Mathieu van der Poel è stato multato di 500 franchi svizzeri per essersi presentato a torso nudo dopo la cronometro del Tour de Suisse ©Silvia Colombo
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Tour de Suisse, la hot seat di Van der Poel per l'UCI è troppo hot: multa di 500 franchi

Il neerlandese perde la crono del Tour de Suisse contro Pogačar per 31 centesimi, poi arriva la sanzione per "comportamento inappropriato" in zona arrivo

Mathieu van der Poel ha vissuto un sabato da dimenticare al Tour de Suisse 2026. Prima la sconfitta nella cronometro individuale contro Tadej Pogačar per soli 31 centesimi di secondo. Poi, mentre era ancora nella hot seat (l'area riservata al leader provvisorio in attesa del verdetto finale) è arrivata la multa dell'UCI: 500 franchi svizzeri per abbigliamento inadeguato. Il corridore neerlandese della Alpecin-Deceuninck era partito 52 minuti prima del leader di classifica Pogačar. Una volta stabilito il miglior tempo, ha atteso nella hot seat (la sedia dove il leader provvisorio della cronometro si siede prima che qualcuno lo scalzi dalla testa di calssifica) con la parte superiore del body da cronometro abbassato fino alla vita, per non soffrire le  temperature oltre i 30 gradi registrate lungo la giornata. Le telecamere hanno ripreso la scena, diventata rapidamente virale sui social network.

La vittoria della quarta tappa del Tour de Suisse sfugge a Mathieu van der Poel per soli 3 centesimi
La vittoria della quarta tappa del Tour de Suisse sfugge a Mathieu van der Poel per soli 3 centesimi, ma in più arriva una multa per abbigliamento in appropriato

La multa e il regolamento violato

L'UCI ha contestato la violazione dell'articolo 2.12.007 8.6 del proprio regolamento, che sanziona "comportamenti sconvenienti o inappropriati, in particolare lo spogliarsi o urinare in pubblico alla partenza, all'arrivo o durante la gara, e qualsiasi danno all'immagine dello sport". Nel comunicato ufficiale post-gara, la federazione ha definito l'infrazione "abbigliamento inappropriato in zona hot seat". La sanzione di 500 franchi svizzeri corrisponde a circa 540 euro, o 620 dollari. 

Una giornata già costosa sul piano sportivo

La beffa economica si somma a quella sportiva: vincere la tappa avrebbe fruttato a Van der Poel 4.000 euro di premio. Il secondo posto ne vale invece 2.000. Il margine che separa le due posizioni, 31 centesimi, è tra i più ridotti registrati in una cronometro di alto livello. 

Van der Poel non è stato l'unico a incorrere in sanzioni sabato: quattro squadre sono state multate di 500 franchi ciascuna per non aver consegnato le biciclette in tempo per i controlli tecnici dell'UCI (articolo 2.12.007 9.2): Decathlon AG2R La Mondiale, EF Education-EasyPost, XDS Astana e Q36.5. Nei giorni precedenti, al Tour Auvergne-Rhône-Alpes, la Lotto-Intermarché aveva ricevuto una sanzione ben più salata: 3.000 franchi per il ritardo alla partenza della terza tappa a cronometro a squadre, cinquecento franchi per ciascuno dei sei atleti schierati.

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