Michael Matthews batte Pau Miquel al GP Castellón © Profilo X @gpcastellon via @eventos_sports
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Cadere e rialzarsi in 24 ore: l'Onda lunga di Michael Matthews al GP Castellon

Il 36enne australiano mette in fila Miquel e Kubiš. 6° Vendrame

24.01.2026 23:59

La caduta alla Classica Camp de Morvedra avrebbe potuto togliere a Michael Matthews fiducia e motivazioni in vista del secondo tempo della trilogia valenciana. Tuttavia, gli highlander sono fatti così: le avversità non li abbattono, altroché. E il 36enne australiano ha confermato la sua familiarità con gli arrivi all'insù, aggiudicandosi a Onda il GP Castellon. Alle sue spalle Pau Miquel e Lukáš Kubiš. Ancora un buon piazzamento per Andrea Vendrame, che ha chiuso al 6° posto.

La cronaca del GP Castellón

La tre giorni nella Comunitat Valenciana prosegue con il 3° GP Castellón - Ruta de Ceramica: partenza dal popoloso centro a Nord di Valencia, arrivo a Onda dopo 171,7 km piuttosto movimentati fin dall'inizio. Subito dopo la partenza, la carovana affronta l'impegnativo Alto de la Coma (2 km con una pendenza media del 7,7% e punte del 10% nel tratto iniziale), seguito dal lungo ma pedalabile Alto de la Serratella: 14 km - punteggiati da alcuni tratti in contropendenza - al 3,8%. La giostra di saliscendi prosegue anche nel lungo tratto che precede l'ingresso nel circuito finale di 18 chilometri intorno all'abitato di Onda, nel quale spicca l'ascesa al Collado de Ayódar, 5 chilometri regolari al 4,5%. Non è finita: gli ultimi 300 metri si arrampicano fino al 10%. Materia per sprinter resistenti o, in alternativa, per cacciatori di traguardi.

6 uomini al comando nelle primissime fasi di corsa: i belgi Kenny Molly (Van Rysel Roubaix) e Jasper Schoofs (Soudal Quick-Step), l'olandese Enzo Leijnse (Anicolor Campicarn), gli spagnoli Mikel Bizkarra (Euskaltel-Euskadi) e Carlos García Pierna (Burgos Burpellet-BH) e l'ungherese Márton Dina (MBH Bank-CSB-Telecom Fort). Gli uomini di testa accumulano un vantaggio massimo prossimo ai 6' sul gruppo, pilotato dagli uomini della Jayco-AlUla, per poi galleggiare tra i 2' e i 3' fino agli ultimi 40 chilometri di corsa.

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Il belga Jasper Schoofs, in fuga al GP Castellón © Profilo X @soudalquickstep via Getty Images

Nonostante gli inseguitori procedano a passo sempre più spedito, Bizkarra, Dina, García Pierna, Leijnse, Molly e Schoofs continuano a macinare un buon ritmo anche dopo aver tagliato per la prima volta il traguardo, dove difendono un margine comunque ridotto, ormai al si sotto del minuto. Prima di affrontare il Collado de Ayódar, Schoofs allunga sul resto della compagnia: resterà al comando fino ai -12 dalla linea bianca. Nel frattempo, i corridori più attesi sgomitano per guadagnare le posizioni che contano. La UAE Emirates-XRG aumenta l'andatura per lanciare l'attacco del portoghese António Morgado (UAE Emirates-XRG), che attenderà l'ultimo scorcio della salita per portare il suo attacco. Alla sua ruota si portano il vincitore della Classica Camp de Morvedra, l'italiano Christian Scaroni (XDS-Astana), lo spagnolo Héctor Álvarez - in gara con sua Nazionale - e l'uruguaiano Guillermo Thomas Silva (XDS). I quattro di testa - braccati dagli uomini della Cofidis e della Unibet Rose Rockets, al servizio del campione nazionale slovacco Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets) - proseguono assieme fino ai -4, quando Silva cerca invano di resistere al ritorno del gruppo. Dunque, l'enigma si risolverà sull'ultima rampa.

Movistar - al servizio dello spagnolo Jon Barrenetxea (Movistar) e Jayco, in corsa con l'australiano Michael Matthews (Jayco-AlUla) - si incaricano di pilotare il gruppo fino ai pieni dello strappo risolutivo. Il basco prova ad anticipare lo sprint, alzandosi sui pedali in vista degli ultimi 250 metri, ma l'aussie non si lascia sorprendere, scavalcando Barrenentxea e involandosi così verso il 42° in massima serie (il 1° del 2026). Lotta serrata per la piazza d'onore: il corridore della Movistar viene scavalcato da Kubiš e dal connazionale Pau Miquel (KERN Pharma), che avrà la meglio sul capitano della Unibet e su Barrenentxea . A seguire l'altro spagnolo Xavier Berasategui (Euskaltel) davanti al migliore degli italiani, Andrea Vendrame (Jayco). 8° posto per Morgado, preceduto dall'altro spagnolo Daniel Cavia (Burgos).

L'ordine d'arrivo

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Domenica la Clàssica Comunitat Valenciana 

Il trittico d'apertura della stagione europea terminerà domenica con la 42ª Clàssica Comunitat Valenciana. Com'è consuetudine, gli organizzatori hanno invertito da un anno all'altro le sedi di partenza e arrivo: semaforo verde da La Nucia, arrivo a Valencia dopo 207 km. Le difficoltà sono concentrate nella prima parte della corsa, che propone in partenza il modesto Coll de Rates - poco più di 14 chilometri al 3,2% medio - seguito dal Coll de Raconet de Beniarrés (4,8 km al 4%), posizionato a oltre 100 km dall'arrivo. Da quel momento in avanti, la strada si addolcisce costantemente: nessun pericolo negli ultimi 70 km, completamente pianeggianti. In poche parole: occasione d'oro per i velocisti puri.

Diretta streaming sul canale YouTube della corsa dalle 15.30.

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Carmine Marino

Nato a Battipaglia (Salerno) nel 1986, ha collaborato con giornali, tv e siti web della Campania e della Basilicata. Caporedattore del quotidiano online SalernoSport24, è iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Campania dal 4 dicembre '23.