
Ciclovia del Tagliamento: in bici lungo il fiume che respira
187 km in bici lungo l’ultimo grande fiume alpino d’Europa ancora libero: dalle Dolomiti al mare, seguendo il Tagliamento tra natura, borghi e sterrati
Ripubblichiamo su Cicloweb, nelle modalità tradizionali, l'itinerario cicloturistico presente nel terzo numero di Muri || la Newsletter breve ma intensa di Cicloweb. Iscriviti qui per leggere in anteprima i nostri contenuti, ricevendo la nostra newsletter sulla tua casella email ogni martedì!
Ultimo grande fiume alpino d'Europa a scorrere ancora libero, senza dighe né argini artificiali, il Tagliamento è una linea d'acqua che attraversa il Friuli-Venezia Giulia dalle Dolomiti fino al mare. Seguendo il suo corso, si può pedalare per 187 chilometri attraversando le Dolomiti Friulane, borghi di pietra, ghiaioni, campi coltivati e rive silenziose, fino a Lignano Sabbiadoro.
La Ciclovia del Tagliamento (FVG6) è l'itinerario perfetto per chi ama il viaggio lento. Le piste ciclabili si alternano a strade poco trafficate e a sterrati compatti, ideali per bici da trekking, gravel e mountain bike. Senza fretta, però.
Dalle sorgenti alla Carnia
Si parte dal Passo della Mauria: si segue la strada principale per i primi chilometri, passando da Forni di Sopra e Forni di Sotto, fino alla galleria del Passo della Morte, e poi giù verso Ampezzo.
Da Socchieve la ciclovia mostra il suo vero carattere: il traffico sparisce e la strada lascia spazio a sterrati e vie secondarie che portano a Enemonzo, Villa Santina e Tolmezzo, tra chiesette, campi aperti e poti che scavalcano torrenti gelidi.
Il cuore del fiume
Superato il ponte di Verzegnis, il Tagliamento diventa protagonista assoluto. Si pedala accanto al lago di Cavazzo Carnico, seguendo tratti della vecchia ferrovia, e si arriva a Braulins. Qui bisogna fare una scelta: seguire il percorso più panoramico (ma più impegnativo), verso il Lago di Cornino e il parco dei grifoni, o quello più fluviale e di media difficoltà, passando da Osoppo e dalle Risorgive di Bars.

Verso la pianura e fino al mare
Superata Cimiano, il paesaggio si apre: Sterrati, laghi, grotte sotterranee, piccoli centri abitati e lunghi argini accompagnano i cicloturisti alle porte della pianura friulana. Dopo Latisana e Bevazzana, l’ultimo tratto è una promessa mantenuta: il ponte girevole sulla Litoranea Veneta, l’argine finale, e poi Punta Tagliamento, dove il fiume si arrende al mare.
Perché scegliere la Ciclovia del Tagliamento
Pedalare lungo la FVG6 significa attraversare una regione seguendo il ritmo dell’acqua, assecondarne le curve e fermarsi quando il paesaggio lo richiede. Per seguire questa via servono tempo e curiosità, ma in cambio si può provare la sensazione liberante di qualcosa che non è stato addomesticato. La ciclovia è segnalata lungo tutto il percorso. Sul sito FIAB di Gemona è disponibile la traccia GPX con il dettaglio completo dell’itinerario.
