
Al Baloise Belgium è il turno di Kooij. Lui:"Posso essere competitivo al Tour"
Olav Kooij batte Tim Merlier di un millisecondo in un finale serratissimo a tre. Jasper Philipsen completa il podio, Aranburu mantiene la maglia di leader con margine di soli 2"
Olav Kooij ha vinto la quarta tappa del Baloise Belgium Tour 2026 e ha raggiunto la cinquantesima vittoria in carriera a soli 24 anni. Il velocista della Decathlon CMA CGM ha battuto Tim Merlier al fotofinish in una volata serratissima ad Aarschot: un successo che sancisce la certezza di essere tornato definitivamente in forma dopo un'assenza prolungata che lo ha praticamente escluso dalla prima metà di stagione. Un virus contratto a gennaio lo ha costretto a saltare quattro mesi di competizioni, tanto che sembrava non poter essere recuperabile nemmeno in vista del Tour de France, che aveva in programma da inizio stagione.
La sua partecipazione alla Grande Boucle nel frattempo però si è fatta complicata anche per un altro piccolo dettaglio: il team ha deciso di far esordire la promessa Paul Seixas al Tour de France già quest'anno. L'ascesa di Seixas, il 19enne talento che ha brillato in primavera con sette vittorie, ha probabilmente relegato Kooij a un ruolo secondario nella prospettiva del Tour. Se il team francese deciderà di costruire la strategia attorno a Seixas come capitano per la classifica generale, cosa sempre più probabile, allora Kooij troverà pochi gregari realmente disponibili per il suo servizio nelle volate. Dal canto suo, Kooij spera di essere incluso nella selezione della Decathlon CMA CGM: “Certamente”, ha risposto a fine gara alla domanda se la vittoria contro Merlier e Philipsen gli desse fiducia in vista del Tour de France . “Presumo di poter competere con loro anche al Tour; è qualcosa su cui essere ottimisti”
Baloise Belgium Tour 2026, il resoconto della quarta tappa
La quarta tappa del Baloise Belgium Tour riproponeva l' Hageland belga con un percorso di 182,7 chilometri da Begijnendijk a Aarschot, apparentemente più agevole rispetto alla frazione collinare della giornata precedente. Tuttavia, il tracciato non era completamente pianeggiante: il circuito prevedeva salite brevi ma impegnative da affrontare quattro volte — Schoonhovendreef (600 metri al 6,4%), Nopstal (1,2 chilometri al 3,6%), Blereberg (1,6 chilometri al 3,1%), Houwaartseberg (500 metri all'8,1%) e Het Rot (900 metri al 3,9%).
Dopo la combattutissima terza tappa di Durbuy della vigilia, il Baloise Belgium Tour si presentava con una tappa che sembrava destinata ai velocisti. Alex Aranburu (Cofidis), da ieri leader della classifica generale con appena sei secondi di vantaggio, sapeva bene che poteva essere spodestato in qualsiasi momento.
Sin dai primissimi chilometri, sei corridori hanno deciso di tentare l'avventura in fuga: il neerlandese Michiel van Vliet (Metec-Solarwatt p/b Mantel), l'americano Jonah Killy (Tarteletto-Isorex), e i belgi Michael Vanthourenhout (Pauwels Sauzen-Altez Industriebouw), Michiel Coppens (BEAT CC p/b Saxo), Jarno Bellens (Baloise Verzekeringen-Het Poetsbureau Lions) e Maxence Place (Aarco). Il gruppetto ha collaborato egregiamente, costruendo un vantaggio iniziale di quasi 3 minuti dopo circa 20 km.
La fuga ha mantenuto un margine sorprendentemente ampio per buona parte della gara, grazie alla buona collaborazione tra i sei. Tuttavia, Soudal Quick-Step di Tim Merlier e la Alpecin-Premier Tech di Jasper Philipsen hanno ben presto iniziato lavorare per ricucire il gap.
A circa 40 chilometri dal traguardo, un episodio ha compromesso seriamente la fuga: Michiel van Vliet, il corridore della Metec-Solarwatt ha toccato accidentalmente la ruota posteriore di Michael Vanthourenhout ed è caduto violentemente. Nonostante gli sforzi di rimettersi in sella e rientrare nella fuga, Van Vliet è stato progressivamente riassorbito dal plotone in arrivo da dietro.

I cinque fuggitivi rimasti (Killy, Vanthourenhout, Coppens, Bellens e Place) hanno tentato di proseguire, ma il loro margine iniziava a frammentarsi sotto l'inseguimento costante del gruppo principale. Vanthourenhout si è trovato con Place a dove rincorrere la testa della corsa. Place, tuttavia, è riuscito a rientrare, mentre Vanthourenhout non ha più potuto seguire i compagni e ha dovuto cedere.
La NSN di Biniam Girmay) e la Decathlon CMA CGM di Olav Kooij hanno colto l'occasione per subentrare nel controllo della fuga, iniziando a dare una mano ai compagni di Merlier e Philipsen. Il vantaggio dei tre ultimi battistrada è sceso progressivamente, i fuggitivi sono rimasti compatti fino agli ultimi 2,5 chilometri dal traguardo, quando il gruppo principale ha finalmente assorbito completamente la fuga.
Nel finale è cominciata la battaglia tra i treni dei velocisti. La NSN ne ha costruito uno molto compatto per Girmay, con Jake Stewart che ha svolto un lavoro notevole come apripista. Contemporaneamente, la Uno-X Mobility si è schierata a supporto di Søren Wærenskjold.
Tuttavia, la volata finale è stata dominata dal trio composto da Olav Kooij (Decathlon CMA CGM), Tim Merlier (Soudal Quick-Step) e Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech). Questi tre velocisti hanno monopolizzato la lotta per la vittoria, con Girmay e gli altri sprinter che si sono trovati tagliati fuori dalla contesa al momento cruciale.
La volata è stata straordinariamente serrata, con Merlier che ha lanciato una progressione potente che per un attimo sembrava insuperabile, ma Kooij ha risposto con una reazione di classe, trovando il modo di sorpassare il belga negli ultimi millimetri. Philipsen, posizionato leggermente dietro, non ha avuto il tempo sufficiente per contrastare entrambi i rivali.
Il fotofinish ha stabilito la vittoria di Kooij per un margine talmente risibile da richiedere l'analisi al computer.
Alle loro spalle, la classifica è rimasta intatta: Alex Aranburu mantiene la maglia gialla, anche se il suo margine rimane microscopico. La situazione della classifica generale rimane dunque straordinariamente aperta in vista della conclusione di domani.
La classifica generale rimane straordinariamente serrata dopo quattro tappe. Alex Aranburu (Cofidis) mantiene il comando della maglia di leader, ma il suo vantaggio è microscopico: soli 2" su Jasper Philipsen e su Jenno Berckmoes (Lotto Intermarché), 3" su Quinten Hermans e poco più su una manciata di altri corridori.
Domani il Baloise Belgium Tour chiude i battenti: la quinta e ultima tappa da Gingelom a Hoeilaart (183.5km) assumerà dunque un'importanza cruciale nel determinare il vincitore finale dell'edizione 2026. L'arrivo più probabile è quello allo sprint, tuttavia, con un margine così ridotto in classifica generale, qualsiasi attacco potrebbe partire da una delle tante salitelle che si trovano sul profilo altimetrico, tra cui il muro della Mommerstraat.
