Wout van Aert vince la tredicesima tappa della Vuelta a España 2026 © Team Visma | Lease a Bike via Instagram
Wout van Aert vince la tredicesima tappa della Vuelta a España 2026 © Team Visma | Lease a Bike via Instagram

Ennesima fuga, finalmente vittoria: Wout van Aert (Visma | Lease a Bike) si aggiudica la tredicesima tappa della Vuelta a España 2026 con uno sprint-à-deux senza storia contro il leggerissimo scalatore Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), unico superstite alla ruota del belga di un plotone di oltre 40 corridori. Pedina fondamentale per il successo di Van Aert, Matthew Brennan si aggiudica la terza posizione, dopo una giornata di magistrale lavoro al servizio del proprio capitano. Quinta piazza per un ottimo Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost), rimasto in contesa per la vittoria fino all'allungo decisivo di Van Aert ai -3.6km dal traguardo. Il gruppo se la prende comoda e in classifica generale si registra solo il consolidamento della settima posizione da parte di Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), che era riuscito a infilarsi nella fuga di giornata, mentre scivola a oltre un'ora Ramses Debruyne (Alpecin Premier Tech), consentendo a tutti i corridori dalla nona piazza in poi di scalare una posizione. 

Vuelta a España, la cronaca della tredicesima tappa

Frazione di 192.8km da Almuñécar a Loja: dopo un inizio relativamente leggero, i corridori troveranno l'Alto de la Venta de la Cebada (13.8km al 5.1%, max 11%), subito seguito da una serie di salite non categorizzate a Pinos del Valle (1.7km al 6.2%) e Niguelas (8km al 4.2%). A Padul la strada torna a salire a gradoni per 22km (media 2.8%) fino all'Alto del Legionario (15.6km al 3.1%, max 10%). Dopo una relativa tregua di 65km, due brevi salite - verso il lago di Bermejales (1.1km al 7.3%) e l'Alto de la Cruz de Calvo (5.7km al 3.6%) - anticipano l'ultima asperità, il Puerto de Granada (7.4km al 5.6%, max 9%) a 37.4km dall'arrivo. Seguono 35km tra discesa e pianura, poi la linea del traguardo sarà posta in cima a uno strappetto di 1200m (max 7%).

La nutritissima fuga di giornata si stacca sulle pendenze dell'Alto de la Venta de la Cebada: non stupisce vedere all'attacco Wout van Aert e Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), che si giocano il primo GPM (vinto dal belga), ma con loro si troverà quasi mezzo gruppo. Tra i tanti uomini in fuga troviamo Matthew Brennan, Valentin Paret-Peintre, Leo Bisiaux (Decathlon CMA CGM), Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates), Finn Fisher-Black (Red Bull- BORA), Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost), Iñigo Elosegui (Kern Pharma), Cristian Rodriguez (XDS Astana), Axel Laurance (Netcompany INEOS), Mattias Skjelmose (Lidl-Trek); Jarno Widar e Lars Craps (Lotto Intermarché); Clement Berthet e Guillaume Martin (Groupama-FDJ); Simon Dalby, Magnus Cort, Andreas Leknessund e Andreas Kron (Uno-X Mobility). Nel tratto di salite non categorizzate immediatamente successivo si avvantaggiano Rodriguez, Kron ed Elosegui: gli attacchi dalla e verso la testa della corsa si susseguono lungo le pendenze dell'Alto del Legionario, dove il gruppo di testa si stabilizza contando Brennan, Leknessund, Laurance, Rodriguez, Bisiaux, Berthet, Kron, Vermaerke, Martin, Craps e Albanese, che vince il GPM. I battistrada riescono a guadagnare circa 1'30" rispetto al gruppo inseguitore, dove si impegnano per ricucire principalmente Kern Pharma e Tudor, mentre il peloton lascia fare, arrivando fino a 5' di ritardo dalla testa della corsa. 

Il gruppo inseguitore durante la tredicesima tappa della Vuelta a España 2026 © La Vuelta/cxcycling via X
Il gruppo inseguitore durante la tredicesima tappa della Vuelta a España 2026 © La Vuelta/cxcycling via X

Brennan vince il traguardo volante di Tocon, mentre il vantaggio degli undici di testa resta più o meno stabile nell'avvicinamento al Puetro de Granada, calando sensibilmente all'imbocco dell'ultima asperità di giornata, dove si attesta sotto al minuto. A 40km dal traguardo, quando mancano circa 2.6km dallo scollinamento, Vermaerke prova ad allungare per evitare il ricongiungimento tra i la testa della corsa e gli inseguitori, ma Brennan fa buona guardia. Anche dal gruppo inseguitore, arrivato a 24", i corridori iniziano ad attaccare, così Van Aert si mette in testa a fare il passo, staccando un ulteriore gruppetto per andare a ricucire. Paret-Peintre è il primo a riagganciare la testa della corsa poco prima dello scollinamento: Vermaerke passa per primo al GPM, ma non prosegue nell'azione. Si forma così un plotoncino di nove uomini in testa con lo statunitense, Van Aert e Brennan, Albanese, Bisiaux, Dalby, Fisher-Black, Paret-Peintre e Widar.

Brennan controlla, Van Aert finalizza

Van Aert e Brennan provano a turno lungo tutta la discesa e fino ai -12km dal traguardo a partire o a portar via un gruppetto più ridotto, ma ogni tentativo viene annullato dagli altri fuggitivi, in un tutti-contro-la-Visma che nel quale nessuno riesce ad avvantaggiarsi. Dopo l'ennesimo momento di stallo è Van Aert a piazzare la fiammata decisiva a 3.6km dal traguardo: il vantaggio si dilata e sulla ruota del belga rimane solo Paret-Peintre che, dopo un'iniziale reticenza, per quanto possibile dà qualche cambio. Wout van Aert è comunque davanti quando siamo ormai nell'ultimo km di corsa: i due si studiano e Valentin Paret-Peintre cerca anche di stringere un po' il rivale alla barriera, prima di far partire per primo la volata. La volata dei due diversissimi corridori procede parallela per qualche metro prima che, come prevedibile, Paret-Peintre ceda e Van Aert tagli il traguardo esultando e con un discreto margine. Dietro di loro, Matthew Brennan completa l'ottimo lavoro di tutta la giornata con il terzo posto. 

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