
Giro d’Italia 2026: Vingegaard guida una startlist già ricchissima
Con il danese al via, la corsa rosa prende forma: Almeida rivale designato, Gee e Carapaz per il podio, più indietro Pellizzari-Hindley, Bernal-Arensman, Storer e Gall
Nonostante manchino ancora diversi mesi alla partenza dalla Bulgaria, il Giro d’Italia 2026 ha ormai un quadro tecnico piuttosto definito. Le squadre hanno in larga parte scoperto le carte e, soprattutto, è arrivata la conferma più attesa: Jonas Vingegaard sarà al via della corsa rosa. Un annuncio che cambia il peso specifico della startlist e ridisegna le gerarchie per la classifica generale.
L’assenza di Tadej Pogačar resta un punto fermo, così come quella di Remco Evenepoel, mentre il percorso “alleggerito”, pensato per favorire chi punta al doppio Giro-Tour, continua a orientare le scelte dei team. A questo punto, più che sulle ipotesi, è possibile tracciare una vera e propria griglia di partenza per la classifica finale.
Visma-Lease a Bike: Vingegaard leader, squadra definita
La Visma-Lease a Bike si presenterà al Giro d’Italia 2026 con Jonas Vingegaard come leader unico, supportato da una formazione completa e costruita per accompagnarlo fino all’ultima settimana. Attorno al danese, che per due volte è salito sul più alto gradino del podio finale del Tour de France e per tre volte sul secondo, ci saranno Sepp Kuss, Wilco Kelderman e Davide Piganzoli come uomini chiave in montagna, Victor Campenaerts ed Edoardo Affini per il controllo e il lavoro sul passo, oltre Timo Kielich e Bart Lemmen come corridori di supporto: dalla formazione appare chiaro che la Visma non abbia altre intenzioni che quella di fare propria la classifica generale del Giro.

Il duello centrale: Vingegaard contro Almeida
Allo stato attuale delle cose, il duello Vingegaard–João Almeida appare come la chiave tecnica del Giro 2026. Il portoghese della UAE Emirates-XRG resta il principale rivale del danese: ha dalla sua la cronometro e una continuità ormai consolidata nei Grandi Giri, ma parte decisamente meno favorito nel confronto diretto in alta montagna. Con lui ci saranno Adam Yates, e Jay Vine, Florian Vermeersch, Jan Christen, António Morgado e Igor Arrieta.
Almeida sarà di certo il capitano unico di una solida UAE, ma il suo Giro nasce inevitabilmente all’ombra di Vingegaard.

Podio nel mirino: Gee e Carapaz
Subito alle spalle dei due grandi favoriti si colloca il gruppo dei corridori che possono puntare al podio, ripartendo anche da quanto visto nell’ultima edizione. Derek Gee-West, neo acquisto della Lidl-Trek e quarto lo scorso anno, ha anch'egli appena confermato la sua presenza alla corsa rosa e rappresenta una delle certezze più credibili per la classifica generale.
Accanto a lui c’è Richard Carapaz, che secondo una fonte ecuadoriana sarà al via del Giro 2026 come capitano della EF Education EasyPost: un’incognita di lusso, ma con un peso specifico enorme quando la strada sale e la corsa si fa dura (nell'ultima edizione, dove chiuse terzo, fu in lotta fino all'ultima tappa per la maglia rosa).

Red Bull-BORA-hansgrohe, Tudor, INEOS e gli outsider più solidi
La Red Bull-BORA-hansgrohe si presenterà con una doppia soluzione: Jai Hindley e Giulio Pellizzari, una coppia che offre esperienza (l'australiano ha già vinto il Giro nel 2022) e prospettiva, con l’italiano chiamato a un ulteriore salto di qualità dopo essersi consacrato come uomo da Grandi Giri.

La Tudor affiderà invece la leadership a Michael Storer, coadiuvato dall’elvetico Marc Hirschi, mentre la Decathlon CMA CGM farà di Felix Gall il riferimento per la classifica generale.
Per quanto riguarda la Ineos-Grenadiers, i capitani per la classifica generale saranno ancora Egan Bernal e Thymen Arensman.
Seconda fascia e uomini da piazzamento
Più indietro nella griglia dei favoriti, ma comunque da considerare per una top 10, ci sono diversi nomi: Ben O’Connor guiderà la Jayco AlUla (che avrà anche il tricolore Filippo Conca come uomo per le tappe tappe), Mikel Landa sarà il capitano della Soudal Quick-Step, mentre Clément Berthet guiderà la Groupama-FDJ United.

Da valutare anche Max Poole, che dopo l'undicesimo posto dell'anno scorso riproverà ad essere l'uomo di classifica per la Picnic PostNL, Santiago Buitrago per la Bahrain Victorious ed Enric Mas per la Movistar, tutti corridori capaci di dire la loro più dure ma chiamati a inseguire in termini di classifica.
Il caso Van Eetvelt e le scelte particolari
Tra i nomi annunciati c’è anche Lennert Van Eetvelt per la Lotto-Intermarché: il belga, vincitore di UAE Tour e Tour of Guangxi nel 2024, è reduce da diversi problemi fisici e non punterà alla classifica generale, pur essendo uno dei profili più interessanti della startlist.
