categoria, invece, è Panagiotis Christopoulos-Cheller.

In Turchia, l’Istanbul Team ha preso il velocista ceco Tomáš Bárta (Epronex-Hungary) e ha continuato a puntare sugli eritrei: sono arrivati il fratello d’arte Mewael Girmay (Wanty-Nippo), Awet Aman (Corima Wuzhishan MVMT) e Metkel Eyob (Terengganu). Poche novità di rilievo, invece, per la Konya Büyükşehir, rinforzatasi molto lo scorso anno, e per la Spor Toto. Nel mondo Continental è entrata anche una nuova squadra, la MBB, che può contare su importanti corridori locali, come Samet Bulut (Konya Büyükşehir) e Halil İbrahim Doğan, ma anche su stranieri come il kazako Rudolf Remkhi (Vino-North Qazaqstan) e, soprattutto, il bielorusso Yauheni Karaliok (Art), due volte campione del mondo dello scratch. 

Dopo essere stata protagonista in Kuwait e Paraguay, era stata alcuni anni fra i dilettanti in patria, ma ora la famiglia svizzera Jolidon è tornata a livello Continental in Kosovo: è nata, infatti, la CLN-Kosova. Nel roster ci sono gli immancabili fratelli Cédric e Luca, l'eritreo Yohannes Gebrehiwet Birhane (ex Qhubeka) e l'altro elvetico Jonas Müller (che, in passato, ha vestito la maglia della Tudor U23). La quota locale è garantita da cinque uomini, tra cui il miglior corridore del paese, Blerton Nuha, e il campione nazionale under 23 Jetgzon Xhokli. L'unico corridore esterno sia al Kosovo che al mondo CLN è il vicecampione turco a cronometro Emir Uzun, in arrivo dalla Istanbul Büyükşehir.

Americhe

I gemelli Prieto presentano la maglia e la bici 2026 della Petrolike
I gemelli Prieto presentano la maglia e la bici 2026 della Petrolike © Team Petrolike

Negli Stati Uniti, ben quattro corridori della Project Echelon sono saliti di livello, mentre il canadese Jérôme Gauthier è il più noto fra i nomi in entrata. Il Team Skyline ha ingaggiato l’italo-albanese Valentino Kamberaj (Beltrami TSA) e l’irlandese Killian O’Brien (Petrolike), ma ha visto partire Sean Christian in direzione professionismo e ben sette uomini verso la neonata APS: tra loro il britannico Adam Lewis, l’irlandese Conn McDunphy e gli statunitensi Ethan Dunham e Liam Flanagan.

Nel mondo Continental a stelle e strisce sono entrate anche altre due squadre. La Meridian Racing p/b de la Uz, ha scelto, per il primo anno nella categoria, di tenere un basso profilo, puntando su tanti giovani. Gli unici ad avere esperienza internazionale sono l’irlandese Leo Doyle (Atom 6-Decca) e il neozelandese Finnegan Murphy (XSpeed United). Nessuno dei corridori della Competitive Edge ha mai corso prima in squadre UCI, ma il bermudiano Nicholas Narraway e Andrew Strohmeyer sono già abbastanza conosciuti: il primo è campione nazionale e caraibico a cronometro, mentre il secondo ha conquistato, a novembre, il titolo panamericano nel ciclocross.

Dopo due stagioni nel calendario nazionale, la L39ION of Los Angeles è tornata al livello superiore, con quattro corridori della rosa 2023 ancora a bordo: si tratta dei fondatori del team, i fratelli beliziani Cory e Justin Williams, dell’ex professionista Tyler Williams (non imparentato con i due) e del canadese Alec Cowan. Nel roster ci sono anche altri corridori già vincenti a livello UCI come Noah Granigan e il britannico Jim Brown, che in passato è stato stagista di una squadra professionistica.  

In Messico, la Petrolike, che ha visto un uomo salire di categoria, ha lasciato partire i suoi italiani e, per rimpiazzarli, ha pescato tra i professionisti: sono arrivati, infatti, Giosuè Epis (Arkéa-B&B Hôtels) e Giacomo Villa (Wagner Bazin WB). La Canel’s-Java, invece, ha impostato il mercato solo sui corridori di casa: fra i nuovi arrivi, spiccano i nomi dell’ex Petrolike José Ramón Muñiz e del cavallo di ritorno Eduardo Corte, già membro del team dal 2017 al 2024 e rimasto quasi totalmente fermo lo scorso anno. In Bolivia, continua l'attività della Pío Rico, che ha puntato forte sui corridori di casa, aprendosi solo ai colombiani: oltre alla conferma dell'ex professionista Jorge Camilo Castiblanco, c'è stato spazio per il ritorno di Juan Esteban Guerrero, già membro del team nel 2023.

In Colombia, il Team Sistecredito ha pescato dalla GW Erco Shimano, da cui ha preso Edgar Pinzón, Cristian Vélez e Mauricio Zapata. La Nu Colombia ha, per il momento, ufficializzato solo dieci nomi, tra cui quasi tutti i leader del 2025 e i nuovi arrivi Carlos Gutierrez (Movistar Best PC) e Óscar Fernández (Team Medellín-EPM). Anche il roster della GW Erco Sportfitnes non sembra ancora definitivo: la più importante novità, fra i nomi ufficializzati, è l'arrivo di Angel Alexander Gil (Canel's-Java). Il Team Medellín-EPM, invece, ha riunito i fratelli Camargo, affiancando Yeferson (Petrolike) al confermato Diego, e ha ingaggiato anche l'ex professionista Daniel Mendez

La Localiza Meoo/Swift, nota in precedenza semplicemente come Swift, punta esclusivamente sui brasiliani, ma ha perso l’ex Movistar Vinicius Rangel, squalificato per mancate reperibilità ai controlli antidoping. Per sostituirlo ha scelto Henrique Avancini (Factor), biker di altissimo livello, che da poco si dedica alla strada. Per la prima volta c’è una Continental anche in Guatemala: si tratta della Hino One La Red Suzuki, affermatasi già da anni come una delle migliori squadre del paese. Nel roster ci sono alcuni dei migliori corridori del paese, come Adolfo e Juan Mardoqueo Vásquez, Dorian Monterroso e il campione nazionale Edgar Torres, e i colombiani Yesid Pira, ex Caja Rural, César Nicolás Paredes e Yeisson Casallas.

Giappone e Cina

Gli uomini della Kinan, già a segno nel mese di gennaio
Gli uomini della Kinan, già a segno nel mese di gennaio © KINAN Racing Team

Reduce da un’altra stagione brillante, il Team UKYO ha cambiato quasi totalmente la parte nipponica del suo roster: fra i nuovi arrivi spiccano i nomi di Kazushige Kuboki (Aisan), già professionista su strada e plurimedagliato mondiale nei velodromi, dell’altro pistard Tetsuo Yamamoto (Bridgestone) e di Yoshiki Terada (Bahrain Victorious Development). La colonia italiana, orfana di Fancellu, tornato fra i grandi, si è arricchita con Tommaso Dati e Federico Iacomoni, entrambi provenienti dalla Biesse-Carrera.

Hanno pescato dai giapponesi in uscita dal Team UKYO altre formazioni del paese. La Astemo Utsunomiya Blitzen ha riportato a casa l’esperto Nariyuki Masuda, già simbolo del team per undici anni, rinforzando la rosa anche con un arrivo dal WorldTour, il campione taiwanese Sergio Tu (Bahrain Victorious). La Kinan, invece, ha scelto Yuma Koishi e, in aggiunta, ha preso dalla Aisan l’ex campione nazionale Keigo Kusaba e Jo Hashikawa, puntando anche sul velocista tedesco Lucas Carstensen (Storck-Metropol). La VC Fukuoka, infine, come unico movimento in entrata, ha ingaggiato Masaki Yamamoto.

La Aisan ha perso alcuni dei suoi uomini migliori e ha scelto di sostituirli con il pluricampione nazionale di ciclocross Hijiri Oda (Matrix Powertag) e, soprattutto, con Yuhi Todome (EF Education-EasyPost), unico rappresentante del paese nel WorldTour nella scorsa stagione. La Victoire Hiroshima ha visto partire il suo leader, l’australiano Benjamin Dyball, e lo ha rimpiazzato con il connazionale Luke Burns (7Eleven-Cliqq). Shingen Yunoki (Kinan) è il principale arrivo in casa Shimano, mentre la Levante Fuji Shizuoka è tornata nel mondo Continental dopo un anno di assenza, con l’estone Siim Kiskonen come corridore più rappresentativo. Nessuna novità di rilievo per la Sparkle Oita; la Matrix Powertag, invece, ha deciso di non prendere la licenza UCI.

La Li Ning Star continua il suo processo di crescita: la formazione cinese ha confermato tutti i suoi uomini migliori (con l'eccezione di Josh Kench, tornato tra i professionisti) ed è diventata ancora più internazionale con gli innesti di Eduardo Sepúlveda (Lotto), Cameron Scott (CCACHExBODYWRAP), Calum Johnston (Caja Rural-Seguros RGA) e Nils Sinschek (Parkhotel Valkenburg). Sono arrivati anche nomi importanti della scena nazionale come il velocista Wang Ruidong e il campione nazionale a cronometro Xue Ming.

La FNIX-SCOM si è rinforzata con diversi corridori con un passato tra i professionisti: sono arrivati il forte scalatore Benjamin Dyball (Victoire Hiroshima) e i velocisti Eduard-Michael Grosu (Huansheng-Vonoa), Blake Quick (Roojai Insurance) e Markus Pajur. Arrivi internazionali, ma di livello minore, anche per la Huansheng-Vonoa, che ha preso Daniil Marukhin (XDS Astana Development), l’ex campione ucraino Serhii Sydor, il britannico Freddie Grover (XSpeed United) e il belga Alex Vandenbulcke (Tarteletto-Isorex). La Giant, invece, ha ingaggiato il neozelandese Boris Clark (St.George). Completamente cinesi, almeno per il momento, i roster di Bodywrap LTWOO, Camp e Shenzhen Gineyea-Xidesheng.

La The Joyrun & Hurricane (nota in passato come The Hurricane & Thunder) ha confermato i tre stranieri dell'anno scorso, mentre la novità cinese nel mondo Continental è rappresentata dalla China Chermin, che ha dato spazio a due italiani: sono arrivati, infatti, Lorenzo Cataldo (Gragnano), vincitore di sei corse UCI nel 2025, e l’ex professionista Filippo Tagliani (Monzon-Incolor). Oltre ai due azzurri, faranno parte del team anche il campione etiope Tekle Alemayo (Amani) e il beliziano Derrick Chavarria.

Resto dell'Asia

La Terengganu viene presentata al pubblico
La Terengganu viene presentata al pubblico © Terengganu Cycling Team

In Thailandia, la Roojai Insurance ha cambiato metà del suo organico: a otto partenze (alcune pesanti) hanno fatto da contraltare sette nuovi arrivi. Se l’ecuadoriano Cristian Pita (Huansheng-Vonoa) e il francese Baptiste Poulard (Arkéa-B&B Hôtels Continentale), che ha scelto di correre con licenza thailandese e ha cambiato il suo nome di battesimo in Athit, sono ingaggi molto interessanti, suscitano qualche dubbio quelli di Thanawut Sanikwathi e Seo Joon Yong, corridori di spessore, ma inattivi da diverse stagioni: il thailandese ha gareggiato per l’ultima volta a livello UCI nel 2022, mentre il coreano, vincitore in passato anche di una tappa la Tour de Langkawi, non corre a livello internazionale dal lontano 2018. Le altre due compagini del paese, la Grant Thornton e la Thailand Continental continuano senza grandi variazioni.

Nelle Filippine, la Victoria Sports ha confermato quasi tutta la sua rosa del 2025, limitandosi a sostituire due seconde linee con altrettanti giovanissimi. Esce indebolita dal mercato la Go for Gold Philippines, che ha inserito in organico solo giovani senza esperienza e ha perso gli unici corridori con vittorie UCI in carriera, Jonel Carcueva e Ronnilan Quita, passati entrambi alla 7Eleven Cliqq, che ha rivoluzionato l’organico. Nessun cambiamento di rilievo nei roster delle tre squadre indonesiane (ASC Monsters Indonesia, Jakarta e Nusantara). Novità di poco conto anche per la HKSI di Hong Kong. In Corea del Sud, la Seoul sembra essersi indebolita, vista la partenza in direzione Roojai Insurance del campione nazionale Yun Jaebin, mentre la LX ha riportato in gruppo il trentaseienne Park Sanghong, campione asiatico nel 2017, che lo scorso anno era uno dei direttori sportivi della squadra.

In Malesia, la Terengganu ha visto ritornare tra i professionisti Stefan de Bod, partire per altri lidi corridori importanti come Metkel Eyob e Anatolii Budiak, e ritirarsi il velocista simbolo del team, Mohd Hariff Saleh. La squadra si è comunque mossa bene sul mercato, pescando ancora una volta dalle categorie superiori: sono stati ingaggiati, infatti, il britannico Zeb Kyffin (Unibet Tietema Rockets) e il francese Pierre Barbier (Wagner Bazin WB). A puntellare l’organico va segnalato anche l’ingaggio dell’australiano Fergus Browning (Hagens Berman Jayco). Nessuna novità di rilievo per l’altra Continental del paese, la Malaysia Pro Cycling.

Pochi cambiamenti di rilievo in Kazakistan: la Almaty ha ingaggiato soltanto giovani senza grande esperienza, mentre il Team Vino-North Qazaqstan Region si è mosso nella stessa direzione, ma con due eccezioni: è arrivato il ventiquattrenne Pavel Karmazhakov, buon protagonista al Tour of Bostonliq dello scorso anno, ed è tornato, dopo un anno di assenza, Matvey Vorobyev, già membro della squadra nel biennio 2023-2024.

Africa e Oceania

La Whoosh-NZ Cycling Project festeggia i successi nei campionati nazionali criterium
La Whoosh-NZ Cycling Project festeggia i successi nei campionati nazionali criterium © NZ Cycling Project

La ruandese May Stars ha mantenuto un roster internazionale senza grossi nomi, confermando, tra gli altri, l’italiano Andrea De Mei. Rientra nel mondo Continental (mancava dal 2022) la Benediction Banafrica, che ha scelto di puntare sui migliori corridori del paese: fanno parte della squadra, infatti, Moise Mugisha ed Eric Manizabayo, coloro che hanno rappresentato il Ruanda nelle ultime due edizioni dei Giochi Olimpici, e il più giovane Vainqueur Masengesho, campione nazionale nel 2024. In Marocco, la Sidi Ali-Unlock ha deciso di guardare fuori dall'Africa: dalla May Stars sono arrivati lo spagnolo Alejandro Gainza, per il quale si tratta di un ritorno, e l'albanese Olsian Velia. Oltre a quest'ultimo, la formazione maghrebina si è affidata a un altro corridore proveniente dall'Albania, l'attuale campione nazionale Lukas Sulaj Kloppenborg.

In Algeria, in attesa di ufficialità dalla Madar, è sicuro l'approdo tra le Continental della Mouloudia Club d’Alger, già attiva come società dilettantistica nelle ultime stagioni. Per assorbire al meglio il salto di categoria, proprio dalla Madar è arrivata una solida coppia di veterani, composta dal trentanovenne Azzedine Lagab e dal trentottenne Abdallah Benyoucef. Nel roster c’è spazio anche per diversi giovanissimi e per il ventottenne Abdelraouf Bengayou, campione nazionale nel 2023. In Sudafrica è salita di livello la Tshenolo, che già nel 2025, da squadra dilettantistica, poteva contare sulla presenza di corridori di esperienza come Gustav Basson e Reinardt Janse van Rensburg. Entrambi sono stati confermati e sono stati affiancati dal promettente Emile van Niekerk (Madar) e da Brandon Downes, campione africano in carica della cronometro.

In Australia, la CCACHExBODYWRAP ha riportato a casa Matthew Greenwood, la cui esperienza alla Decathlon AG2R La Mondiale Development non è andata come sperato, e, a sorpresa, ha ingaggiato il trentacinquenne Mitchell Mulhern, assente dal mondo Continental dal lontano 2017. Nessuna novità di rilievo per la St.George, con Jack Lightfoot (Giant) come arrivo di maggiore spessore.

In Nuova Zelanda prosegue l’attività della Whoosh-NZ Cycling Project (nota fino allo scorso anno come MitoQ), che ha visto partire Ben Oliver verso il professionismo, ma ha confermato gli altri uomini di punta e ha effettuato interessanti movimenti in entrata: sono arrivati, infatti, l’ex Hagens Berman Jack Drage e, soprattutto, il velocista George Jackson (Burgos Burpellet BH), tornato nel team che lo aveva lanciato dopo un paio di annate difficili. A Guam, invece, la EuroCyclingTrips-CCN si è mossa poco sul mercato, con il giovane francese Owen Musset come principale rinforzo.

Nei prossimi numeri di Mondo Continental continueranno gli aggiornamenti di mercato, con particolare attenzione alle squadre che l'UCI non ha ancora inserito nel proprio database.

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