Isaac Del Toro vince la prima tappa dell'UAE Tour 2026©Luca Bettini/Sprint Cycling
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Del Toro vince la prima tappa dell'UAE Tour, Milan cade a un chilometro dall'arrivo

Il messicano della UAE Emirates-XRG si impone nella volata in salita di Liwa Palace. Bol secondo, Tiberi terzo. Tappa accorciata di 26 km per il vento, domani Evenepoel favorito per la cronometro

Isaac Del Toro si è imposto con un'azione perentoria nella prima tappa dell'UAE Tour 2026 Il corridore messicano si è imposto nella volata in salita che ha concluso una frazione accorciata a 118 chilometri a causa del forte vento che soffiava sul percorso originario di 144 chilometri. Proprio come l'anno scorso aveva fatto Tadej Pogačar, quest'anno anche il suo erede nel ruolo di capitano nella corsa a tappe di casa per la UAE Emirates-XRG ha provato a sorprendere i velocisti, ma non c'è stato un Jonathan Milan in grado di rintuzzare il suo spunto, perché il friulano era rovinato a terra nell'uscita da una rotonda ai 1300 metri dal traguardo. Pur riuscendo a concludere la tappa, il velocista della Lidl-Trek pareva dolente al polso sinistro.

UAE Tour 2026, la cronaca della prima tappa

La prima frazione dell'UAE Tour 2026 doveva in origine coprire 144 km da Madinat Zayed a Liwa Palace, ma a causa del forte vento (e della sabbia che con esso finiva sull'asfalto) la direzione di corsa ha disposto l'accorciamento del tracciato, con l'esclusione di uno dei due passaggi nella Moreeb Dune Cyclingtrack (che iniziava intorno al chilometro 79), riducendo a 118 km il chilometraggio.

L'unico protagonista della fuga di giornata è stato Silvan Dillier (Alpecin-Premier Tech), partito in solitaria dopo una dozzina di chilometri. Lo svizzero ha affrontato la lunga traversata del deserto con vento contrario (38 km/orari ai -110 km dall'arrivo), ottenendo un vantaggio massimo di 2'30" sul gruppo e transitando per primo al primo sprint intermedio, che però non gli ha mai concesso margini sufficienti per sperare nella vittoria. Il fuggitivo è stato ripreso dal plotone poco prima del secondo sprint intermedio, posizionato ai -26 km dall'arrivo.

Silvan Dillier in fuga nella prima tappa dell'UAE Tour 2026 ©Luca Bettini/Sprint Cycling
Silvan Dillier in fuga nella prima tappa dell'UAE Tour 2026 ©Luca Bettini/Sprint Cycling

Durante la fase centrale, una caduta ha coinvolto Byron Munton (Modern Adventure), scivolato su sabbia depositata dal vento sulla carreggiata, costringendo parte del gruppo a deviare nel deserto.

Lo sprint intermedio posto ai - 26 km è stato appannaggio di Jonathan Milan (Lidl-Trek)

Nelle fasi conclusive, diverse squadre si sono portate in testa al gruppo per posizionare i propri velocisti. A un chilometro dall'arrivo, in corrispondenza di una rotonda, una caduta ha coinvolto alcuni dei favoriti per la volata finale: Milan, vincitore di questa tappa l'anno scorso, Alberto Dainese (Soudal Quick-Step) e Michael Storer (Tudor) sono finiti a terra proprio nel momento cruciale della corsa.

La salita finale, con pendenze attorno al 5%, ha caratterizzato la volata. Isaac Del Toro (UAE Emirates-XRG) ha lanciato lo sprint da lontano, anticipando i rivali. Ben Tulett (Visma | Lease a Bike) ha tentato di rispondere all'accelerazione del messicano, ma senza successo. Negli ultimi cento metri Cees Bol (Decathlon CMA CGM) è rientrato prepotentemente, senza però riuscire a colmare il gap. Sul podio è salito anche Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious), terzo.
 

Domani la crono individuale: occhi su Evenepoel

Con questa vittoria, Del Toro ha conquistato anche la prima maglia verde di leader della classifica generale, con due secondi di vantaggio su Bol e tre su Tiberi, grazie ai bonus raccolti al traguardo, oltre a quella della classifica a punti e quella di miglior giovane. Milan, il cui tempo è stato neutralizzato per la caduta, è quarto a 7" grazie ai bonus presi al secondo traguardo intermedio.

Domani è prevista la cronometro individuale di Hudayriyat Island, lunga 12,1 km. Il messicano sarà l'unico corridore costretto a partire per ultimo in quanto leader; questa regola potrebbe svantaggiarlo qualora il vento diventasse un fattore decisivo, dato che in questi casi poter scegliere il momento della partenza rappresenta un vantaggio per i capitani. Chi potrebbe approfittarne sarà il campione del mondo di specialità Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe), che oggi è riuscito a difendersi bene da ventagli e cadute.

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