
Dal rosa al Rojo: Noemi Rüegg vince la prima tappa della Vuelta
La svizzera della EF vince la volata in salita a Salvaterra de Miño ed è la prima maglia rossa. Battute Kopecky e Koch
Dopo una primavera di piazzamenti in tutte le classiche possibili, Noemi Rüegg apre la prima pagina della prima grande corsa a tappe dell'anno. La svizzera della EF Education-Oatly vince la frazione inaugurale della Vuelta España sul traguardo di Salvaterra de Miño, in una volata in salita in cui è riuscita a prendersi una sorta di rivincita su Lotte Kopecky, che l'aveva battuta alla Sanremo e questa volta è seconda. Per la classe 2001 è la prima vittoria World Tour fuori dall'Australia, dove ha vinto le ultime due edizioni del Tour Down Under, e come premio c'è la prima maglia rossa di questa edizione. Ciclista completissima, cresciuta tantissimo dall'arrivo in EF nel 2024 a oggi e sempre competitiva in tutte le corse più importanti, Rüegg potrà godersi almeno per un giorno i riflettori che spesso sono puntati altrove.
La Vuelta 2026, la cronaca della prima tappa
Non c'è spazio per una fuga in una tappa corta (114 chilometri), nervosa fin dall'inizio, fredda e a tratti un po' bagnata, per cui i due gran premi della montagna della giornata sono alla portata del gruppo. Sull'Alto do Cruceiro passa per prima Maeva Squiban (UAE Team ADQ), mentre l'Alto de Portela se lo aggiudica Ashleigh Moolman (AG Insurance-Soudal). Le due hanno gli stessi punti dopo i primi due gpm di terza categoria, e si candidano a indossare la maglia anche per il resto della settimana.
Nei chilometri successivi l'imperativo per tutte le grandi squadre è stare davanti, perché il percorso è un continuo saliscendi tra le strade strette della Galicia, sopratutto fino allo sprint intermedio di Ponteareas, situato ai -22. Franziska Koch (FDJ United-SUEZ) vince la volata e prende 6" di abbuono, precedendo Letizia Paternoster (Liv AlUla Jayco) e Loes Adegeest (Lidl-Trek), le quali guadagnano rispettivamente quattro e due secondi. Da quel momento in avanti, un gruppo già ridotto inizia a pensare alla volata di Salvaterra de Miño.

Ai -8.5 c'è uno dei passaggi più delicati dal punto di vista planimetrico, nei pressi di As Neves. In una serie di curve in discesa c'è una caduta che lascia indietro anche Marianne Vos (Team Jayco AlUla), Letizia Paternoster (Liv AlUla Jayco) e Urška Žigart (AG Insurance-Soudal), spezzando il gruppo in tre o quattro tronconi. Davanti restano per un attimo solo le FDJ, con Eva van Agt e Koch a spingere insieme alla capitana Juliette Berthet, seguite solo da Alessia Vigilia (Uno-X Mobility) e Pauline Ferrand-Prévot (Team Visma Lease a Bike).
EF e SD Worx riescono a chiudere prima che sia troppo tardi, mentre Vos fa lo slalom tra i gruppetti con l'aiuto di Lieke Nooijen e riesce a tornare in gruppo prima della volata. Davanti all'ultimo chilometro c'è il treno della Movistar, ma Liane Lippert si perde prima del momento decisivo. C'è Mischa Bredewold (Team SD Worx-Protime) in prima posizione alla curva dove la strada si impenna fino all'8%, ma ai 200 metri è Noemi Rüegg a lanciare la volata per prima. La svizzera prende subito vantaggio nel testa a testa con Koch, entra per prima alla curva ai -75, si porta verso la transenna e rilancia per rimanere davanti a Lotte Kopecky, vincendo nettamente.
Per la EF c'è anche la maglia rossa, visto che Koch chiude in terza posizione, raggiunge lo stesso tempo considerando gli abbuoni all'intermedio ma rimane dietro. Kasia Niewiadoma (Canyon//SRAM zondacrypto) si piazza al quarto posto davanti alle due UAE Squiban e Karlijn Swinkels, mentre Vos riesce incredibilmente a tornare davanti dopo l'inseguimento e chiude settima. Tra le prime dieci anche Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco), ottava.
