Altimetria 14a tappa

La 14a tappa non è la migliore per muoversi da lontano della Vuelta a España 2026, ma d'altronde la collocazione dell'affascinante salita alla Sierra de la Pandera lo rende complicato. Certamente sarà però un'altra tappa che non ha un metro di pianura fin dall'inizio: i primi 14 km fino a Mancha Real sono tutti all'insù (media 2.6%); seguono subito il lungo tratto fino a Torres (9.1 km al 3.2%), l'Alto del Postre (2.8 km al 6.2%, max 11%), l'Alto de Pegalajar (5.1 km al 3.7%, ultimo km all'8.8%), la salita a La Guardia de Jaén (1.7 km al 6.4%, max 10%) e l'Alto del Mirador de los Villares (10.2 km al 3.6%, max 9%). Tutto ciò precede la prima salita ufficiale, il Puerto de Los Villares (ufficialmente 10.5 km al 5.4%, ma inizia almeno 500 metri prima; tratto centrale di 3 km al 7.1%, max 9%). Dopo la discesa si percorrono 25 km mossi fino a Castillo de Locubin - in questa fase risaltano solo le salite di Los Caliz (2.9 km al 5%) e La Mina (1.5 km al 5.5%) ma comunque la pianura è quasi inesistente - dove inizia il Puerto de Locubín (8.8 km al 5.1%; una breve discesa falsa la media, ma ci sono lunghi tratti al 7%), di fatto il primo gradone dell'ascesa finale. Segue l'attraversamento del centro di Valdepeñas de Jaén, affrontando un muro di 500 mt con punte che sfiorano il 20%, già noto alla Vuelta, che precede di pochissimo l'imbocco dell'ultima salita: in tutto sono 12.5 km al 7.3% (comincia un po' prima del punto ufficiale); il primo tratto di 3.6 km al 7.3% (max 10%) consente di valicare il Puerto Ranera, poi la strada scende per 500 metri; qui inizia la vera salita di 7.3 km al 9% di media e numerosi tratti al 15%, che termina a poco meno di 1km dal traguardo; quindi si percorre una breve e ripida discesa prima delle ultime centinaia di metri ancora in salita.
 

Le salite

Dettaglio salite

 

Ultimi km

Dettaglio salita finale

 

Fari puntati su…

Se è vero che Enric Mas (Movistar Team) continua a guadagnare terreno, è anche vero che a Calar Alto nel tratto finale non è riuscito ad incrementare. Deve quindi sempre guardarsi da un Primož Roglič (Red Bull - BORA - hansgrohe) regolarista ormai prossimo a tentare l'assalto alla maglia nella cronometro della prossima settimana; da un Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) che pur senza colpi ad effetto non ha mai avuto flessioni poderose; da un Richard Carapaz (EF Education - EasyPost) asempre più combattivo e sempre più brillante, che anche in questa tappa potrebbe cercare un colpo. Lo stesso Mas è perciò atteso a nuovi attacchi per allungare in classifica e poter gestire più agevolmente la settimana finale. 

Più lontani sono Oscar Onley (Netcompany INEOS), che nella parte finale della salita a Calar Alto ha avuto un cedimento improvviso, e Mattias Skjelmose (Lidl - Trek), fino ad ora mai realmente pimpante ma rientrato in alta classifica con l'ultima fuga. In mezzo a loro il giovanissimo Jakob Omrzel (Bahrain - Victorious) che un po' come il danese grazie al successo a Calar Alto ha risalito la china fino alle primissime posizioni, ma del quale non si può dare per scontata la resistenza sulle tre settimane. 

Ben più elevato, ma comunque inferiore ai 10', è il ritardo di Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike) e Harold Tejada (XDS Astana Team), mentre Clément Berthet  (Groupama - FDJ United), Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team) e Cristián Rodríguez (XDS Astana Team) si giocano più indietro un posto in top10. 

Ovviamente rimane in piedi l'ipotesi della fuga a lungo raggio, tanto per il successo di tappa quanto per modificare la classifica. Innanzitutto c'è da attendersi che continui il duello tra Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike) e Santiago Buitrago (Bahrain - Victorious) per la classifica degli scalatori. Dopodiché lasciamo il consueto lungo elenco di possibili attaccanti: Pavel Sivakov, João Almeida e Jay Vine (UAE Team Emirates - XRG), Guillaume Martin (Groupama - FDJ United), Jarno Widar (Lotto Intermarché), Ramses Debruyne (Alpecin - Premier Tech), Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM Team), Tobias Halland Johannessen e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Raúl García Pierna e Pablo Castrillo (Movistar Team), Pello Bilbao (Bahrain - Victorious), Carlos Rodriguez (Netcompany INEOS), Mikel Landa, Valentin Paret-Peintre, Mauri Vansevenant, Filippo Zana e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Iván Ramiro Sosa (Equipo Kern Pharma) e  Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team).

 

Vuelta a España 2026, gli orari della dodicesima tappa

Il via ufficiale verrà dato alle 13:33 mentre l'arrivo è previsto tra le 17:00 e le 17:45. La tappa sarà trasmessa su Eurosport e Discovery+ (dalle 12:45 alle 18:15).

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