
Tappa tagliata sul Colle delle Finestre, Vollering vince ma non abbastanza
La tappa regina finisce a un chilometro dal GPM per un rischio valanga. La campionessa europea vince in uno sprint a quattro e guadagna solo abbuoni su Van der Breggen, che resta in rosa
La tappa più attesa del Giro d'Italia finisce prima del previsto e con un nulla di fatto. La corsa si ferma a un chilometro dalla cima del Colle delle Finestre, a causa del rischio di una valanga in prossimità dello scollinamento, dopo quella avvenuta poche ora prima del passaggio della corsa, da cui la strada era stata liberata in tempo. A quanto sembra considerando le tempistiche e il potenziale rischio per la sicurezza, non era possibile trovare spazio per soluzioni alternative, con l'impatto sullo svolgimento della corsa che passa necessariamente in secondo piano nel prendere questa decisione.
Demi Vollering vince così la sua seconda tappa di montagna, in un altro arrivo a quattro con le stesse avversarie che aveva già battuto tre giorni fa a Santo Stefano di Cadore. Non c'è distacco sulla strada nei confronti di Anna van der Breggen, che ha reagito molto bene alla caduta di ieri e ha difeso ancora la sua maglia rosa, con la sensazione che non sarebbe stato semplice staccarla nemmeno con il percorso completo e uno svolgimento più naturale della tappa. L'unica certezza è che il Giro rimane aperto fino all'ultima tappa, in cui c'è il terreno per possibili ribaltoni che a questo punto dovrà essere esplorato per forza, non essendoci i distacchi enormi che ci si potevano attendere a definire la classifica generale.
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Tappa che non ha bisogno di molte presentazioni: si parte da Rivoli, con una prima metà pianeggiante che precede il Colle delle Finestre, la salita più attesa di questa edizione. In questo fase si forma una fuga di sedici, in cui c'è anche la vincitrice di ieri Célia Gery insieme alla compagna di squadra Eva van Agt (FDJ United-SUEZ). Con loro ci sono Silvia Persico (UAE Team ADQ), Lucinda Brand (Lidl-Trek), Caroline Andersson (Liv AlUla Jayco), Rosita Reijnhout (Team Visma Lease a Bike), Francesca Barale con Arlenis Sierra (Movistar), Barbara Malcotti con Lily Williams (Human Powered Health), Gaia Masetti e Becky Storrie (Team Picnic PostNL), Susanne Andersen e Sigrid Ytterhus Haugset (Uno-X Mobility), Alison Jackson (St Michel-Preference Home-Auber93) e Fariba Hashimi (Vini Fantini-BePink).
Allo sprint intermedio di Meana di Susa restano davanti solo Persico, Gery, Malcotti, Brand, Andersson, Storrie, Reijnhout, Malcotti e Haugset, con poco più di 40" sul gruppo tirato da Kristen Faulkner (EF Education-Oatly), che ha a ruota la sua capitana Magdeleine Vallieres. Quando si sposta la campionessa olimpica tocca a Lauren Dickson (FDJ United-SUEZ), mentre Marlen Reusser (Movistar) riesce a rientrare dopo essere rimasta attardata. La svizzera si stacca di nuovo a 13 chilometri dalla vetta e prende il suo passo, mentre Dickson va a riprendere la fuga e si fa dare un cambio dalla compagna Gery.
Anche Vallieres perde contatto prima di arrivare allo sterrato, mentre dopo il grande lavoro della campionessa del mondo U23 tocca ancora alla scozzese fare il ritmo per Demi Vollering, distanziando anche Urška Žigart (AG Insurance-Soudal) e Valentina Cavallar (Team SD Worx-Protime), l'ultima compagna a disposizione di Anna van der Breggen. Poco dopo arriva la conferma ufficiale dell'informazione che stava già circolando dalle ore precedenti: “A causa di una lastra di ghiaccio instabile che potrebbe cadere sulla carreggiata, per motivi di sicurezza l'arrivo della tappa sarà spostato a circa 1 km prima del GPM del Colle delle Finestre”, comunica l'organizzazione.
A quel punto di fatto mancano meno di 10 chilometri alla fine, mentre si stacca anche Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ), Dickson esaurisce il suo grande lavoro e poco dopo parte Demi Vollering. La campionessa europea lancia il suo attacco a 6.5 chilometri dall'arrivo, aumentando la cadenza da seduta dopo aver lasciato davanti per un po' Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM). Perdono terreno anche Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek) e Femke de Vries (Team Visma Lease a Bike), poi va un po' in difficoltà anche Isabella Holmgren (Lidl-Trek), ma non la maglia rosa.
Van der Breggen risponde molto bene all'accelerazione della sua rivale, che rimane in piena spinta per quasi due chilometri ma non riesce a fare la differenza auspicata. Esaurito il massimo sforzo, Vollering si sposta e Holmgren riesce a rientrare. Si riforma il quartetto che si era giocato la vittoria a Santo Stefano di Cadore, e ai -3.3 la maglia bianca prova anche ad allungare per evitare la rimonta di De Vries, seguita da Niederamier.

Vollering rifiata per un po' e poi torna a spingere, ma Van der Breggen è sempre lì e si porta davanti a fare il suo ritmo per gli ultimi due chilometri, tenendo sempre la sitauzione sotto controllo. Nel finale c'è parecchia indecisione, anche solamente per capire dove sia posizionato esattamente il traguardo. Vollering si infila al momento giusto, a tre curve dall'arrivo, lancia la volata e trova la sua seconda vittoria di tappa, ma non può guadagnare tempo in classifica.
Holmgren, Niedermaier e Van der Breggen arrivano con lo stesso tempo, e la maglia rosa perde solamente i 10" di abbuono e arriva con cinquanta secondi di vantaggio all'ultima tappa. De Vries chiude quinta a 55", arrivando appena davanti a Reusser, in grande rimonta nella seconda metà di salita. Dickson è settima davanti a Longo Borghini, che arriva a 1'39" da Vollering e perde una posizione in classifica.
