Damiano Caruso vittorioso al Giro 2021. Il prossimo anno sarà tra gli sfidanti di Remco Evenepoel © Giro d'Italia
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Giro 2023, arrivano gli sfidanti per Evenepoel, ma Roglic ora è in dubbio

Il punto, squadra per squadra, sulla startlist della prossima Corsa Rosa. Ci saranno Vlasov, Caruso, Thomas e Pinot, ma la presenza dello sloveno della Jumbo-Visma appare invece meno probabile

16.12.2022 20:15

Siamo ancora a dicembre, è vero, ma la voglia di Giro d’Italia non va mai in vacanza. L’edizione 2023 del grande giro italiano partirà il 6 maggio dall’Abruzzo, precisamente da Fossacesia Marina, per concludersi il 28 dello stesso mese a Roma, che torna sede conclusiva dopo il 2018. Nonostante sia dunque ancora prestissimo, eccoci pronti a raccogliere in questo primissimo resoconto una panoramica squadra per squadra degli annunciati protagonisti alla prossima Corsa Rosa, tra dichiarazioni ufficiali, indiscrezioni e semplici ipotesi. 

 

ALPECIN-DECEUNINCK

Dopo un Giro 2022 vissuto da assoluto protagonista Mathieu Van der Poel vuole tornare a puntare sul Tour de France dopo la stagione delle classiche, ma la squadra belga, ottenuta la promozione nel WorldTour ha comunque diverse alternative per mettersi in bella mostra. Risulta facile pensare che uno tra i velocisti Jasper Philipsen e Kaden Groves punti al Giro, accompagnato probabilmente da alcuni italiani del team come Stefano Oldani e Nicola Conci. Con Van der Poel in Francia, poi, si libererebbe spazio alla corsa rosa per un corridore versatile ed in forte crescita come Quinten Hermans, ma dal team belga non trapelano ancora conferme.

 

ARKÉA-SAMSIC

La squadra bretone, anch’essa neopromossa nel WorldTour ha dovuto divorziare inaspettatamente da Nairo Quintana, il quale ha curiosamente già fatto sapere che parteciperà al Giro 2023, pur essendo ancora senza contratto. I francesi tuttavia sembrano intenzionati comunque a rivolgere attenzioni alla corsa rosa, annunciando la presenza di Warren Barguil, anche se senza velleità di classifica. Probabile poi anche la partecipazione, con focus sugli sprint, del neoacquisto Luca Mozzato, uno dei due italiani del team.

 

ASTANA QAZAQSTAN

La squadra kazaka sta attraversando un momento delicato, salutato Vincenzo Nibali e risolto di recente il contratto con Miguel Ángel López. Il team si trova dunque di fatto privo di leader nelle corse a tappe, che storicamente sono state la specialità di squadra. Gli italiani nel roster sono numerosi, e Gianni Moscon ha già annunciato la propria presenza per cercare il rilancio dopo un anno difficile. Ma attenzione agli ultimi spiragli di ciclomercato, perché potrebbe arrivare alla corte di Vinokurov uno tra Mark Cavendish e Nairo Quintana: corridori agli antipodi per caratteristiche, ma che potrebbero cambiare i piani in squadra.

 

BAHRAIN-VICTORIOUS

La formazione del Golfo Persico vuole continuare a riservare al Giro l’importanza che merita, ed ha già annunciato un tridente molto competitivo per puntare ad un posto sul podio finale. Capitani della squadra saranno Damiano Caruso, Jack Haig e Gino Mäder, con il siciliano che potrebbe partire un passo avanti agli altri due nelle gerarchie di squadra. La selezione sarà poi probabilmente completata da altri ottimi scalatori, come il giovane Edoardo Zambanini, che potrebbe esordire al Giro dopo aver corso un’ottima Vuelta a España.

 

BORA-HANSGROHE

La squadra del campione in carica Jai Hindley vuole provare a difendere il titolo, ma per farlo non si avvarrà dell’australiano, che invece si testerà all’esordio al Tour de France. Il leader dello squadrone tedesco sarà Aleksandr Vlasov, più incline alle prove a cronometro e reduce da un’eccellente stagione e candidatosi ufficialmente come uno dei più seri contendenti al podio di Roma. Il russo non sarà solo, ma supportato da una coppia molto interessante di passisti-scalatori come Lennard Kämna, che parte con i gradi di vice-capitano e Bob Jungels, recentemente tornato a buoni livelli dopo alcune stagioni difficili.

 

EF EDUCATION-EASYPOST

Magnus Cort Nielsen continua ad inseguire l’obiettivo di vincere tappe in tutti e 3 i grandi giri, e nel 2023 sarà nuovamente al via della corsa rosa come pericoloso battitore libero. La squadra statunitense, però, ha un grande dubbio da risolvere, e riguarda Richard Carapaz. L’ecuadoriano, vincitore del trofeo senza fine nel 2019 ha già dichiarato la sua intenzione di correre due grandi giri nel 2023, ma ancora non sembra aver deciso se optare per la combinazione Giro-Tour o Tour-Vuelta per la prossima stagione. In caso di una sua assenza, è probabile che la leadership al Giro ricada per il terzo anno consecutivo sul britannico Hugh Carthy.

 

GROUPAMA-FDJ

Quello di Thibaut Pinot è un gradito ritorno sulle strade d’Italia, dove il capitano della Groupama ha legato i propri ricordi più belli. Il francese ha vissuto un 2022 positivo dopo alcune annate da dimenticare, e spera di essere nuovamente competitivo per un posto di spicco in classifica generale, sicuramente ci proverà. Difficile, invece, vedere al via l’ultima maglia ciclamino Arnaud Démare, che sembra essere intenzionato a puntare nuovamente sul Tour de France, mentre ad accompagnare Pinot ci sarà il fidato Rudy Molard.

 

INEOS GRENADIERS

Lo squadrone inglese prosegue sulla falsariga degli ultimi anni e schiera una selezione forte e completa. Leader designato è Geraint Thomas, che con il Giro ha più di un conto in sospeso a causa di cadute e sfortune varie, ma sarà accompagnato da un duo giovane ed estremamente interessante composto da Thymen Arensman e Carlos Rodríguez. Il neerlandese e lo spagnolo vengono da un 2022 in cui hanno saputo affermarsi sui grandi palcoscenici, e rappresentano due validissime alternative per subentrare in corsa alla leadership del 36enne gallese. Ci sarà in squadra anche Filippo Ganna, che dopo l’assenza del 2022 vuole tornare a vestire la maglia rosa grazie alla cronometro inaugurale. Probabile anche la presenza di Elia Viviani, per provare a tornare al successo nelle sue volate. 

 

JUMBO-VISMA

Il team neerlandese è quello su cui, al momento, risulta più difficile fare previsioni senza cadere il rischio di cadere in errore, visti anche i grandi nomi presenti in squadra. Le grandi attese vertono soprattutto su Primoz Roglic, la cui presenza era data quasi per certa nelle scorse settimane, ma lo sloveno si è recentemente espresso con toni molto prudenti, ipotizzando anche un’assenza alla corsa rosa a causa del serio infortunio con cui è tuttora alle prese. Altra suggestione, che stavolta arriva dai media belgi, è quella su una possibile presenza di Wout van Aert, ma nelle ultime settimane anche questa pista sembra essersi raffreddata e la sua partecipazione appare abbastanza improbabile. Se né lui né Roglic dovessero essere al via, allora la squadra attuerebbe una sorta di “piano b” affidando la leadership al campione del mondo a cronometro Tobias Foss accompagnato probabilmente da Wilco Kelderman.

 

SOUDAL-QUICK-STEP

Remco Evenepoel ha sciolto gli indugi: sarà lui il favorito principale, sulla carta, per la vittoria finale della Corsa Rosa. Il campione del mondo ha scelto il Giro come obiettivo principale dell’intera stagione e sarà supportato da una squadra tutta a sua disposizione, di cui per ora si conosce solo il nome del luogotenente: lo scalatore ceco Jan Hirt, che nel 2022 ha concluso addirittura in sesta posizione. 

 

BIKEEXCHANGE-JAYCO

Dopo ben 5 stagioni consecutive Simon Yates non sarà più il leader della formazione australiana al Giro, ma sceglie di cambiare orizzonti puntando al Tour de France. Tolto lo storico capitano, rimangono però ben poche carte di assoluto spessore da giocare al team, che sembra intenzionato a schierare anche i velocisti Matthews e Groenewegen in Francia. Le aspettative dal Giro saranno dunque più basse del solito, e la leadership verrà affidata all’irlandese Eddie Dunbar, per il quale però una top10 sarebbe già un risultato più che soddisfacente, mentre sarà probabile anche la presenza del campione italiano Filippo Zana.

 

TREK-SEGAFREDO

Un roster atipico ma molto competitivo quello che si prevede al via per la Trek-Segafredo. A differenza delle ultime stagioni, infatti, gli obiettivi di classifica sembrano ricoprire meno importanza per la squadra statunitense, e hanno già annunciato la propria presenza al Giro due ottimi uomini da classiche come Mads Pedersen e Jasper Stuyven, entrambi a caccia almeno di un successo di tappa. Ci sarà anche Giulio Ciccone, che potrebbe nuovamente provare a curare la classifica, ma è sempre pronto a reinventarsi come battitore libero sulle grandi montagne.

 

UAE TEAM EMIRATES

Non sono ancora maturi, purtroppo, i tempi per l’esordio al Giro di Tadej Pogacar, e quindi la formazione emiratina si affiderà nuovamente a João Almeida per andare alla caccia di un podio che, visti i numerosi chilometri a cronometro ed i precedenti sembra essere ampiamente alla sua portata. Oltre al portoghese, potrebbe esserci anche l’australiano Jay Vine, mattatore delle salite della scorsa Vuelta e pronto a ripetersi nel ruolo di uomo-fughe. Vista la grande varietà presente in squadra, poi, ci si attende anche la presenza di un velocista, magari proprio di Pascal Ackermann.

 

LOTTO-DSTNY

La squadra belga, nonostante la retrocessione nella categoria Professional ha già fatto sapere di voler comunque partecipare a tutti i grandi giri, sfruttando così appieno il regolamento Uci. Il punto di forza del team belga sono gli sprint, grazie al solito Caleb Ewan e all’astro nascente delle volate Arnaud De Lie, ed è probabile che uno dei due sia il faro della squadra al Giro d’Italia, ma ancora non trapelano maggiori informazioni.

 

AG2R CITROËN, COFIDIS, TEAM DSM, INTERMARCHÉ-CIRCUS-WANTY, MOVISTAR

La necessità ci porta a raggruppare squadre così diverse tra loro in un’unica categoria, poiché tutte accomunate dall’assenza di notizie rilevanti che possano indicare i programmi dei corridori per il prossimo anno. C’è da aspettarsi, però, che nel caso delle due francesi Ag2r Citroën e Cofidis le attenzioni principali verranno concentrate sul Tour, che ricopre logicamente il ruolo di obiettivo principale della stagione dei team francesi. In queste squadre probabilmente sarà offerto agli italiani il ruolo di protagonisti sulle strade del Giro, dato che entrambe possono contare su affidabili corridori azzurri come Andrea Vendrame e Simone Consonni. Per quanto riguarda la DSM di Romain Bardet, invece, bocche completamente cucite fino alla primavera, come da tradizione. Così come assenti sono, per ora, le indicazioni riguardo la Movistar e l'Intermarché-Circus-Wanty che sta ancora trattando la permanenza di Domenico Pozzovivo.

 

WILD-CARD

Il capitolo inviti è quest’anno più incerto del solito. Ad RCS spetterà la scelta di quali formazioni invitare tra le richiedenti, e per il 2023 la scelta sembra essere variegata. Come scritto sopra, infatti, la Lotto-Soudal ha già fatto sapere di voler partecipare, lasciando quindi solo 3 posti liberi per le formazioni professional. Le candidate dovrebbero innanzitutto essere le 3 italiane Eolo Kometa, GreenProject-Bardiani-Faizanè e la neopromossa team Corratec, anche se quest’ultima appare un passo indietro nelle gerarchie non scritte che portano all’invito. Tra le formazioni straniere invece sembrerebbero interessate alla partecipazione la norvegese Uno-X, la svizzera Q36.5 (che può contare su diversi corridori italiani e su un rappresentante di lusso come Vincenzo Nibali) e la Israel-Premier Tech di Chris Froome, il quale ha comunicato la propria voglia di tornare a correre il Giro. Sulla scelta, però, ci sono per ora solo ipotesi, gli inviti saranno probabilmente annunciati nel mese di febbraio.

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