
Il biatleta Emilien Jacquelin onora la memoria di Pantani: bronzo nell'inseguimento
Il francese sta indossando l'orecchino del Pirata nelle gare olimpiche
Due giorni fa, durante la sprint olimpica di Anterselva, aveva omaggiato la memoria del Pirata, imitandone uno dei gesti più famosi subito dopo il poligono in piedi: il lancio della bandana prima di attaccare. Pensava di poter conquistare addirittura la medaglia d'oro, ma si è dovuto accomodare ai piedi del podio. Ci ha riprovato nell'inseguimento. E avrebbe potuto persino vincerlo, se solo non avesse mancato due bersagli nella serie decisiva. Ad ogni modo, il francese Emilien Jacquelin ha conquistato il bronzo alle spalle dello svedese Martin Ponsiluoma e del norvegese Sturma Holm Lægreid. E, prima di arrivare al traguardo, ha indicato l'orecchino che gli è stato prestato dalla famiglia del campione di Cesenatico prima dell'Olimpiade di MilanoCortina. Infine, due dita rivolte al cielo.
Emilien Jacquelin vince il bronzo olimpico nel nome di Pantani
Lo aveva detto alla vigilia della partenza per l'Alto Adige: il 14 febbraio non è la festa degli innamorati, almeno per me. Al pari di milioni di tifosi in Italia e nel mondo, Jacquelin non ha dimenticato il lascito (sportivo e spirituale) di Marco Pantani, trovato in una stanza del residence Le Rose di Rimini un sabato sera di 22 anni fa. Chissà se ai genitori dello scalatore romagnolo aveva promesso una medaglia. Alla fine, è riuscito a conquistarla, seppure con il brivido.
Partito per quarto con un distacco minimo dal campione olimpico della sprint, il connazionale Quentin Fillon Maillet, Jacquelin ha interpretato la gara all'attacco, senza risparmiarsi. Malgrado un errore nella prima serie di tiro, il 31enne di Grenoble è rimasto a contatto con i migliori, esaltandosi nella parte centrale della gara, in cui ha trovato per due volte lo “zero” al poligono ed è rimasto addirittura da solo al comando.

A quel punto, Jacquelin ha accarezzato l'idea di vincere quel titolo sfuggitogli dalle mani 48 ore prima. L'ultima serie in piedi, però, gli è stata fatale: il biatleta francese ha cercato di forzare i tempi di rilascio dei colpi, ma ha mancato due bersagli. Nel frattempo, sia Ponsiluoma, sia Lægreid gli erano passati davanti. Soltanto l'altro francese Eric Perrot - leader della classifica generale di Coppa del Mondo - avrebbe potuto sfilargli il bronzo dal collo, ma Jacquelin è riuscito a rintuzzarne l'attacco nel corso dell'ultimo giro.
Una volta arrivato sul rettilineo d'arrivo, Jacquelin ha il tempo di mostrare il prezioso cimelio del Pirata prima di rivolgere gli indici al cielo. Un colpo al cuore: l'ultimo di una giornata da ricordare.
