
Ben Healy sarà la vedette della EF EasyPost fino al 2029
L'irlandese rinnova per altre tre stagioni con la World Tour statunitense. Filip Maciejuk ingaggiato dalla Movistar
Il suo mestiere è attaccare da lontano: alle volte gli riesce l'impresa, altre volte no. Fatto sta che Ben Healy è diventato l'idolo di tanti appassionati alla ricerca di un'alternativa ai dominus del ciclismo mondiale. In attesa di ritrovarlo in gruppo, il 25enne irlandese ha rinnovato fino al 2029 il contratto in scadenza con la EF EasyPost, di cui è indiscutibilmente diventato l'uomo da prima pagina.
Ben Healy in maglia EF EasyPost per un altro triennio
«Sono amico intimo di molti compagni di squadra e questo aspetto ha contribuito a creare un'atmosfera contagiosa all'interno del team. Una sensazione che accomuna non soltanto noi corridori, ma anche l'intero staff», attacca The Irishman subito dopo la stretta di mano con Jonathan Vaughters. «Non c'è corsa o sessione di allenamento in cui avverti il dispiacere di trovarti lì. Ci si diverte sempre e, quando ci ritroviamo a cena, ridiamo e scherziamo. Tutto questo ci invoglia a lavorare un po' più intensamente l'uno per l'altro».
A dispetto degli eccellenti risultati del 2025 - la tappa di Vire Normandie al Tour de France, dove ha anche indossato la maglia gialla, il 2° posto alla Liegi-Bastogne-Liegi, la medaglia di bronzo nella prova in linea dei Mondiali in Ruanda e una tappa all'Itzulia Basque Country - Healy non indulge in proclami, ma non per questo si schermisce: «Voglio continuare a essere me stesso e dare l'esempio. Mi piace l'idea di migliorarmi ancora al punto che, al termine della passata stagione, quando non sono salito in bicicletta per un paio di settimane, non vedevo l'ora di ricominciare questo processo: lo trovo davvero gratificante. Sono particolarmente orgoglioso di aver raggiunto un certo status grazie ai risultati che ho conseguito in questi anni. Penso di essere cresciuto molto come corridore e di aver affinato le mie qualità. E non mi sento per nulla sazio».
Infine, una riflessione sulla sua vita da atleta e sulla sua crescita nelle file della World Tour d'Oltreoceano: «Quando sono arrivato qui, ho dato l'impressione di essere un pazzo. Naturalmente, c'era qualcosa di vero in tutto questo e, anche per questo, abbiamo lavorato al meglio (per migliorare le tattiche di corsa, ndr). In fin dei conti, le corse sono soltanto un bonus. Andare lì dove posso gareggiare al meglio mi dà una motivazione in più. Mi piace correre e trovarmi in testa, ma se non lavori sodo, non andrai da nessuna parte. Ovviamente, le vittorie sono sempre belle, ma ciò che mi guida è arrivare a quel punto in cui sei in grado di competere per vincere quelle corse».
Maciejuk strappa un contratto annuale con la Movistar
La giostra è ripartita anche per lui: il campione nazionale polacco a cronometro Filip Maciejuk, 26 anni, ripartirà dalla Movistar, che gli ha offerto un contratto fino alla fine del 2026.

«Firmare per la Movistar significa tanto per me e sono motivato a dare il 100% per me stesso, per contribuire agli obiettivi della squadra e raggiungere i migliori risultati possibili nelle corse più importanti», esordisce Maciejuk, “tagliato” a fine 2025 dalla Red Bull-BORA-Hansgrohe con cui aveva corso nell'ultimo biennio. «Questo è un passo molto importante per la mia carriera, perché sono impaziente di proseguire la mia crescita e migliorarmi come corridore. Da questo punto di vista, penso che la Movistar sia il posto giusto per farlo, a maggior ragione con un gruppo-squadra molto rodato sia per le grandi corse a tappe, sia per le classiche». Gli obiettivi dell'ultimo arrivato nel team della Navarra? Pochi e concreti: «Portare in squadra l'esperienza che ho acquisito in tutta la mia carriera, per dare una mano ai miei compagni e contribuire ai risultati della Movistar per l'intera stagione».
