Francesco Pancani, Stefano Garzelli, Riccardo Magrini e Luca Gregorio © Pagina Facebook Rai Sport/Profilo Instagram @lucagregorio10
Ciclismo e tv

Giro d'Italia, -5. Tutto quello che c'è da sapere sulla copertura in tv, radio e streaming

La RAI schiera il quartetto Pancani-Garzelli-Cassani-Genovesi. Nuova formula per TGiro, riconfermati tutti gli altri appuntamenti del palinsesto RAI. Eurosport/Discovery+ sceglie la linea della continuità

03.05.2026 13:35

Nonostante prevalga il timore di una corsa già indirizzata in favore di Jonas Vingegaard, c'è grande curiosità per il 109° Giro d'Italia, al via venerdì prossimo da Nessebar, in Bulgaria. A pochi giorni dalla Grande Partenza, scopriamo insieme la programmazione televisiva e radiofonica, oltre che le proposte delle piattaforme streaming per la versione 2026 della «festa di maggio».

RAI-Giro d'Italia, la principale novità riguarda il TGiro

Per il 28° anno consecutivo, il servizio pubblico radiotelevisivo avrà l'esclusiva in chiaro della corsa rosa. Così come accaduto un anno fa, RAI e RCS Sport hanno rinnovato l'accordo senza annunci né comunicati stampa: un segnale di reciproca freddezza, forse motivata anche dalle pretese (fin qui rimaste lettera morta) di Urbano Cairo, che vorrebbe un trattamento economico adeguato al prestigio del Giro? Sarà, ma alla fine le 21 tappe dell'ultracentenaria corsa italiana saranno trasmesse ancora una volta dalla tv pubblica. Che ha scelto di riconfermare la formula degli ultimi anni, distribuendo dirette, sintesi e rubriche tra Raidue, Rai Sport HD e RaiPlay.

Il nuovo direttore della testata sportiva, Marco Lollobrigida, non ha imposto rivoluzioni nel suo primo mese di lavoro, riconfermando gli uomini che avevano seguito il Giro negli ultimi anni: in sala macchine siederà il caporedattore centrale Alessandro Fabretti, affiancato dai coordinatori giornalistici Franco Bortuzzo e Alberto Romagnoli, ex corrispondente RAI da Parigi e Bruxelles. Per il resto, ritroveremo i volti e le trasmissioni che hanno scandito in questi anni il racconto del Giro, a cominciare da Villaggio di partenza, che accompagnerà i telespettatori di Rai Sport verso l'inizio della tappa, con la conduzione di Tommaso Mecarozzi e gli interventi di Giada Borgato e Silvio Martinello, che tornerà a seguire la corsa rosa per la tv dopo 8 anni, nei quali ha commentato il Giro su Radiouno. 

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Silvio Martinello, 63 anni, si prepara a tornare in tv: commenterà gli Europei su pista ai microfoni di Rai Sport © Pagina Facebook Silvio Martinello

Mentre il gruppo procederà verso il km 0, scatterà la diretta integrale della corsa. Com'è consuetudine, le prime due ore (ad eccezione delle tappe che scatteranno a ridosso del primo pomeriggio) confluiranno in Prima diretta, sempre in onda su Rai Sport HD. La squadra dei telecronisti sarà formata da un inedito quartetto di voci: il capovoga sarà Francesco Pancani, che commenterà il Giro per la 14ª volta nella sua carriera; i prodieri saranno invece Stefano Garzelli - maglia rosa nel 2000 - e l'ex commissario tecnico Davide Cassani, ormai rientrato stabilmente nella squadra dei commentatori tecnici. Nonostante le molte polemiche sollevate dagli appassionati, Lollobrigida e Fabretti hanno deciso di riconfermare in squadra anche lo scrittore Fabio Genovesi. Con la speranza che le sue divagazioni - qualche volta interessanti, molte altre no - non interrompano il flusso della cronaca, specialmente nei momenti-chiave della corsa. Esaurita la cronaca della prima parte della corsa, la Seconda Rete raccoglierà il testimone alle 14.05 (subito dopo l'imprescindibile Due di picche, la striscia di “approfondimento” condotta da Tommaso Cerno) per i due consueti blocchi pomeridiani (Giro in diretta e Giro all'arrivo), che copriranno gli ultimi 100-120 chilometri di corsa.

Naturalmente, non mancheranno i contributi dal vivo della carovana: la motocronaca principale sarà affidata a Stefano Rizzato, che tornerà così in gruppo dopo aver commentato la Parigi-Roubaix e la Liegi-Bastogne-Liegi in tandem con Martinello. Non è ancora chiaro se Borgato salirà anch'ella in moto. Di sicuro, però, l'ex campionessa italiana in linea sarà una presenza fissa del Processo alla tappa, la coda dialettica delle 21 tappe del Giro. Così come in passato, il ponte di comando sarà presidiato da Fabretti, che avrà al suo fianco proprio il campione olimpico di Atlanta 1996. Un piccolo ma prezioso accorgimento per vivacizzare una trasmissione che - ascolti alla mano - è sempre più l'anello debole dell'offerta RAI per il Giro. 

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Il telecronista RAI Stefano Rizzato © Pagina Facebook Stefano Rizzato

Terminata la diretta su Raidue, il testimone passerà di nuovo a Rai Sport HD per le ultime due trasmissioni del giorno: TGiro, in onda alle 20, e RiGiro, in coda al telegiornale della notte. La novità principale riguarda proprio il programma dell'ora di cena, che aveva assunto negli ultimi anni le fattezze di una sintesi mascherata, quasi sempre priva di spunti di interesse. Quest'anno, invece, TGiro andrà in onda dagli studi di Corso Sempione a Milano con la conduzione del vicedirettore di Rai Sport Andrea De Luca, affiancato da Beppe Conti e Barbara Pedrotti, uno dei volti imposti dall'ex direttore Paolo Petrecca nel corso del suo breve ma disastroso mandato. A dispetto della nuova livrea, RiGiro non sarà altro che la riproposizione delle fasi salienti di ciascuna giornata di corsa, a beneficio di chi, per un motivo o per un altro, non è riuscito a seguire la tappa in diretta.

La squadra della tv pubblica sarà completata dagli inviati Ettore Giovannelli, Umberto Martini e Andrej Marušič, che debutterà al Giro d'Italia dopo aver commentato nel corso dell'inverno la Coppa del Mondo di ciclocross

La proposta di Eurosport/Discovery+ nel segno della continuità

Il rientro dei canali semigeneralisti del gruppo Warner Bros. Discovery nel bouquet di Sky aveva illuso gli appassionati di sport, che speravano di ritrovare Eurosport 1 ed Eurosport 2 nella numerazione dei loro decoder. Almeno per il momento, però, la multinazionale statunitense e i dominus del satellite non hanno trovato l'accordo per accontentare gli abbonati a Sky Italia. Dunque, almeno per quest'anno, il Giro d'Italia sarà una prerogativa di Discovery+ e HBO Max, il nuovo servizio di streaming consacrato al grande cinema e alle serie televisive. Ad onor del vero, i possessori di Sky Glass o di un decoder Sky Q o di Sky Stream (il servizio che consente di ricevere i canali digitali senza ricevitore) ritroveranno le due reti di Eurosport sui loro dispositivi, ma solo se abbonati a Discovery+, la cui applicazione sarà nuovamente disponibile dal prossimo 14 maggio

A partire da venerdì 8, dunque, Eurosport e le sue consorelle trasmetteranno per intero le 21 tappe del Giro con il commento via tubo di Luca Gregorio (che commenterà il Giro per la 9ª volta consecutiva) e Riccardo Magrini, ai quali si aggiungeranno di volta in volta Wladimir Belli e Moreno Moser. Considerati i precedenti, è difficile pensare che la terza voce riesca a mettere la sordina alle fin troppo frequenti divagazioni a tema extraciclistico che - per quanto giustificabili in una diretta di 4/5 ore - sono ormai diventate ridondanti e dispersive.

Ad ogni modo, anche il pubblico di Eurosport - visibile anche su DAZN, Prime Video e TIMVision - potrà beneficiare di commenti e analisi di alto profilo. Anche quest'anno, infatti, WBD schiererà una motocronaca in corsa, dove si alterneranno gli ex professionisti Jens Voigt (che coprirà i primi 9 giorni di corsa), la new entry Alessandro De Marchi - impegnato nella fase intermedia del Giro - e, per l'ultima settimana, Adam Blythe. Per le analisi e gli approfondimenti, poi, Discovery+/Eurosport potrà contare su grandi personaggi del passato come Alberto Contador, Jacky Durand, Philippe Gilbert, Sean Kelly e Robbie McEwen.

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Eddy Merckx e Philippe Gilbert ©Philippe Gilbert

La principale innovazione riguarderà però il flusso delle immagini: per la prima volta in assoluto, infatti, anche il Giro d'Italia avrà il suo multiscreen, che consentirà agli utenti di Discovery e HBO Max di seguire fino a quattro segnali in contemporanea, sulla falsariga di ciò che avviene da anni durante il Tour de France.

Alla fine di ogni tappa, poi, Gregorio, Magrini e gli altri compagni di ventura discuteranno dei temi di maggiore interesse della tappa sul canale YouTube di Eurosport Italia.

L'offerta radiofonica

Benché sia possibile guardare la tv anche in mobilità, tanti appassionati non hanno rinunciato alla possibilità di seguire il Giro d'Italia alla radio. Nel solco di una lunghissima tradizione, RadioRai farà la sua parte anche nell'edizione ormai alle porte. Benché il palinsesto non sia stato ancora annunciato, il canovaccio non dovrebbe discostarsi da quello del recente passato: servizi e anticipazioni nei Giornali radio del mattino e del primo pomeriggio anticiperanno il primo collegamento flash con la corsa, in onda subito dopo il GR1 delle 15. A partire dalle 16.30, il via al classico appuntamento con Sulle strade del Giro, condotto da Giovanni Scaramuzzino, per le fasi finali della tappa e il dopocorsa, nel corso del quale interverranno grandi personaggi del passato e del presente.

Nella fine settimana, poi, le radiocronache del Giro - disponibili anche su Radio1 Sport e RaiPlaySound - confluiranno all'interno di Sabato sport, Domenica sport e Tutto il calcio minuto per minuto. Servizi e approfondimenti anche all'interno del contenitore serale Zona Cesarini, in onda dal lunedì al venerdì alle 21.05. Se non ci saranno novità dell'ultimo minuto, la squadra degli inviati al Giro sarà formata da Manuel Codignoni, Cristiano Piccinelli e Massimo Ghirotto, che dovrebbe subentrare a Martinello in postazione cronaca. A costoro potrebbe aggiungersi una seconda voce tecnica in corsa. 

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Silvano Ploner e Cristiano Piccinelli (a destra) in compagnia del tre volte oro olimpico di tiro a segno Niccolò Campriani © Profilo X Cristiano Piccinelli
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Carmine Marino

Nato a Battipaglia (Salerno) nel 1986, ha collaborato con giornali, tv e siti web della Campania e della Basilicata. Caporedattore del quotidiano online SalernoSport24, è iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Campania dal 4 dicembre '23.