Elisa Longo Borghini sul podio con Shirin van Anrooij ©Lidl-Trek
Donne Élite

Longo Borghini: "Nel 2015 ero una ragazzina, ora sono cosciente di quello che ho raggiunto"

La campionessa italiana ringrazia la squadra e scherza con lo chef: "I did it for the crostata". Niewiadoma soddisfatta, per Vollering: "Speso troppo dopo il Koppenberg"

31.03.2024 22:45

Le dichiarazioni delle protagoniste al termine della Ronde van Vlaanderen 2024, vinta da Elisa Longo Borghini.

Elisa Longo Borghini: “Sul Paterberg ci potevo provare"

“Questa corsa significa molto per me. Voglio ringraziare il mio allenatore Paolo Slongo, mio marito Jacopo e tutta la Lidl-Trek per come mi hanno supportata oggi. Le ragazze sono state molto brave e lo staff in ammiraglia mi ha dato una grande mano, perché ero caduta a causa di una foratura e mi hanno aiutata al meglio. È stato fantastico, Shirin era una moto e possiamo essere orgogliose, perché essere prima e terza in una corsa del genere è un enorme risultato di squadra. Non so cosa sia successo sul Koppenberg, ho preso il mio passo con la ruota dietro che slittava, e facendo un po' di mountain bike in inverno sapevo che dovevo mantenere l'aderenza. Ho preso il mio ritmo e ho visto che Kopecky non c'era e che potevamo farcelo. Un'altra vittoria sotto la pioggia, sembra che vada sempre bene con la pioggia, ma non è che mi piaccia molto in realtà. E un'ultima cosa per il nostro chef Mirko: ”I did it for the crostata!"

“Quando Shirin era davanti ho lasciato che la SD Worx facesse gran parte del lavoro, poi Jeroen Blijlevers in ammiraglia mi ha detto che sul Paterberg ci potevo provare. Sapevo che Niewiadoma era propensa ad attaccare, poi quando mi sono girata ho visto che eravamo solo noi mi sono detta di andare full gas fino in cima e poi verso il traguardo, e Shirin stava aspettando. Sappiamo che la nostra forza è nella squadra, e questa era una mossa di squadra pianificata. Questa vittoria è molto diversa da quella precedente al Fiandre: ora ho la maglia tricolore sulle spalle, sono una donna molto più matura, quando ho vinto questa corsa nel 2015 ero una ragazzina, mentre ora penso che posso realizzare meglio, sono più cosciente di quello che ho raggiunto.”

Kasia Niewiadoma: “Contenta del podio, promettente per le prossime gare”

“La corsa è stata durissima per le condizioni meteo oltre che per il percorso. Sono contenta di essere finita sul podio, credo sia molto promettente per le prossime gare e sono soddisfatta della mia forma attuale. Onestamente sono molto felice, quest'anno ho provato qualcosa di diverso, riducendo il numero di corse per andare in ritiro in altura prima del Fiandre e delle Ardenne, per cui sono contenta che le gambe abbiano risposto nel modo giusto. Con Elisa siamo riuscite a staccare tutte sul Paterberg, ma la corsa è stata sempre molto tesa per la pioggia, credo che tutte le squadre abbiano faticato a trovare la posizione perché era molto pericoloso. Sul Koppenberg le mie compagne mi hanno aiutato ad essere relativamente davanti per essere nel gruppo di testa e questo mi ha aiutata a creare una situazione favorevole.”

Primo podio in carriera al Fiandre per Kasia Niewiadoma ©Canyon//SRAM Racing
Primo podio in carriera al Fiandre per Kasia Niewiadoma ©Canyon//SRAM Racing

Demi Vollering: “Se non avessimo il piede a terra sul Koppenberg sarebbe stata una gara diversa”

È stato orribile, sono finita. Sul Koppenberg abbiamo dovuto lavorare insieme con Lotte, Kasia ha fatto una manovra strana e abbiamo dovuto mettere il piede a terra. Ho aspettato Lotte e ho pensato a non farmi prendere dal panico perché potevamo ancora rientrare, ma ci è costato troppe energie, è un peccato. Credo che se fossimo state insieme nel gruppo di testa avremmo potuto fare una buona gara, ma abbiamo speso troppo rientrare, è stata durissima. Poi ho provato a rientrare a Hotond, ma anche lì ci ho messo troppo, speravo di rientrare prima; poi quando sono tornata nel primo gruppo ho aspettato ancora Lotte perché sapevo che avrebbero rallentato. A quel punto eravamo di nuovo in tre, ma avevamo speso troppo per poter seguire Kasia ed Elisa sul Paterberg. Siamo state sfortunate, se non avessimo messo il piede a terra sul Koppenberg saremmo state davanti e sarebbe stata una corsa totalmente diversa, ma è andata così e chi ha vinto ha meritato.”

Marianne Vos: “Era fondamentale essere davanti sul Koppenberg”

“Il meteo è stato molto fiammingo e ha avuto un ruolo importante nella corsa, è stata molto dura. Era fondamentale essere davanti sul Koppenberg, abbiamo sentito dalla corsa maschile che era molto scivoloso e abbiamo cercato di essere in posizione. Lì la corsa è esplosa, ma avevamo già speso tutte molto e alla fine sono rimaste davanti solo le migliori. Ovviamente il quarto posto non è quello a cui puntavo, ma è il massimo che potessi fare oggi, le migliori se ne sono andate sul Paterberg e non ho potuto seguire.”

Silvia Persico: “Abbiamo gestito bene, sono soddisfatta”

“Sull'ultimo muro Elisa se ne è andata e direi che ha meritato la vittoria. Io sono contenta e devo ringraziare la squadra perché oggi hanno lavorato duramente, sono arrivata in top ten e mi è piaciuta molto questa corsa. Con Karlijn Swinkels avevamo la superiorità numerica e credo che l'abbiamo gestita bene, ma poi sull'ultima salita Elisa e Kasia erano più forti, direi che va bene così. Sono soddisfatta perché nelle ultime settimane non mi sono sentita molto bene, ma ora sto meglio e guardo già avanti alle prossime gare.”

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