Seconda vittoria per Mathieu van der Poel alla Tirreno-Adriatico 2026 © Tirreno-Adriatico via X
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Tirreno-Adriatico: Mathieu fa deux, Pellizzari in bleu

L'olandese stravince a Martinsicuro: sorpresa Pellizzari, che con una bellissima volata si aggiudica la 2a posizione e, con gli abbuoni, la maglia azzurra

12.03.2026 16:10

Volata regale per Mathieu van der Poel (Alpecin Premier Tech), che si prende anche la quarta tappa della Tirreno-Adriatico 2026 al termine di uno sprint ristretta tra uomini di classifica e pochi fenomeni da classiche del nord. L'ex campione del mondo ha messo 20m di vuoto tra sé e tutti gli altri, prima che dal gruppetto alle sue spalle risalisse a doppia velocità Giulio Pellizzari (RedBull-BORA-hansgrohe): seconda posizione e maglia di leader della corsa per il marchigiano, che grazie agli abbuoni supera nella generale Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) di 2".  Terza piazza per un ottimo Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), fortemente penalizzato dalla cronometro inaugurale, ma in corsa per un ottimo piazzamento.

Tirreno-Adriatico 2026, la cronaca della quarta tappa

Frazione di 213km da Tagliacozzo a Martinsicuro: il percorso è quasi pianeggiante per 25km, quindi di sale al GPM di Ovindoli (11km al 4.9%). Si attraversa quindi l'Altopiano delle Rocche, poi una lunga discesa prima di salire nel centro de L'Aquila (1.1km al 7.5%, max 11%). Una decina di km pianeggianti precedono la salita al GPM del Valico delle Capannelle (13.7km al 4.5%, max 9%), a cui segue la lunghissima discesa in provincia di Teramo, che si trasforma lentamente in falsopiano. Si sale poi nuovamente verso il GPM di Castellalto (7.8km al 4.5%). Due strappi di 500m precedono la salita al traguardo volante di Mosciano Sant'Angelo (3.3km al 3.9%). In vetta si incontra un'ulteriore contropendenza fino alle porte di Tortoreto, prima di scendere di nuovo fino ai piedi del GPM del Muro di Badetta (1.7km al 9.2%, con punte al 20%). Si scollinerà a 12.6km dall'arrivo, con 3km di discesa tecnica a precedere l'ingresso nei lunghi rettilinei pianeggianti sul litorale fino a Martinsicuro.

In fuga dal km 11 troviamo un drappello di undici uomini con Tibor Del Grosso (Alpecin Premier Tech), Jakub Otruba (Caja Rural), Liam Slock (Lotto-Intermarché), Ivan Garcia Cortina (Movistar), Laurenz Rex (Soudal Quick-Step), Dries De Bondt (Jayco AlUla), Mattia Gaffuri (PicNic-PostNL), la maglia verde Diego Pablo Sevilla (Polti-VisitMalta), Timo Kielich (Visma-Lease a Bike), Larry Warbasse (Tudor) e Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), poi raggiunti da Remi Rochas (Groupama-FDJ) a 176km dal traguardo. I battistrada avranno un massimo vantaggio di 3'20", raggiunti nelle primissime fasi della fuga, mentre in gruppo controlla la UAE Team Emirates della maglia azzurra Isaac Del Toro. Sevilla si aggiudica i due GPM di Ovindoli e del Valico delle Capannelle, mentre Rochas lo anticipa a Castellalto. Lo spagnolo in maglia verde si rialza dopo la salita: la fuga perde per qualche km anche Kielich, Rex, De Bondt e Rochas, che si riaccodano in vista del traguardo volante di Mosciano Sant'Angelo, quando il gruppo è a poco più di 1'30".

Gli uomini in fuga durante la quarta tappa della Tirreno-Adriatico 2026 © Tirreno-Adriatico via X
Gli uomini in fuga durante la quarta tappa della Tirreno-Adriatico 2026 © Tirreno-Adriatico via X

Il battistrada non sembrano comunque aver intenzione di collaborare e Otruba ne approfitta per partire a 28km dal traguardo: il ceco si aggiudica lo sprint intermedio, mentre provano a tornargli a ruota prima Gaffuri, poi De Bondt, ma nessuno dei due riesce a fare la differenza. Il gruppetto all'inseguimento di Otruba viene ripreso ai -17km dal traguardo: davanti ci sono EF Education e Visma-Lease a Bike, che strappa prima della muro verso Tortoreto. Il gruppo si sgrana sotto il ritmo di Matteo Jorgenson (Visma-Leasea Bike) che va a riprendere Otruba, mentre alle sua ruota rimangono solo una dozzina di uomini. A 200m dallo scollinamento del Muro di Badetta parte Del Toro, che passa per primo al GPM, ma Van der Poel chiude sul messicano in quattro pedalate. Subito in discesa iniziano una serie di scatti e controscatti, che vedono protagonisti Giulio Pellizzari, i Visma e Giulio Ciccione (Lidl-Trek), ma tutti vengono fermati e Del Toro addormenta il ritmo per consentire il rientro di Jan Christen (UAE Team Emirates). 

I due UAE parlottano, poi dopo una curva il gruppetto sembra quasi fermarsi: prova ad approfittarne Jorgenson, che prende qualche metro, venendo poi richiuso da Del Toro. Gli uomini di testa arrivano compatti all'ultimo km e proprio sotto lo striscione arriva la sparata di Christen, sul quale chiude Van Aert. Il minimo rallentamento che ne consegue agevola l'attacco di Filippo Ganna (INEOS Grenadiers) - rientrato dopo essersi staccato in salita - che con Andrea Vendrame (Jayco AlUla) sulla ruota riesce a prendere qualche metro di vantaggio: ancora una volta è Van Aert a chiudere e, ormai a 300m dal traguardo, dalla ruota del fin troppo generoso belga parte Mathieu van der Poel. L'ex campione del mondo fa il vuoto ed esulta sulla linea d'arrivo, mentre dietro di lui sembra che gli altri stiano sprintando a ranghi serrati: a destra della carreggiata, però, arriva a doppia velocità Giulio Pellizzari che taglia il traguardo in seconda posizione, guadagnando 6" di abbuono e strappando la maglia azzurra al rivale Del Toro. Terza posizione per Tobias Johannessen

Tirreno-Adriatico, i risultati: vince VdP, Pellizzari secondo conquista la maglia azzurra

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